<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096</id><updated>2011-10-10T09:51:03.136+02:00</updated><category term='Storia'/><category term='Sport'/><category term='Salute'/><category term='TV'/><category term='Quisquilie'/><category term='Cinema'/><category term='Motori'/><category term='Complotti'/><category term='Calcio'/><category term='Diritto'/><category term='Montagne'/><category term='Tecnologia'/><category term='Musica'/><category term='Libri'/><category term='Politiche'/><category term='Fantascienza'/><category term='Politica'/><category term='Tutorial'/><category term='Scienza'/><category term='Economia'/><title type='text'>KOLZA.NET</title><subtitle type='html'>Chi non dà tutto, non dà niente (H.H.)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>158</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-3117423416610937743</id><published>2011-10-06T12:08:00.007+02:00</published><updated>2011-10-07T15:48:37.663+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Stay hungry stay foolish: appunti sul Culto di Stivgiobs</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Strano risveglio stamane: la più volte annunciata morte di Stivgiobs (alias Steve Jobs) è arrivata quasi in punta di piedi, trasformandosi ben presto in un roboante passaparola, trasformando in un unico necrologio i social network e i maggiori siti di informazione.&lt;br /&gt;Tuttavia non è stata la notizia in sè a colpirmi quanto il tono con cui molti (non tutti, fortunatamente) hanno trattato il Messia di Cupertino: isteria di massa innescata dall'Iphone? Nuova religione dell'Ipad? Quei due gingilli hanno contribuito a trasformare la nostra realtà e hanno dato il la alle fortune di Steve Jobs e Apple, e hanno mutato le regole del gioco, accelerando il gigantesco ingarbugliamento tra reale e virtuale, tra pubblico e privato, tra sacro e profano.&lt;br /&gt;Ecco (forse) spiegata quest'ultima prova di forza: come negli ultimi tempi le sue presentazioni (keynote) ci avevano abituato, Stivgiobs ha sublimato il culto di sè stesso superando l'esame finale.&lt;br /&gt;A questo punto non posso non ricordarmi le reazioni isterico-giustificatorie degli adepti -pardon consumatori- di fronte alle ultime foto del Guru: "no, non è malato", "le foto sono ritoccate" e via discorrendo. In tali soggetti, che oggi rimpiangono la dipartita della personificazione della Mela, si riscontra l'incapacità totale di guardare in faccia alla realtà.&lt;br /&gt;Alla realtà di un uomo che ha avuto si successo, ma sacrificando quasi tutto sull'altare del personaggio: non certo per la ricerca pura, come un certo Jonas Salk, quanto per il proprio smisurato ego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condensando in poche parole (come nel mio status su FB), ecco alcuni fatti poco conosciuti della vita di SJ:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h6  style="font-weight: normal; text-align: justify; font-style: italic; font-family: arial;font-family:georgia;" class="uiStreamMessage" ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:1}"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="messageBody translationEligibleUserMessage" ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:3}"&gt;Molla la morosa incinta, ruba i brevetti  della RanXerox, si mette in affari con i cinesi del PC e costituisce la  Foxconn. Nel mentre fa amicizia con Bilgheits, ci litiga, si rimette a  affari insieme. Si spaccia per genio, licenzia il suo amico -genio per davvero- Uozniac,  compra un paio di pancreas negando di essere malato (e truffando qualche  legge federale sulle aziende quotate in Borsa, mica come in Italia) e  dà lezioni di moralità assortita...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;E se non ci credete, ma magari avete visto The Social Network, vi consiglio &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=b4Gp6gQ13AA&amp;amp;feature=related"&gt;I Pirati della Silicon Valley&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-3117423416610937743?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/3117423416610937743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=3117423416610937743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3117423416610937743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3117423416610937743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2011/10/stay-hungry-stay-foolish-appunti-sul.html' title='Stay hungry stay foolish: appunti sul Culto di Stivgiobs'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-2515024766762350270</id><published>2011-08-26T18:10:00.005+02:00</published><updated>2011-08-27T09:49:47.858+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Buongiorno Lugano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se il Sole 24 Ore, organo informativo di Confindustria, arriva a dire che le "&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-08-11/svizzera-italiana-finisce-cassette-231907.shtml?uuid=AafFOgvD&amp;amp;fromSearch"&gt;cassette di sicurezza a Lugano sono esaurite&lt;/a&gt;" la situazione è critica. Come anni addietro, chi può porta i propri risparmi all'estero, confidando nella segretezza - ormai non più impenetrabile - tipica della Confederazione Elvetica. A differenza dei tempi che furono, ora il nemico non è più bellico o di classe, ma è il Governo, che minaccia - minacciato a sua volta dai Poteri Forti Internazionali - tutta la classe produttiva italiana. E siccome il motore della nazione è nel Nord Italia, la Svizzera è diventata meta privilegiata di chi non vuole vedere i propri soldi preda e/o ostaggio dello Stato Centrale o del braccio armato Equitalia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse, se la differenza tra tasse e imposte non fosse così aleatoria (sebbene scritta a chiare lettere in ogni manuale di Diritto Tributario) e se i cittadini non si sentissero sempre più sudditi della Casta e delle sue propaggini, questa manovra sarebbe condivisa. Invece da ogni dove si evoca il fantasma dei Governi Amato (1991-92) e Prodi (1996-98) che misero per davvero le mani nelle tasche degli italiani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo governo, nominalmente liberista, ha ampliato a dismisura il dissenso nei confronti della Casta dei governanti: al di là della Patrimoniale (che va a colpire i soliti noti - che le tasse non possono non pagarle), della ritassazione dei capitali "scudati" (hanno già pagato per aver riportato in Italia i loro soldi - prima all'estero), arriva l'idea di aumentare l'IVA, imposta per definizione "indiretta": tale aumento colpisce nel mucchio, tralasciando i veri sprechi e le sperequazioni, ma tant'è.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I nostri politici arrivano a partorire l'idea di diminuire i costi della funzione, non come in ogni famiglia o impresa (considerando il rapporto costi/ricavi, anche non meramente economici), ma togliendo un 10% generalizzato. Inoltre il sistema delle province non viene riformato con criteri unici, ma con una serie di eccezioni ai limiti del comico: non ultima l'idea che i soldi così risparmiati vadano direttamente sul conto del Governo Centrale, tralasciando un sistema di bonus per gli enti virtuosi. Un gioco delle tre carte in piena regola, anche se questa manovra - dal sapore vagamente comunista (quello di Kaganovic, non quello di Gargamella) - discende dall'Empireo con la supervisione di Draghi e di Tremonti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, c'è qualche idea migliore? Qualcuna si, ma forse prevarrà la paura di chi sta portando i propri soldi in Svizzera. Nel mentre ripasso gli itinerari da spallone :)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-2515024766762350270?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/2515024766762350270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=2515024766762350270' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2515024766762350270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2515024766762350270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2011/08/buongiorno-lugano.html' title='Buongiorno Lugano'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4018837279267705157</id><published>2011-07-09T10:07:00.008+02:00</published><updated>2011-07-09T12:10:05.489+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montagne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Il karma non sbaglia mai (appunti dalla salita al Bardan)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-size: small; " &gt;A volte devi salire fin sulla cima della montagna per vedere giù, per cogliere quei particolari che la quotidiana vita in pianura ti offusca. Così una settimana fa sono partito alla volta del Pizzo Bardan, cima già battuta un anno fa in tutt'altro clima psicologico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; " &gt;L'anno scorso la Regina dei Ghiacci era sparita improvvisamente quanto misteriosamente, e avevo bisogno di macinare chilometri e fatica sui monti che amo e che ho la sventura di condividere (anche) con una persona così gelida. A distanza di tempo e di spazio ripercorro quei sentieri, stavolta con un compagno di viaggio. Mentre salgo, c'è meno tensione del 2010, le risate si sprecano e la fatica non si fa sentire troppo. Alla fine la cima è conquistata, con i suoi magnifici 2812 metri, nella spettacolare cornice della Val di Giust.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; " &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; " &gt;&lt;img src="http://dl011.zshare.net/download/dcf6493efdc844c425a47d7afad524cd/1310205462/92243292/FB_Bardan_03lug2011_East.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 512px; height: 65px;" border="0" alt="" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; " &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; " &gt;Ad un passo dal Cielo colgo diverse cose: spunti di riflessione, l'inquietudine, le passioni e le critiche. Soprattutto la serenità, non intesa come condizione a buon mercato, ma come meta di una lunga, faticosa e financo perigliosa strada, che raggiungi quando si spalanca il panorama sotto i piedi...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;Mi viene naturale ripensare agli affanni lasciati duemila e passa metri più a valle: alla Regina dei Ghiacci non disposta a dichiarare i propri sentimenti e per questo destinata ad implodere,. Alla Doctora&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt; che pur ritenendomi "speciale e unico" (nonostante il mio allontanamento -necessario-), mi ha cancellato dai suoi amici di Facebook. A quel cliente "amico" &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;che mi chiama per sapere com'è messa la sua pratica, dopo che per mesi è stato pregato di produrre la documentazione, dopo che per anni si è rivolto altrove (con risultati pessimi) e alla fine chiama me per risolvere i suoi casini, chiaramente a buon prezzo, quando non con una pacca sulla spalla. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;A questo punto i ruffiani, i profittatori e le donne irrisolte possono pure abbandonare questa cordata e tentare con i loro mezzi la salita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;La necessità di contemplare il panorama fa cessare questi pensieri, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;"Lasciatemi godere queste cime" dico tra me e me, mentre respiro l'energia e mi sento più vicino al Cielo. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;Il karma non sbaglia mai...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4018837279267705157?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4018837279267705157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4018837279267705157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4018837279267705157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4018837279267705157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2011/07/il-karma-non-sbaglia-mai-appunti-dalla.html' title='Il karma non sbaglia mai (appunti dalla salita al Bardan)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-7351183176853108325</id><published>2011-06-26T19:14:00.004+02:00</published><updated>2011-06-26T22:13:34.092+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Picasso e il conto dell'idraulico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una mattinata come le altre, sui pigri Appennini tra Liguria ed Emilia: l'estate aveva riportato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;les françaises&lt;/span&gt; in Valle e il loro vociare, sospeso tra dialetto piacentino e idioma gallico. Mentre entravo nel bar per il caffè delle 10, notai mio zio che si intratteneva con un signore abbastanza in là con gli anni.&lt;br /&gt;Dopo le presentazioni, il vecchio ricurvo inizò il suo racconto: "Mi ricordo Picasso".&lt;br /&gt;Lo guardai stupito ma non troppo, mentre qualche altro spettatore rideva sotto i baffi.&lt;br /&gt;Il mio interlocutore si alzò e si schiarì la voce, "ringiovanendo" di qualche anno: "Vede giovanotto, ho vissuto quasi 40 anni in Francia. A Parigi ho ancora una casa.".&lt;br /&gt;"E che cosa faceva, nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ville Lumière&lt;/span&gt;?"&lt;br /&gt;"L'idraulico. Ero bravo e a buon mercato, così mi chiamavano in tanti. Adesso c'è mio figlio a tirare avanti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;les affaires&lt;/span&gt;."&lt;br /&gt;"Così aveva tra i suoi clienti pure Picasso?"&lt;br /&gt;"Ebbene si... Mi chiamò per una perdita, metà anni '50. La sua casa era uno studio unico, lavorava persino sulle mattonelle del bagno. Un giorno mi voleva pagare con quelle che aveva appena dipinto. Io gli dissi che andava bene anche l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;argent&lt;/span&gt;. Ero giovane e un po' incosciente. Lui borbottò qualcosa sui giovani che non capivano l'arte. Ma di fondo mi comprendeva bene: per lui non era importante solo il lavoro che pure lo assorbiva totalmente. Gli importavano di più una bella donna, un buon bicchiere di vino e le chiacchiere con gli amici."&lt;br /&gt;Finii il mio caffè e offrii un altro bianchino al mio narratore. Mentre uscivo al sole leggero della mattina mi venne spontaneo un sorriso: ripensavo al vecchio pittore, alle sue mattonelle senza prezzo, e a ciò che contava di più per lui. Ripensavo a quanti vivono solo per il proprio lavoro, facendosi scudo e beandosi della loro "produttività". La vita scorre a fianco, meglio accorgersene finchè si è in tempo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-7351183176853108325?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/7351183176853108325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=7351183176853108325' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7351183176853108325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7351183176853108325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2011/06/picasso-e-il-conto-dellidraulico.html' title='Picasso e il conto dell&apos;idraulico'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-7977654327918961429</id><published>2011-06-26T17:49:00.004+02:00</published><updated>2011-06-26T18:29:52.356+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>La casta e i costi della politica: la follia al comando!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se il Ministro delle Finanze ammette che il costo della politica è fuori controllo significa che ci sono dei seri problemi: non il solito libro populista di Stella e Rizzo (La Casta sopra tutti), ma un dato della Corte dei Conti che pesa come un macigno (+1.110%) e cola a picco l'Italia che di problemi suoi sta già affondando ben bene.&lt;br /&gt;All'alba del 1947 i Padri Costituenti stabilirono un buono stipendio per i parlamentari, al fine di evitare indebite tentazioni: con quale risultato lo si è visto ben presto, con la corruzione a farla da padrone e i "costi della politica" a lievitare al di fuori di ogni controllo, tra voci dirette e indirette (financo le pensioni per chi svolge un solo mandato!).&lt;br /&gt;Ovviamente questa macchina da debito ha appropriati mezzi di difesa: dal Parlamento al Governo (massime fonti di costo e spreco per lo Stato, quindi per i nostri portafogli) sino alle Amministrazioni locali più compromesse (bastino il Comune di Milano - con quasi 200 milioni di euro di debito - o la Regione Sicilia), non si riesce a trovare il bandolo della matassa. Nel frattempo le Amministrazioni virtuose (molti piccoli Comuni) sono costrette a fare i conti con il diabolico Patto di Stabilità e a chiedere nuovi balzelli, inasprendo l'ICI per le seconde case.&lt;br /&gt;Sarebbe un discorso molto lungo, ma quando sento i proclami demenziali come "pagare tutti pagare meno", sbrocco. Nessuno si ricorda il destino del famoso "Tesoretto" di Padoa Schioppa: una ingentissima somma di denaro sparita misteriosamente dopo aver tosato il pelo anche i lupi (nordici, visto che è il Settentrione a sopportare il carico fiscale). La morale? Più soldi dal gettito fiscale, più spese &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pro domo&lt;/span&gt; loro!&lt;br /&gt;A rincarare la dose arrivano messaggi trasversali come quello del tesoriere del PD Sposetti, che parla di "costi della politica da sopportare per garantire la democrazia". Nemmeno un mafioso alla richiesta del pizzo sarebbe stato più chiaro! Forse avrebbe dovuto spiegarlo anche ai delinquenti di Moody che hanno "riclassificato" il debito italiano...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-7977654327918961429?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/7977654327918961429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=7977654327918961429' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7977654327918961429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7977654327918961429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2011/06/la-casta-e-i-costi-della-politica-la.html' title='La casta e i costi della politica: la follia al comando!'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-5084651263819250867</id><published>2011-05-11T23:33:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T22:20:05.741+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Lascia fuori tutto il resto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Quando il mio tempo verrà / dimentica tutti gli sbagli che ho commesso"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono qui nel crepuscolo, al limitare del bosco. Sento ormai il vento che sale calmo dal lago. La tua domanda arriva, impetuosa come un torrente confinato sotto terra. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non tornerai&lt;/span&gt;, mi rispondo, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma se dovessi mai, come potrei fidarmi&lt;/span&gt;? La risposta la vedo dipinta sopra le nuvole... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se poi riconoscessi le mie ragioni&lt;/span&gt;... mentre le prime luci si accendono nella valle tu mi chiedi ancora e io ti rispondo con il silenzio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"non sono mai stato perfetto / ma neanche tu lo sei stata"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro la mia risposta, tu scagli altri quesiti, ma i tuoi SE, COME e QUANDO vengono inesorabilmente circondati dall'oscurità, la loro luce è destinata a svanire come fuoco fatuo.&lt;br /&gt;Non ci sei più, sei spenta ormai... altri volti si illuminano, vivi e sorridenti. Entro in casa, la notte mi sarà serena compagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"aiutami a lasciarmi dietro / alcune ragioni che vanno perse"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-5084651263819250867?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/5084651263819250867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=5084651263819250867' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5084651263819250867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5084651263819250867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2011/05/lascia-fuori-tutto-il-resto.html' title='Lascia fuori tutto il resto'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4067641023602458186</id><published>2011-04-16T13:06:00.005+02:00</published><updated>2011-04-16T13:40:28.473+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Sciacalli sionisti all'opera: restiamo umani?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questa prima giornata post-mortem è successo di tutto: dalla telefonata di Mons. Tettamanzi a Mamma Beretta-Arrigoni (tra brianzoli ci si capisce al volo) sino al vomitoriale di PL Battista, che dalle pagine del Corriere della Serva (alias Corriere di Sion) compila un ritratto vergogonoso e parziale di Vittorio. Tanto più parziale, visto che elenca il contenuto del sito di Arrigoni, senza spiegarlo. Tanto più vergogonoso, visto che compie coscientemente quest'opera di disinformazione, cancellando 70 e più anni di guerre colonialiste del sionismo.&lt;br /&gt;D'altronde ci voleva poco prima che la gente capisse chi c'è dietro questo vile assassinio, non certo gruppo di cui neanche Guido "TomClancy" Olimpio (esperto di terrorismo e dintorni) sapeva granchè, tanto meno a Gaza.&lt;br /&gt;Invece, molti comuni mortali hanno ricordato che la Freedom Flotilla II partirà a breve e che quindi l'assassinio di Arrigoni è un messaggio mafioso da parte israeliana, dopo la debacle della 1a spedizione. Evidentemente l'hasbara (disinformazione in ebraico), fiutato il pericolo, ha messo in moto tutta la grancassa, infettando Facebook, la Blogosfera, Radio, TV e la carta stampata... Ecco gli sciacalli sionisti: se li conosci, li eviti... meglio restare umani, anche se l'Umanità comprende costoro...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4067641023602458186?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4067641023602458186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4067641023602458186' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4067641023602458186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4067641023602458186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2011/04/sciacalli-sionisti-allopera-restiamo.html' title='Sciacalli sionisti all&apos;opera: restiamo umani?'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-5748328570400969413</id><published>2011-04-15T12:57:00.005+02:00</published><updated>2011-04-15T13:17:57.037+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Beati i costruttori di pace: ciao Vik!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi era Vittorio Arrigoni? Un pazzo, un utopista, uno che ha sperimentato le galere sioniste per la sua attività in Palestina? Vik era un costruttore di pace, questo si. Amava Gaza e voleva stare laddove era il suo cuore, insieme a quelli che considerava suoi fratelli nella sventura, nel lager a cielo aperto dove Israele ha rinchiuso, dopo 60 anni di colonizzazione, 1 milione e mezzo di persone, il cui unico torto è non essere ebrei.&lt;br /&gt;Di Vik famosa è la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NBgI_QWgXaI&amp;amp;feature=player_embedded#at=81"&gt;replica&lt;/a&gt; al filosionista Saviano, con la sua voce calma eppure ferma, che elenca lo scempio compiuto da Tel Aviv nel 2010, con il motto ormai famoso "&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;restiamo umani&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Ora, ad una settimana dalla partenza della Freedom Flotilla 2, arriva la notizia della sua morte, dopo un rapimento a cui gli stessi palestinesi hanno reagito duramente. I mandanti sono ben nascosti a Tel Aviv e a loro non bastava averlo ospitato per due volte nelle loro democratiche prigioni...&lt;br /&gt;Era uno dei pochi di cui andare fieri come italiani, e in particolare come brianzolo atipico: utopista e concreto "cunt ul coeur in man".&lt;br /&gt;Ciao Vik, ci vedremo da qualche parte, Gaza e l'Italia han perso una stella...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-5748328570400969413?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/5748328570400969413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=5748328570400969413' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5748328570400969413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5748328570400969413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2011/04/beati-i-costruttori-di-pace-ciao-vik.html' title='Beati i costruttori di pace: ciao Vik!'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-6888866202467494656</id><published>2011-03-15T11:09:00.006+02:00</published><updated>2011-03-15T11:42:13.407+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Note di un gaijin sull'autocontrollo nipponico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi ricordo di un video di metà anni '90 - Viaggio al centro del mondo degli 883 - , in cui si evidenziava quasi parossisticamente la differenza culturale tra giapponesi e italiani, facendo riferimento anche all'aspetto da formicaio, perfettamento ordinato e pulito, di Tokyo. La stessa cosa, in chiave surreale, era stata riproposta dai Killers in Read My Mind. Quindi, a che pro il nostro stupore nell'autocontrollo nipponico durante il terremoto di venerdì?&lt;br /&gt;Ebbene, questo autocontrollo ha una lunga storia: la società nipponica è legata da un patto sociale molto più stringente rispetto agli omologhi europei. Solo nel 1945 l'Imperatore Hirohito ha rinunciato allo status di Figlio del Sole, trasformando il Paese in una monarchia costituzionale a pieno regime. Il patto sociale che lega tutti i sudditi dell'Imperatore Akihito li impegna non solo in senso verticale (gerarchico), ma anche in senso orizzontale (comune). Quindi, l'onore nipponico non è da intendersi come mero rispetto delle convenzioni,  ma è da intendersi come simile alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fides&lt;/span&gt; romana, in un'ottica di sopravvivenza morale e fisica di fronte ai pericoli esterni ed interni. Come a dire che la parola data (nel caso nipponico, sin da quando si entra nel sistema educativo) deve essere rispettata per il bene comune, non solo del latore.&lt;br /&gt;Pensiamo infatti a cosa sarebbe successo se qualcuno non avesse rispettato le procedure antisismiche: se qualcuno avesse dato di matto, per esempio, l'evacuazione sarebbe stata compromessa, mettendo a rischio altre vite. Sicuramente ci saranno eccezioni (persino nel Sol Levante), ma questo dà da pensare, soprattutto alla luce del fatto che in Italia i sismi e le emergenze non sono eccezionali, e ogni evento diventa "tragedia imprevedibile", con l'assoluzione di tutti i colpevoli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-6888866202467494656?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/6888866202467494656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=6888866202467494656' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6888866202467494656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6888866202467494656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2011/03/note-di-un-gaijin-sullautocontrollo.html' title='Note di un gaijin sull&apos;autocontrollo nipponico'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-5069561393360018114</id><published>2011-03-09T17:42:00.011+02:00</published><updated>2011-03-09T20:09:54.630+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Dialoghi veramente strani... Agente 47 vs El Mariachi</title><content type='html'>Cari Ventisei Lettori,&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certe volte un post è il frutto di uno sforzo creativo e/o riflessivo. Altre volte mi basta riportare quanto sentito in giro e il mio lavoro è minimo, con massima resa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il seguente dialogo è accaduto realmente tra due miei frequentazioni: uno è Agente 47 (soprannome dovuto, vista la somiglianza con Timothy Olyphant in Hitman), l'altro è il già noto El Mariachi.&lt;br /&gt;A47 è talmente macabro nel suo humour, quanto inspiegabilmente devastante nella conquista del 'gentil sesso'. Forse è la sua eleganza, o la sua poca voglia di parlare a fare da traino. Lui colpisce e scompare, persino nell'epoca della connessione permanente, riuscendo a sfuggire a qualsiasi classificazione e ingabbiamento. Purtroppo per lui  la sua filosofia di vita è un boomerang nel lungo termine (magari spiegherò in futuro perchè)... ma ecco quanto sentito e riportato fedelmente (si fa per dire) crudezza del linguaggio inclusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... (dopo un'estenuante discorso sui massimi sistemi - calcio, politica e donne) &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;br /&gt;El Mariachi:"Ma alla fine, cosa cerchi in una donna? Un buco per l'uccello? Una caramella Polo con la carne intorno? Ci sarà qualcosa di più che passare da un letto ad un altro?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;Agente 47: "Non mi faccio più queste domande. So di essere bravo nel mio lavoro e mi piace. Non prometto quello che non posso mantenere, quindi la mia parola vale oro e le donne lo sanno. Ho un livello minimo, per cui colpisco quello che mi interessa: niente donne sposate, tranne eccezioni, brutte, stupide con QI degno di Mike Tyson. Accetto persino le femministe, a patto che non facciano comizi. Non sono con loro per discutere su chi deve portare i pantaloni, sono lì per farle sentire donne e non uomini senza l'uccello."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;El Mariachi: "Ti sarà mai capitato di innamorarti?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;A47: "Certo, quando ancora non avevo la patente"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;El Mariachi: "Da allora tràpani per ogni dove?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;A47: "Non proprio per ogni dove. Ho le mie regole, grazie al cielo non sono un ratto nè tantomeno uno zerbino che adora la sua donna. Piuttosto sono come una squadra di calcio: gioco spettacolare e un buon centravanti per fare goal &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;(indica in mezzo le gambe ndK)&lt;/span&gt;. Altri maschi chiacchierano ma non hanno il bomber. Altri hanno il bomber ma non il gioco. Mezze squadre."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;El Mariachi: "Allora sei fatto per le competizioni "dentro o fuori", in cui devi dare tutto e subito"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;A47: "Esattamente. Sono gentile quanto basta, e se una donna fraintende, pensando che sia un debole, aspetto con la calma di un cecchino il momento propizio per dimostrarle quanto si è sbagliata&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;(sorride ndK)&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;Altrimenti non ho problemi a sparire... ma finora tutte sono tornate."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;El Mariachi, probabilmente in ritardo per qualche appuntamento, stava per alzarsi e accommiatarsi dal gruppo visibilmente sorridente, quando Agente 47 l'ha congedato, regalandogli un'inaspettata perla di saggezza &lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;"Se una donna non sa quale atteggiamento tenere con te, non sa se ti vuole vicino o lontano, allora si impaurirà e tirerà fuori scuse, come 'scintille che non scoccano o&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt; lavori da finire'. Se c'è alchimia tu fregatene. Se hai deciso che quella è la donna che vuoi, non un mero buco con carne intorno, ma il pacchetto completo, abbi la calma e la pazienza che albergano dentro di te, per poi colpire implacabile quando avrai l'occasione. Che la Forza sia con te."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Vorrei avere più dialoghi così serrati... sarei già sceneggiatore, anzi scemeggiatore :)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-5069561393360018114?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/5069561393360018114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=5069561393360018114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5069561393360018114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5069561393360018114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2011/03/dialoghi-veramente-strani-agente-47-vs.html' title='Dialoghi veramente strani... Agente 47 vs El Mariachi'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-725234808037038109</id><published>2011-03-08T11:34:00.009+02:00</published><updated>2011-03-08T20:14:50.633+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>8 marzo 2011... o 1911?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Festa della Donna appare sempre più l'ennesima ricorrenza commerciale: come San Valentino, pare che negli altri 364 giorni dell'anno (365 nei bisestili) la donna non esista. Oggi, però non voglio parlare di donne, ma di uomini; nello specifico di due sottospecie e del loro rapporto con l'altra metà del cielo: lo zerbino e il maschilista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo è l'uomo che striscia attendendo la sua donna, vivendone in funzione: è incapace di immaginarsi se non sulla soglia di casa con la scritta "Benvenuto". La monotonia che lo connota incide pesantemente sul rapporto, che diventa instabile. Per ovviare a questo squilibrio o lo zerbino si ribella, o la donna deve avere un ego mostruoso. Una virago, insomma.&lt;br /&gt;Nel secondo caso, il maschilista è una figura in netta diminuizione, ma non per questo ha minor peso specifico: i pochi colleghi maschietti ancora abituati ad una donna tuttofare alzano l'asticella per ottenere di più. Probabilmente costoro scelgono un surrogato materno, anticipando la terza età con una vera e propria badante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste due figure, a prima vista agli antipodi comportamentali, sono accomunate, a mio modo di vedere, dai guasti del femminismo, che proprio oggi trova la sua Festa Nazionale. Ebbene, non ci sarebbe bisogno di ricordare come uomini e donne siano contemporaneamente uguali e diversi, ma che senso ha parlare di "quote rosa", quasi ad minchiam (perdonatemi il francesismo)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che senso ha, all'alba del 2011, il  femminismo duro e puro degli anni '70? Pare di sentire alcuni slogan storici (Tremate tremate le streghe son  tornate), solo che il contesto è talmente diverso che pare di essere finiti in una commedia (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mia moglie è una strega&lt;/span&gt;, per esempio). Certamente si sente il bisogno di ricomprendere il tutto in un discorso  equilibrato sui diritti e sui doveri, sul &lt;span style="font-style: italic;"&gt;poter fare&lt;/span&gt; e non solo il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;poter  essere&lt;/span&gt; tanto di moda oggi. Insomma, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cuius commoda, etiam incommoda&lt;/span&gt;  (a chi gli onori anche gli oneri). Parole vuote ai (e alle) più, ma una  certa Tina Lagostena Bassi potrebbe dissentire, ricordando le sue  sentenze di Forum in cui riprendeva sia uomini che donne...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di qui la considerazione, a prima vista insussistente, secondo cui zerbinismo e maschilismo discendono (o comunque trovano nutrimento) nel femminismo: queste sottospecie (naturalmente intese) di uomini non sono diventate tali per colpa della società, del  destino cinico e baro o dell'arbitro cornuto, quanto piuttosto per  l'intrinseca imbecillità e tendenza autodistruttiva che permea il genere  umano. Ai maschi di buona volontà basterebbe riportare il confronto su una base logica e di buon senso, confutando le accuse di misoginia, che sempre più spesso fanno parte del pacchetto "femminismo". Invece la sfida e lo scontro hanno comportato due opposte reazioni maschili: la negazione (maschilismo) e l'asservimento (zerbinismo) alle richieste delle donne, che in talune frange hanno maturato una vera e propria misandria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto il rischio di trascinare tutto in un circolo vizioso è molto alto, specie se si considera la mediaticità dell'attuale società. Anche l'amore, giocoforza rischia di corrompersi (e i sempiterni scandali sessuali non aiutano) impedendoci di vedere il bello della vita, che non si ottiene certo piegandosi ai/piegando i voleri altrui, quanto vivendo con sobrietà l'alchimia che si genera magicamente... Per questo l'8 marzo deve essere un modo per ricordare che siamo tutti uguali sotto questa volta stellata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-725234808037038109?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/725234808037038109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=725234808037038109' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/725234808037038109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/725234808037038109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2011/03/8-marzo-2011-o-1911.html' title='8 marzo 2011... o 1911?'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-1797789366895289580</id><published>2011-02-09T01:27:00.000+02:00</published><updated>2011-02-14T01:29:05.466+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Perchè voi valete: piccole rivoluzioni copernicane...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esimi Ventisei Lettori,&lt;br /&gt;Spesso e volentieri le vicende a cui assisto  mi offrono lo spunto per analizzare più approfonditamente i rapporti  umani. Allo stesso modo mi sembra di apparire come J Ax quando canta "I  consigli di un pirla". Per evitare esagerazioni bisogna tenere sempre i  piedi per terra, senza dimenticare un pizzico di sana autoironia.&lt;br /&gt;Ad  esempio bisognerebbe sempre ricordare che la ruota gira: anche se oggi  non riceviamo ciò che desideriamo (o così ci pare) possiamo avere  ricevuto molto di più e non accorgercene. Una piccola lezione per  evitare di sfondare i muri a testate, o di fare la fortuna delle case  farmaceutiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ospite del giorno, El Mariachi, potrebbe ben  testimoniare sulla verità di questo detto. L'ennesima relazione finita  male gli ha fatto maturare una sorta di apatia sentimentale, che lo ha  condotto ad un azzeramento in retrospettiva delle sue ex. "Sono tutte un  foglio bianco" mi ha ripetuto, in quanto ripensare a loro non gli fa nè  caldo nè freddo.&lt;br /&gt;El Ma ha avuto un 2010 di fuoco, che lo ha segnato  non poco: per lui si è chiusa l'età della stupidera, aprendogli però uno  scenario del tutto inatteso. Dopo anni di onorato servizio come Don  Chisciotte alla ricerca di donzelle, si è convinto di non aver bisogno  di una relazione stabile a prescindere: "si sopravvive pure senza la  morosa fissa" se n'è uscito con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non chalance&lt;/span&gt;   Alla fine, ho azzardato io, i troppi muri sfondati hanno lasciato il  segno sulla sua zucca in adamantio: lui, molto più semplicemente, ha  definito questo cambiamento come rivoluzione copernicana, nel senso di  non dover essere sempre e per forza a dare per primo e di più alle  ragazze, anzi aspettando senza forzare la mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa lo ha  portato a questo stadio? Il "frutto della conoscenza" è stata l'ennesima  delusione amorosa: di fronte alle dolci parole della sua fiamma ("sei  diventato freddo", manco fosse un tacchino il giorno del  Ringraziamento), lui ha replicato da gentiluomo, facendola scendere  davanti a casa sua, senza alcuna parola di commiato.&lt;br /&gt;Il giorno dopo,  El Mariachi ha sentito l'amarezza trasformarsi in leggerezza:  probabilmente  qualcosa covava dentro da tempo e "le sue parole mi hanno  dato il la per quest'evoluzione" ha detto, riferendosi alla sventurata.  Non che lui fosse freddo veramente, per lei l'ho visto scontrarsi con  amici e parenti e probabilmente in quel frangente aveva bisogno di un  appoggio psicologico, che lei non ha potuto (o voluto) offrirgli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riprendendo  il discorso iniziale, la ruota è girata e El Ma ha ricevuto qualcosa  che non si sarebbe aspettato quella serata: ha compreso di valere a  prescindere da sterili dimostrazioni, dedicando le energie ai suoi  interessi, e non attendendo chiamate/sms/chat da parte delle sue  donzelle. Ha capito che la felicità risiede dentro di sè, e la morosa  non va cercata come fosse un panacea, altrimenti al primo sussulto  crolla tutto, vista la mancanza di un baricentro.&lt;br /&gt;Semplice buon senso, che troppo spesso dimentichiamo ammaliati da chissà quale chimera&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-1797789366895289580?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/1797789366895289580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=1797789366895289580' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1797789366895289580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1797789366895289580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2011/02/perche-voi-valete-piccole-rivoluzioni.html' title='Perchè voi valete: piccole rivoluzioni copernicane...'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4063191466224939212</id><published>2010-11-01T12:17:00.011+02:00</published><updated>2011-02-13T14:15:11.812+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Il mio lager è meglio del tuo gulag: il solito monopolio del dolore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una tragedia è una tragedia, a prescindere dal numero di vittime. Quel che fa specie, però è la strumentalizzazione della stessa, che si traduce spesso in una decontestualizzazione ad uso e e consumo del fine che si tende a seguire.&lt;br /&gt;Non è un mistero che l'Olocausto (oggi sempre più noto con la parola Shoah) serva principalmente alle organizzazioni sioniste legate ad Israele, mentre chi si oppone ad una strumentalizzazione (cfr. Norman Finkelstein ed altri) viene irrimediabilmente tacciato di antisemitismo e/o di tradimento del proprio popolo. Orbene, visto e considerato che gli attuali Ebrei non sono una razza (gli unici a crederci sono stati Israele e il Terzo Reich) tantomeno legata ai Giudei storici (cfr. Shlomo Sand) pare assurdo parlare di antisemitismo, ma tant'è.&lt;br /&gt;Ulteriore questione spinosa riguarda l'alone leggendario del cd. Olocausto: ormai non solo è sdoganabile rimettere le cose al proprio posto,  ma diventa necessario. I primi  a mettersi all'opera sono stati storici di origine ebraica (alcuni proprio israeliani), che hanno prodotto molto materiale a sostegno dei propri sforzi di ri-contestualizzazione.&lt;br /&gt;Purtroppo questa meritevole opera si scontra con la dura realtà: quando la Provincia di Milano ha annunciato che i Viaggi della Memoria ad Auschwitz verranno alternati a quelli di Glat Otok in Croazia, dove venivano internati i prigionieri comunisti, si è aperta una polemica indegna.&lt;br /&gt;E' partita la grancassa dell'ADL de noantri (anche se sarebbe bastato vedere il film &lt;a href="http://www.ivid.it/community/index.php?id_scheda=2007&amp;amp;pageid=scheda&amp;amp;urltitolo=DEFAMATION"&gt;Defamation&lt;/a&gt; per capire il business di Auschwitz ): il leitmotiv è stato "non mescolare storie e tragedie diverse", con l'implicito suggerimento che esistono morti di serie A e di serie B, quasi a sottolinerare che "il mio lager è meglio del tuo gulag". Ora, a prescindere da una conta aritmetica dei morti (che in molto Stati europei costa la galera, vista la ridda di leggi antirevisioniste), la durezza dei campi comunisti è indiscutibile, tanto più che se la maggior parte dei morti per mano nazista avvenne in tempo di guerra, gli jugoslavi di Tito andarono avanti ben oltre i vari armistizi e trattati.&lt;br /&gt;Da ultimo vorrei aggiungere che i Sovietici, quando arrivarono ad Auschwitz trovarono il campo semivuoto, non già perchè i prigionieri superstiti erano stati giustiziati, ma in quanto i nazisti avevano chiesto/ordinato se volevano aspettare l'arrivo dei "liberatori", i cui trattamenti  avevano assaggiato già a seguito della spartizione della Polonia seguita al Patto Ribbentropp/Molotov.&lt;br /&gt;La risposta la diedero i superstiti trasferendosi in massa verso Ovest al seguito dei loro carcerieri. Evidentemente il fulgido avvenire staliniano era peggio del durissimo trattamento del Terzo Reich, ma dal Processo di Norimberga in poi conosciamo una sola versione di una verità terribile come quella di una guerra mondiale (cfr Carlos Porter - Non Colpevole A Norimberga).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4063191466224939212?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4063191466224939212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4063191466224939212' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4063191466224939212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4063191466224939212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2010/11/il-mio-lager-e-meglio-del-tuo-gulag-il.html' title='Il mio lager è meglio del tuo gulag: il solito monopolio del dolore'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4313155565215103969</id><published>2010-10-16T00:34:00.004+02:00</published><updated>2010-10-17T10:08:44.399+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montagne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Suoni smemorati (cronaca di un tramonto alla Colma)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cercavo anni fa la verde valle dei miei sogni di bambino e trovai quest'approdo sicuro, ove la pioggia non scalfisce l'aria serena che si respira, in mezzo a sorrisi, strette di mano e tazzine fumanti.&lt;br /&gt;Nel crepuscolo mi arrampico per questi boschi sospesi tra il tempo e i monti, silenti spie delle città operose della pianura, e in mezzo alle sentinelle di pietra, lo sguardo si posa sicuro sulle luci tremolanti della civiltà non troppo vicina.&lt;br /&gt;Lascio dondolare la mente, mentre il sole fugge sconfitto tra le nuvole, quasi galleggia sul mare d'acqua che presto arriverà. Si affaccia il cappellaio matto per un suo giro di carte truccate, presto fugge per i tuoni che rischiarano la notte di qualche montagna lontana.&lt;br /&gt;Mi volto guardando il sipario stellato, "non così presto cali il buio" sembra invocare il sole, ma le nubi lo affrettano come soldati alla carica. Mi siedo per cercare riposo, ma i ricordi inseguono anch'essi il principe decaduto, prima che la pioggia doni il suo misericordioso mantello.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4313155565215103969?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4313155565215103969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4313155565215103969' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4313155565215103969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4313155565215103969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2010/10/suoni-smemorati-cronaca-di-un-tramonto.html' title='Suoni smemorati (cronaca di un tramonto alla Colma)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-541533466348533718</id><published>2010-10-04T14:25:00.001+02:00</published><updated>2010-10-04T15:31:38.121+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>La strana sindrome dell'anatra zoppa, tra sociozoologia e realtà</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Con lui ero un'aquila, ora invece mi sembra di essere un'anatra, un'anatra zoppa" così esordì la mia amica, al culmine di uno sfogo serale dedicato alla relazione troncata ex abrupto con l'ennesimo malcapitato. Purtroppo per costui,  la narratrice non si riferiva all'ultima relazione, quanto a quella primigenia, che aveva condizionato a catena tutte le successive Il rapporto che , sempre per dirla con la mia amica, "avrebbe dovuto concludersi con le giuste nozze".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A distanza di una decade, poco importa che la mia amica si sia più o meno felicemente sposata con prole, e ancor meno importa che il suo storico ex si sia parimenti accasato altrove. L'evento di quella serata fu l'invenzione dell'immaginifico "anatra zoppa", termine  che più tardi avrei trovato ripetutamente sulla mia strada.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari Ventisei Lettori,&lt;br /&gt;Scusate questa introduzione in stile "anteprima della puntata", ma avevo bisogno di un colpo di metateatro per focalizzare l'attenzione, per poter poi razionalizzare quanto narrato.&lt;br /&gt;Come alcuni di voi sapranno, alla fine di una relazione intensa, magari quelle in cui la controparte  è stato/a un/una gran  bastardo/a (figura sui cui torneremo prossimamente), si corre il rischio di gravi traumi alle proprie facoltà affettive, venendo in tal modo azzoppati nella sfera sentimentale. In zoologia le  anatre (che possono volare e nuotare) quando si   feriscono spesso vogliono zompettare ignorando le altre possibilità di   locomozione.&lt;br /&gt;Parimenti, nell'umana genìa molte persone sentimentalmente ferite ritengono di dover continuare a camminare anche alla fine di un relazione: per poterlo fare necessitano dell'appoggio altrui. Questo, affettivamente parlando, conduce inevitabilmente ad uno squilibrio relazionale in cui una parte si appoggia e l'altra funge da stampella.  Certamente non un grande affare, visto che a meno di copi di fortuna o ravvedimenti in stile San Paolo, il problema non solo non si esaurisce, ma continua, proprio come successo alla mia interlocutrice.&lt;br /&gt;Si innesca una spirale negativa, un circolo vizioso che porta il soggetto a vedersi sempre peggiore, rischiando di trascinare con sè pure le controparti con cui ci si relaziona, traducendosi in relazioni seriali di breve durata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come risolvere un problema del genere? Prevenire è meglio che curare, recita l'adagio, pertanto alla fine di una relazione il comportamento giusto sarebbe (il condizionale è dìobbligo) dedicare un po' di tempo a sè stessi, al fine di capire cosa va e cosa no. Una sorta di fisiologico iato, per revisionare il motore, senza cadere in facili eccessi e sentimentalismi.&lt;br /&gt;In questa fase (analoga alla cd "elaborazione del lutto") la parte offesa riallinea le proprie "fasi emozionali", la propria autostima, rimettendosi poi in gioco alla fine del processo  rigenerativo. Questo dovrebbe accadere sempre, ma, non vivendo nell'Iperuranio, la fine di una relazione non è mai una situazione netta; al contrario comporta strascichi che  traumatizzano chi non è in grado di compartimentare determinate situazioni affettive. L'importante è non perdere mai di vista le proprie potenzialità, i propri mezzi e ricordare i propri traguardi e priorità.&lt;br /&gt;Solo così si è in grado di rimettersi in asse, ricordandosi che si può sempre nuotare o volare, per lo meno fino alla completa guarigione della zampa ferita...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-541533466348533718?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/541533466348533718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=541533466348533718' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/541533466348533718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/541533466348533718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2009/10/dellanatra-zoppa-e-di-altre-figure.html' title='La strana sindrome dell&apos;anatra zoppa, tra sociozoologia e realtà'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-2399115443036934698</id><published>2010-10-02T16:03:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T23:26:04.668+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Perchè un blog? L'attesa di Godot e il talento sotterrato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè esistono i blog? E' una domanda solo apparentemente oziosa, che mi fa tornare in mente un libro letto anni fa. Erano i tempi del liceo quando l'insegnante d'inglese ci propinò "Aspettando Godot " di Samuel Beckett, quale autore di punta del cd Teatro dell'Assurdo. Nonostante  la trama insensata (o forse proprio per quella) la grottesca raffigurazione dell'Umanità centrava il segno: i due protagonisti, in spasmodica quanto inutile attesa di un tal Godot, incontrano altri personaggi assurdi, lasciando intravedere temi metafisici dietro l'apparente comicità delle loro azioni e dei loro dialoghi.&lt;br /&gt;Il tema principale dell'opera era l'Attesa, segnatamente quella di Godot. Il convitato di pietra che  i due protagonisti dovevano e volevano credere di aspettare. e la cui mancata venuta è stata così immaginifica da essere entrata nel linguaggio comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto bisognerebbe chiedersi se alla fine non sia Godot ad aspettare i due sventurati, in una sorta di capovolgimento dei ruoli: l'Umanità di bassa lega dei due protagonisti non è capace di girare il proprio punto di vista, di acquisire la consapevolezza della ricerca -dovuta- di questo Godot. Al suo tempo Beckett ha forse lasciato intravedere questa opzione solo ai suoi lettori più arguti, ma oggi quali chiavi di lettura si propongono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto si deve risolvere l'equivoco su Godot: personaggio fisico o metafisico? Già lo stesso nome riecheggia l'inglese God, quasi a suggerire un legame ultraterreno, e poco importa che l'originale dell'opera sia stato scritto in francese, nella cui lingua la divinità è resa con il termine Dieu. Anche nell'idioma straniero l'Autore ha potuto evidenziare sarcasticamente la propria  idea di Umanità alla ricerca di qualcosa che non conosce ma che vorrebbe accessibile. Un'idea che sembra farsi beffe del Positivismo allora imperante, sull'illusione delle Magnifiche Sorti et Progressive che sin da allora ha ottenebrato troppe menti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stato così che l'Uomo ha perso il senso del proprio ricercare, ponendosi totalmente al di fuori del mistero esistenziale, fino a tramutarlo in burla: il Viaggio, non potendo essere intrapreso, si trasforma involutivamente in Attesa.  Proprio in questa situazione assurda si sente la lontana eco evangelica della parabola dei talenti (Matteo in primis): il padrone in partenza affida ai servi dei talenti da far fruttare, ma dei tre beneficiari, solo due li impegnano mentre il terzo lo sotterra, attendendo il ritorno del suo dominus. La metafora tra i talenti e le risorse che ognuno di noi possiede è ormai conosciuta anche dai sassi, ma il parallelo con Beckett è stridente, nella misura in cui questi due uomini-simbolo (Vladimir ed Estragon) non decidono di impegnare sè stessi in una ricerca (quando non del profitto materiale, di qualcosa di degno, foss'anche Godot), ma di aspettarlo vanamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senso dell'attesa e del timore di fare qualcosa che mosse il terzo servo è analogo a quello dei due attendenti. Come chiosò Beckett "stanno ancora aspettando Godot", ed è questo che troppo spesso si vede intorno a noi: l'attesa apatica di un evento destinato forse ad accadere. Forse è questo "essere artefici del proprio destino" che muove molti autori, sia di blog che di opere più concrete: un modo per impegnare i propri talenti, senza aspettare qualcuno o qualcosa, ma anzi ricercandolo attivamente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-2399115443036934698?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/2399115443036934698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=2399115443036934698' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2399115443036934698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2399115443036934698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2010/09/perche-un-blog-lattesa-di-godot-e-il.html' title='Perchè un blog? L&apos;attesa di Godot e il talento sotterrato'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-8963396150879968066</id><published>2010-09-27T08:51:00.007+02:00</published><updated>2010-09-28T09:45:05.565+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Bisogna saper vincere. Forse.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Chi non dà tutto, non dà niente" soleva ripetere il Mago ed io, anche se milanista, ho sempre creduto in questa esaltazione della generosità nell'impegno. Più tardi, cresciuto a suon di sconfitte e vittorie, ho capito che non sempre si può dare tutto, ma bisogna avere l'accortezza di capire quando premere a fondo l'acceleratore e quando invece lasciare quieti i cavalli nel nostro motore.&lt;br /&gt;Questa piccola e preziosa lezione di vita l'aveva capita, anni prima di me, qualcuno che aveva scritto questi versi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(76, 112, 175);font-size:100%;" &gt;Che Dio mi conceda la serenità&lt;br /&gt; di accettare le cose che non posso cambiare,&lt;br /&gt; il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare,&lt;br /&gt; e la saggezza di distinguere tra le due.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' proprio questa "saggezza di distinguere" che rende l'Uomo una specie particolare, sia nel bene che nel male. Eppurtuttavia non esiste una formula magica per capire quando dare tutto e non dare niente, anche se la maggior parte dei consimili trascorre vite serene con soluzioni di compromesso, che talvolta possono servire, ma che non possono certo assurgere a stella polare morale. Quindi, la domanda si ripete: come distinguere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erasmo da Rotterdam concludeva il suo Elogio della Follia con la celebre "Il Cuore ha sempre ragione", corollato secoli dopo da Antoine de Saint-Exupery nel Piccolo Principe con la simile "Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi!". Ebbene, hanno ragione? Forse in una partita di calcio sarebbe meglio usare poco intelletto e molto fiato, ma nelle innumerevoli sfide che la vita ci propone, ogni situazione è uguale eppur diversa rispetto alle altre e può condurre ad un ventaglio di soluzioni tanto differenti quanto potenzialmente giuste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse sarà una riflessione troppo personale (d'altronde un blog nasce per questo :) ), ma la Montagna spesso mi ha fornito lo spunto per affrontare le difficoltà: un paio di anni fa scrivevo "&lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2008/06/bisogna-saper-perdere-ricordi-diluiti.html"&gt;bisogna saper perdere&lt;/a&gt;" spinto da una piccola sfida persa per meteo avverso, mentre oggi sono convinto che quella sfida in realtà sia stata vinta, laddove molti non avrebbero nemmeno intrapreso il viaggio da me iniziato. Così, dopo non troppo tempo, sono stato in grado non solo di chiudere quell'itinerario abortito, ma anche di intraprenderne molti altri, tra le cime come pure nella vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E di fronte alla solita domanda che mi viene posta dopo una gita faticosa quanto ricca di soddisfazioni, io rispondo candidamente "E' il rimpianto di non aver vissuto mai (che mi muove)". E' l'unico modo per vincere, almeno per me.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-8963396150879968066?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/8963396150879968066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=8963396150879968066' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/8963396150879968066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/8963396150879968066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2010/09/bisogna-sapere-vincere-forse.html' title='Bisogna saper vincere. Forse.'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-189922741854435271</id><published>2010-08-28T23:53:00.000+02:00</published><updated>2010-09-18T10:05:27.069+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Ci voleva un temporale...</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ci voleva un temporale per far tornare certi profumi nell’aria del mio piccolo paese,  nei giardini della  Brianza velenosa di battistiana memoria.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ora che siamo sommersi di case che nessuno compra, mancano i campi e  gli orti in cui si sentivano quegli odori così comuni, ormai secoli fa… Persi, lasciati indietro dal progresso, ormai ricordi persi nella pioggia, proprio dalla pioggia sono riemersi come piacevole sorpresa in questa passeggiata dell’olfatto, tra uva, lavanda, rose e tante altre piante i cui nomi  ignoro.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Sopra tutto e tutti è poi tornata la Luna, immota signora di queste notti briantee.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-189922741854435271?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/189922741854435271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=189922741854435271' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/189922741854435271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/189922741854435271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2010/08/ci-voleva-un-temporale.html' title='Ci voleva un temporale...'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-5888935730427785223</id><published>2009-09-20T15:30:00.000+02:00</published><updated>2011-03-15T10:44:34.517+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Amare Riflessioni Afgane</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' proprio vero che la natura degli uomini si riconosce quando le cose  vanno male. Riprova di ciò è stato ciò che è accaduto dopo la morte di  sei soldati italiani in Afganistan: è ricomparsa una nutrita genia di  personaggi desueti, dai paladini dei valori occidentali, ai vedovi della  Fallaci, tutti accomunati nell'ignoranza della Storia.&lt;br /&gt;Anzichè un dignitoso silenzio di fronte alle ennesime vittime di una  guerra d'invasione, costoro hanno preferito spargere retorica a più non  posso, sorvolando sui motivi della nostra missione, e accanendosi sulla  "caduta nell'adempimento del proprio dovere".&lt;br /&gt;Da Guido "Tomclancy" Olimpio a Renato "Ag. Betulla" Farina, passando per  Veneziani e Gianantonio Stella, è stato uno stillicidio di  scelleratezze: l'imperante Al Qaeda, i redivivi Talebani, il solito  messaggio del Mullah Omar... Mancava solo Bin Laden in mondovisione e  avremmo avuto il best seller del 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spiace per le vittime, ovviamente, ma la Guerra in Afganistan non è nata  l'altroieri: dov'erano gli Alfieri dello Scontro di Civiltà? Potrebbero  rispondere a queste semplici domande?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Chi ha provocato l'URSS a intervenire in Afganistan?&lt;br /&gt;2. Chi ha armato le fazioni più sanguinarie (Hekmatyar &amp;amp; C.) della Resistenza Afgana?&lt;br /&gt;3. Chi ha creato i talebani per spianare la strada agli oleodotti ex sovietici?&lt;br /&gt;4. Chi ha agevolato l'esportazione del maggior prodotto afgano (l'oppio)?&lt;br /&gt;5. Chi ha invaso l'Afganistan, motivando tale decisione con gli Attentati dell'11.09.2001?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa sequela ininterrotta di conflitti che ha dilaniato la terra  afgana, si evince come l'impegno italiano sia stato mal ponderato sin  dall'origine, senza mai trovare una valida alternativa e/o una  programmazione decente. Tanto più grave appare quindi il coro greco che  esalta le morti di Kabul: quei soldati erano addestrati, retribuiti e  stimati per il loro lavoro. Un lavoro d'occupazione svolto in passato da  tanti altri eserciti, non ultima la tanto vituperata Wehrmacht in  Italia. Viceversa, i soliti benpensanti si beano nel gloriare la  "propria" Resistenza, demonizzando a priori quella altrui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un panorama sconfortante, in cui spicca abbondante cordoglio a comando.  Per quanto ancora dovremmo sorbirci quintali di retorica e amor patrio  da gente che manco ha fatto il servizio civile? Forse dovremmo tacere e  continuare a pagare i debiti di questa guerra (mezzo miliardo di euro  l'anno), non tralasciando quelli della 2a Guerra Mondiale. Forse sarebbe  meglio difendere i "nostri" valori occidentali, gli stessi che  compaiono in TV a tutte le ore del giorno. Perdonatemi, ma non riesco a  capire cosa ci sia da difendere, visto che non ci sono fondi per il  nostro sistema di welfare, per le scuole, per gli ospedali e  quant'altro. Se poi aggiungiamo che l'Italia ha solo preso da poco  coscienza del problema immigratorio, tentando di risolverlo con  provvedimenti tampone (Gheddafi docet), ma ignorando il resto, la  prospettiva non è molto incoraggiante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo noi la Democrazia? Forse si, visto che qui rimane una (minima)  libertà di manovra,  mi piacerebbe solo trovarne di più a casa mia,  piuttosto che esportarla altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. A tutti quanti desiderano approfondire, criticare o soltanto  commentare questa nota, consiglio Shock Economy di Naomi Klein. E' un  libro illuminante, scritto da una giornalista che non fa sconti a  nessuno. Buona lettura!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-5888935730427785223?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/5888935730427785223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=5888935730427785223' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5888935730427785223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5888935730427785223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2009/09/amare-riflessioni-afgane.html' title='Amare Riflessioni Afgane'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-2529334226975102382</id><published>2009-02-25T16:59:00.012+02:00</published><updated>2009-02-25T19:24:40.307+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Gli uomini e le donne sono uguali (?)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esimi Ventisei Lettori,&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Gli uomini e le donne sono uguali&lt;/span&gt;, canta Cesare Cremonini, ribadendo in musica ciò che dice l'art. 3 della nostra Costituzione. Al di là di canzoni e principi,  non è un mistero che i rapporti tra maschi e femmine sono difficilmente inquadrabili, intercorrendo tra i due sessi dinamiche coinvolgenti un numero enorme di variabili a tutto campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questo è vero per i rapporti standard, meglio non pensare a quelli amorosi: mi sovviene il ricordo della coppia di ricci che si deve riparare dal freddo. L'unico modo per sopravvivere è abbracciarsi, stando ben attenti ai propri aculei. Un lavoro di precisione, quasi quanto quello di coppia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là di questi pensieri preliminari, quello che mi ha fatto riflettere sui rapporti tra le due Metà del Cielo (mi sembra un'immagine migliore di quella del Tao)  è stata una delle mie frequentazioni femminili, che, parole sue, "vuole il Maschio Alfa". Reminescenze scolastiche mi fanno sovvenire la classificazione dei lupi, smontata più volte nella sua "applicazione" umana, a dispetto del numero di persone che ci crede, o per lo meno fa finta, un po' come accade per la fisiognomica lombrosiana, che ancor oggi vanta estimatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà la mia repulsione a venire classificato da novelli Linneo o sarà che "l'uomo è un animale socievole" (Aristotele &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dixit&lt;/span&gt;), ma mi pare che sia intrinseca all'Uomo la tendenza a sfuggire a ogni inquadramento: quel connubio unico generato tra l'istintività animale e la razionalità angelica può essere la ragione per cui il Genere Umano ha avuto successo sulla Terra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quanto scritto sopra non può emergere la superficialità di chi divide semplicisticamente tra Alfa e Beta, scrivendo questi post (Chris Moore, nella fattispecie):&lt;br /&gt;&lt;a href="http://topometallo.blogspot.com/2008/01/elogio-del-maschio-beta.html"&gt;http://topometallo.blogspot.com/2008/01/elogio-del-maschio-beta.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un pezzo particolarmente relativista, legato alla situazione americana, in cui il successo personale è un feticcio elevato a sistema, con tutti i noti guasti, sia di singoli che dell'insieme. Considerare poi il bamboccionismo (passatemi il neologismo) come sistema del maschio beta (e questa cosa emerge dall'anedottica allegata) è parecchio assolutizzante e sicuramente irrealistico...  ma tant'è. Mi chiedo solo come sarebbero classificati, etologicamente, personaggi come Cincinnato, Aragorn o Peter Petrelli. Dalla finzione alla realtà è sempre un bel dilemma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non accontentandomi di questi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;minima &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ethologica&lt;/span&gt;, in cui un insieme di uomini viene equiparato ad un branco di lupi, cerco altre classificazioni, imbattendomi in questa, di chiara matrice femminista:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.webirishpub.net/forum/classificazione-dei-maschi-vt1098-st0.html"&gt;http://www.webirishpub.net/forum/classificazione-dei-maschi-vt1098-st0.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Noto un certo relativismo (d'altronde non esiste un Inconscio collettivo che ci permette di vivere e condividere le esperienze altrui :), per lo meno in questo caso la categorizzazione è certamente più verosimile rispetto alla piatta dicotomia Alfa-Beta. Tuttavia il realismo resta da affinare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;par condicio&lt;/span&gt; mi muovo anche verso il mondo dei miei colleghi, e trovo altrettante recriminazioni, scritte in maniera decisamante più becera:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.webirishpub.net/forum/classificazione-dei-maschi-vt1098-st0.html"&gt;http://www.webalice.it/giuseppekj/KaJu/Materiale/Ragionamenti/La%20classificazione%20delle%20troie.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nè più nè meno la controparte del collegamento precedente, anche se va detto che le donne ci sanno fare meglio di noi maschietti, per lo meno sotto il profilo sintattico-lessicale... ;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-2529334226975102382?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/2529334226975102382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=2529334226975102382' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2529334226975102382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2529334226975102382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2009/02/gli-uomini-e-le-donne-sono-uguali.html' title='Gli uomini e le donne sono uguali (?)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-3351357484585679022</id><published>2009-02-03T08:42:00.001+02:00</published><updated>2009-02-03T12:07:38.866+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Gheddafi e gli scomodi scheletri nell'armadio (parte 2)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tripoli val bene una strada? La domanda conclusiva del precedente articolo, anche se retorica (visto che la decisione è già stata presa), in realtà impone una piccola riflessione agli albori dei rapporti tra Italia e Libia, non solo alle ultime tre decadi di rivendicazioni reciproche, condite dal grave problema dell'immigrazione clandestina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ergo bisogna fare un salto nel passato, a quel 1911 che segna l'inizio (per l'Italia) delle ambizioni mediterranee. All'indomani di un incredibile pareggio di bilancio (all'epoca non era insolito), i governanti tricolori decisero di ritagliarsi la loro "quarta sponda" sul Mare Nostrum, occupando una fetta di territorio africano: dato che Egitto, Tunisia e Algeria erano occupati, si concentrarono sui possedimenti del disastrato Impero Ottomano, ormai sulla via della dissoluzione. Giovanni Giolitti, dunque, diede il via all'invasione, infilando Tripolitania, Cirenaica e Fezzan in un unico Stato, dal nome classicheggiante di Libia.&lt;br /&gt;La popolazione, composta per lo più da arabi e berberi (gli occupanti turchi erano poche migliaia), accolse i nuovi "padroni", mentre i Senussi, confraternita militare-religiosa, partì combattendo una guerra di resistenza contro tutto e tutti (la liberazione algerina, al confronto, fu una passeggiata), a dispetto dell'esiguità numerica, in questo sostenuta da chi non vedeva di buon occhio l'espansione mediterranea dell'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Italia, che differentemente da quanto ripete Gheddafi, combattè la propria guerra di "occupazione" solo contro i Senussi, evitò, per quanto possibile, repressioni semplicistiche. Dopo aver sedato la ribellione delle province interne (ove i Senussi avevano un buon appoggio), l'Italia iniziò una politica di colonizzazione attiva, arrivando a prospettare l'integrazione della Libia nell'amministrazione italiana: vennero costruite diverse infrastrutture ( famosa rimane la Via Balbia, poi lasciata alle sabbie da Re Idris e compagni), venne concessa la cittadinanza "libica" ai cittadini delle quattro province costiere (con diritti che gli omologhi delle altre potenze europee non si sognavano), fu implementato anche un cospicuo programma agricolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A rimarcare l'affidabilità dei rapporti italo-libici, va menzionato che svariati libici militarono con onore tra le fila delle Armate italiane nelle guerre del 1935-36 (Abissinia) e 1940-42 (Campagna d'Africa) come i (giustamente) celebrati Ascari.&lt;br /&gt;Queste circostanze Gheddafi le ignora dolosamente, credendo  nella  e diffondendo la favola dell'indipendenza di Re Idris (un Senusso egli stesso), che invece era ne più nè meno un fantoccio di USA e GB, Stati a cui, a norma del codice civile,  dovrebbero essere richiesti i danni in prima battuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente, se lo Zio Silvio si è recato nella tenda del Colonnello, questa strada si è rivelata impraticabile: allora il premier italiano ha raccontato le sue quattro barzellette (che probabilmente il suo ospite conosceva bene, dato che la TV italiana gode di ottima ricezione a Tripoli e dintorni) e ha steso la "generosa" mano italica, in cambio di un aiuto nella repressione del traffico umano. Dubitando della forza navale della Libia, l'Italia dovrà pattugliare nuovamente la sua storica quarta sponda: un evento alquanto beffardo, visto che la Repubblica sta già tutelando i confini di Montenegro e Albania, quasi a suggellare tra corsi e ricorsi, i confini del 1939. (2. Fine)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-3351357484585679022?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/3351357484585679022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=3351357484585679022' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3351357484585679022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3351357484585679022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2009/02/gheddafi-e-gli-scomodi-scheletri.html' title='Gheddafi e gli scomodi scheletri nell&apos;armadio (parte 2)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-1497719825321529680</id><published>2008-12-12T19:43:00.000+02:00</published><updated>2008-12-12T19:43:01.219+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Gheddafi e gli scomodi scheletri nell'armadio (parte 1)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era il 1986 quando Gianna Nannini cantava "Bello e impossibile", dedicata (&lt;a href="http://esseretango.spaces.live.com/blog/cns%21B42009124C4E353%21882.entry"&gt;pare&lt;/a&gt;) al Colonnello &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gheddafi"&gt;Gheddafi&lt;/a&gt;, dittatore della Libia e paladino terzomondista. Nel ventennio trascorso da quella canzone molte cose sono cambiate: alcune in peggio, altre (la maggioranza, per fortuna) in meglio.&lt;br /&gt;Da un lato appaiono lontani i tempi in cui la Libia era vista come Paese Canaglia, ricettacolo di ogni possibile male, possibilmente in salsa terrorista o sovietica. Dall'altro l'ex colonia italiana ha decisamente optato per il traffico umano, meno disdicevole del terrorismo ma altrettanto remunerativo.&lt;br /&gt;Proprio per debellare la piaga dell'immigrazione clandestina il nostro premier si è recato a Tripoli per trattare con il capo della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jamāhīriyya&lt;/span&gt; e trovare un accordo in tal senso. Si è parlato di tante cose, tra cui affari e Storia, pretesti e mezze verità, arrivando alla fine ad un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;do ut des&lt;/span&gt; molto significativo, sia dal punto di vista economico che da quello politico.&lt;br /&gt;Per comprendere appieno la valenza dell'accordo italo-libico concluso da Berlusconi occorre fare un passo indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia recente delle relazioni italo-libiche non è improntata alla reciproco rispetto dopo l'indipendenza (1951), la Libia fu retta dalla monarchia di Re Idris: una veste di democrazia parlamentare (con tanto di costituzione) per giustificare il protettorato angloamericano per via del petrolio e del gas sepolti nel sottosuolo dello "scatolone di sabbia".&lt;br /&gt;Dopo il golpe militare del 26 agosto 1969, il colonnello Muhammar Gheddafi iniziò una veemente politica nazionalistica, in spiccata chiave anti-italiana: prima sottopose i nostri connazionali a vessazioni crescenti (compresa la confisca dei beni), poi li espulse il 7 ottobre 1970, festeggiando tale data come Giornata della Vendetta. Non contento, da quel momento, iniziò a chiedere "risarcimenti" per il dominio coloniale pregresso. Poche parole invece sui 25 anni di dominio inglese e americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno Stato normale (l'Italia non lo è, sia ben chiaro) avrebbe interrotto ogni rapporto con Gheddafi, un po' sulla falsariga di quanto accaduto tra USA e Cuba. Viceversa svariati politici preferirono continuare i propri legami con Tripoli, sebbene altri uomini di Stato serbassero in segreto la speranza di esautorare il Colonnello. E qualche volta (come racconta l'ex gladiatore Nino Arconte) si andò vicino al golpe, finendo tuttavia in un nonnulla per le influenti amicizie che il Colonnello poteva (e può) vantare nel nostro Paese, amicizie che si rivelarono molto utili anche per il caso di Ustica e per l'eliminazione di oppositori da noi rifugiati.&lt;br /&gt;A livello internazionale, sia gli Inglesi che gli Americani ridimensionarono Gheddafi: i primi ,con il pretesto dell'assassinio della poliziotta londinese &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yvonne_Fletcher"&gt;Yvonne Fletcher&lt;/a&gt; (17/04/1984), cacciarono il corpo diplomatico libico; i secondi, come ritorsione per l'attentato alla discoteca berlinese &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/La_Belle_%28discotheque%29"&gt;La Belle&lt;/a&gt; (05/04/1986), bombardarono diverse città libiche.&lt;br /&gt;A distanza di anni i due eventi non sono ancora chiari: sulle responsabilità permangono ancora controversie, però lo scopo che si prefissero USA e Regno Unito fu raggiunto, con conseguente demonizzazione della Libia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel secondo caso, quando l'allora presidente USA Ronald Reagan ordinò il bombardamento di Tripoli, Gheddafi si salvò grazie ai suoi contatti con Bettino Craxi, all'epoca non molto amico dello Zio Sam (si rammenti la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_di_Sigonella"&gt;crisi di Sigonella&lt;/a&gt;, avvenuta nell'ottobre del 1985).&lt;br /&gt;La pretestualizzazione si spiega perché Thatcher e Reagan, all'epoca capi di Governo dei rispettivi Paesi, necessitavano di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;casus belli&lt;/span&gt; contro la Libia, la quale &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Affare_maltese"&gt;stava allargando&lt;/a&gt; le sue mire nel Mediterraneo (si parlò persino di un affitto della base navale di Tobruk alla Flotta Meridionale Sovietica), tantò da diventare lo Stato Canaglia per definizione, protagonista in svariate serie TV, film, libri e persino videogiochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin qui, tuttavia, vi erano pochi eventi per spingere ad un'azione di massa contro il regime del Colonnello Gheddafi, per lo meno sino al 21 dicembre 1988, quando esplose il volo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Volo_Pan_Am_103"&gt;Pan Am 103&lt;/a&gt; sopra la cittadina scozzese di Lockerbie. Nonostante svariati indizi puntassero al di fuori della Libia, quest'ultima venne etichettata come "colpevole", non differentemente da quanto accadde nel 2001 con Al Qaeda per gli  attentati dell'11/09.&lt;br /&gt;A causa di questo attentato, la Comunità Internazionale sottopose Tripoli ad un rigido embargo, durato sino al 1999, quando vennero consegnati i presunti colpevoli alla polizia scozzese al fine di tenere un processo, quanto più equo possibile, presso la base Nato di Camp Zeist in Olanda.&lt;br /&gt;Alla fine, dopo la condanna dell'unico imputato riconosciuto colpevole, (l'altro fu assolto) i libici pagarono tutti i risarcimenti richiesti dalle parti civili, venendo riammessi nelle Organizzazioni internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto, con un simile curriculum nelle relazioni estere, ci sarebbe più di un motivo per chiedersi a quale titolo la Libia richieda risarcimenti. La colonizzazione italiana durò meno di 30 anni, mentre il giogo anglo americano rimase per pari tempo sul regime di Re Idris.  Senza contare che il petrolio, dopo la Rivoluzione, arricchì i governanti (il clan Gheddafi in primis, che è al potere da quasi 40 anni) rendendo possibile qualche follia terroristica (il Colonnello sostenne pure terroristi, tra cui il famoso Carlos lo Sciacallo) e posizioni nette nello scacchiere (come quelle assunte contro l'Iraq e Israele).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tant'è, per ritornare nelle grazie dell'Occidente (nonostante i politici italioti che sono stati suoi ospiti regolari), oltre al già citato accordo tombale sugli attentati pre-1988, Gheddafi ha giocato la carta dell'emigrazione clandestina.&lt;br /&gt;Come prima di lui Albania e Montenegro (ora pattugliati dall'Italia quasi fossero sue colonie), giungono barche dalle coste libiche. Viaggi che si interrompono quasi sempre in mare aperto, o per l'intervento della Guardia Costiera o per l'affondamento dei mezzi di fortuna.&lt;br /&gt;Un simile traffico umano dovrebbe essere bloccato alla fonte, ma il Col. fa spallucce, permanendo nelle sue richieste di "riparazione danni coloniali", quasi fosse un registratore rotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I politici italiani hanno sempre trattato con molta prudenza la questione, fin quando il premier Berlusconi ha deciso di espandere la zona di influenza del Bel Paese. Evidentemente le risorse naturali libiche sono un obiettivo troppo appetibile, e la fine del traffico di "merce umana" un corollario di tutto rispetto. Parafrasando Enrico di Borbone, Tripoli val bene una strada.? (1. continua)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-1497719825321529680?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/1497719825321529680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=1497719825321529680' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1497719825321529680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1497719825321529680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/12/gheddafi-e-gli-scomodi-scheletri.html' title='Gheddafi e gli scomodi scheletri nell&apos;armadio (parte 1)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-5524094516580723508</id><published>2008-10-22T22:08:00.010+02:00</published><updated>2008-10-29T18:45:49.638+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><title type='text'>Padre Nostro, liberaci dall'ignoranza...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giurin giurella: ho scritto questo pezzo all'indomani del fattaccio... ma una sfiga cosmica mi ha impedito di pubblicarlo, e poi me lo sono scordato (no, mio padre non è rimasto chiuso nell'autolavaggio... no, non ho neanche il gomito che fa contatto con il piede :)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo confesso: ho peccato, anzi, sto peccando in questo preciso momento. Non che la cosa sia grave, in realtà: sto semplicemente scrivendo di qualcosa che ho sentito. In giuridichese trattasi di testimonianza &lt;span style="font-style: italic;"&gt;de relato&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Qual è il reato, pardon l'argomento di questo post? Una domanda di Chi Vuol Essere Milionario, posta da Gerry Scotti ad un malcapitato concorrente.&lt;br /&gt;Purtroppo non ero a casa in quel preciso momento, (in gita nel biellese) ma, essendo raggiungibile telefonicamente, qualcuno mi ha chiamato chiedendomi "Chi è stato il primo a recitare il Padre Nostro?". Prima ancora di capire chi ci fosse all'altro capo del telefono, ho risposto che il primato spetta a Gesù (per lo meno nella formulazione della preghiera a noi nota) sebbene gli Ebrei del tempo ne recitassero una versione leggermente differente.&lt;br /&gt;Scambio di saluti con il mio interlocutore e poi di nuovo in marcia: per sapere come era andata a finire, ho dovuto ricevere un link da Damiano (a sua volta frequentatore di Mediaset) con il &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41"&gt;minieditoriale&lt;/a&gt; di Massimo Gramellini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una domanda traditrice, direi di prim'acchito, tant'è che il malcapitato concorrente si è rivolto al pubblico. Posso comprendere una certa agitazione nel rispondere, ci sono passato mio malgrado (il quesito che mi fu posto era "chi diede da bere a Gesù?). Mi stupisce, casomai, come i solerti autori di CVEM - Endemol, si siano fatti sfuggire, dalle maglie della loro eccellente selezione, una carenza di un "candidato" sulla religione cattolica nella (ormai ex)  cattolicissima Italia.&lt;br /&gt;Dopo 36 domande a risposta aperta (o la sai o la sai), una prova simulata di CVEM con due autori/autrici e una telefonata a domicilio da parte della redazione, si pensa che, "dito più veloce a parte", i problemi dovrebbero essere ormai alle spalle... Evidentemente la Provvidenza ci mette del suo perché non sia sempre così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-5524094516580723508?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/5524094516580723508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=5524094516580723508' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5524094516580723508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5524094516580723508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/10/padre-nostro-liberaci-dallignoranza.html' title='Padre Nostro, liberaci dall&apos;ignoranza...'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-391628334353894648</id><published>2008-10-21T19:40:00.004+02:00</published><updated>2008-10-22T09:54:06.947+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><title type='text'>Viaggio nell'incomprensibile con Voyager: le Pietre di Ica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I want to believe&lt;/span&gt;" recava il celebre manifesto di X Files,  telefilm simbolo per un'intera generazione alla ricerca di misteri e, magari, di soluzioni. Oggi dopo più di una decade,  9 stagioni  e due film (l'ultimo è inguardabile), quella dichiarazione, che ha influenzato gli interessi di molti, (me compreso) risuona un pochino beffarda nei miei ricordi. Specialmente se paragono quegli anni (e quei "formidabili" misteri) a questi, che età a parte, mi paiono più una degenerazione che un'evoluzione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;A metà degli anni '90 la TV non produceva nulla di concreto e Internet era in fase di rodaggio: X Files colpì l'immaginario collettivo con un impatto che oggidì è comparabile solo al fenomeno Lost. Tuttavia nell'ultima decade abbiamo assistito all'esplosione della Rete, che ha reso accessibili milioni di dati altrimenti irraggiungibili: il mondo dei misteri ne ha beneficiato, indubbiamente, ma i filtri critici che prima erano dati dalla pubblicazione cartacea (basti pensare al Giornale dei Misteri) sono venuti meno grazie alla "democrazia" internettiana.&lt;br /&gt;Questo, purtroppo, non è stato l'unico "male" registrato: con la Presidenza Bush e l'innalzamento dell'allarme terroristico (di qualunque origine esso sia), l'interesse dei cd. complottisti è passato dai piccoli alieni grigi alle cospirazioni internazionali gestite da cricche  ben ammanicate (anche queste preconizzate da XF). Il mondo dei misteri, stante l'esplosione di siti e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;e-zine&lt;/span&gt;, pare passato dall'analisi critica alla creduloneria, rendendo così facile il gioco al massacro da parte dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;debunker&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://menzies.us/img/i-want-to-believe.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://menzies.us/img/i-want-to-believe.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Narrato così, sembrano passati eoni tra la mia beata ed ignorante gioventù e  l'epoca odierna, ma il passo è stato meno lungo di quanto si creda, venendo agevolato da alcuni media che hanno acriticamente portato in prima serata il Mistero. Dopo qualche esperimento (MisterO con Maria Rosaria Omaggio) il genere fu tenuto a battesimo da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lorenza_Foschini"&gt;Lorenza Foschini&lt;/a&gt; con Misteri, il cui argomento "eretico" veniva bilanciato dalla presenza in studio di ospiti, più o meno autorevoli, divisi in opposte fazioni: programma interessante, che a partire dal 1994 pur con qualche svarione (tipo la semi-bufala di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ray_Santilli"&gt;Santilli&lt;/a&gt;) portò ascolti , informazione e dibattito nelle case di tutti gli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagli anni '90 ad oggi sarebbe stato lecito aspettarsi un'evoluzione del genere, quantomeno dalla TV di Stato (che viene mantenuta soprattutto dai contribuenti): viceversa pare esserci stato un abbassamento della qualità, il cui esempio massimo rimane Voyager, ideato e condotto da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Giacobbo"&gt;Roberto Giacobbo&lt;/a&gt;. Costui, dopo anni di onesta militanza (prima da redattore creativo, poi da presentatore) dovette passare da reti minori per riproporre contenuti simili a quelli di Misteri (di cui Giacobbo era uno degli autori): nel 1999 arrivò così &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stargate_-_Linea_di_confine"&gt;Stargate&lt;/a&gt; su TMC (ora La7)  spinto dall'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stargate_SG-1"&gt;omonimo telefilm&lt;/a&gt; di fantascienza che lo precedeva.&lt;br /&gt;Nel 2003 il nostro tornò da Mamma Rai, mentre La7 passò la sua creatura al noto scrittore Valerio Massimo Manfredi, riducendo nel contempo i contenuti originali.  La trasmissione  divenne una sorta di scatolone vuoto, come pure la gemella Atlantide: evidentemente era meglio acquisire i documentari di Discovery e History Channel piuttosto che produrre in proprio: ilogica conseguenza di questa politica è stato il crollo degli ascolti.&lt;br /&gt;Giacobbo, viceversa, ha raccolto un discreto manipolo di fan: prezzo di questa crescita  è stata la progressiva perdita di qualità, mostratasi sotto forma di carenza di senso critico nelle proprie indagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ufficiostampa.rai.it/UFFICIO_STAMPA_VISUALIZZA_IMMAGINE_PRINCIPALE.ASPX?IDSCHEDAARCHIVIONEWS=46011"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.ufficiostampa.rai.it/UFFICIO_STAMPA_VISUALIZZA_IMMAGINE_PRINCIPALE.ASPX?IDSCHEDAARCHIVIONEWS=46011" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci, qualche licenza poetica mi non sarebbe dispiaciuta, però quando lo spettatore assiste alla diminuzione dei filtri tra Realtà e Finzione, allora qualche dubbio può ben sorgere.  E' stata questa caratteristica a farmi desistere dal vedere Voyager: sia chiaro, non sono mai stato un fan dell'informazione omologata di Piero Angela e figlio nè tantomeno  un sostenitore del CICAP, ma guardare una puntata di Voyager è uno strazio insopportabile.&lt;br /&gt;Venerdì scorso (17 ottobre) mi sono fatto forza, visto che all'ordine del giorno vi era la trattazione delle controverse "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pietre_di_Ica"&gt;Pietre di Ica&lt;/a&gt;": dopo quasi un'ora di aria fritta  ho realizzato che finché permane Giacobbo, i Guardiani del Sistema (CICAP in testa) possono dormire sonni tranquilli. La faciloneria nell'analizzare fenomeni e personaggi è stata tale che i "si dice", "in via confidenziale", "si pensa" hanno vinto la loro lotta con la logica e il buon senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procediamo con ordine: le Pietre di Ica sono peculiari perché recano incisioni di animali sconosciuti o di scene "incompatibili" con l'evoluzione umana conosciuta (trapianti di vari organi, combattimenti tra uomini e dinosauri, osservazioni astronomiche).&lt;br /&gt;In passato sia la BBC che lo &lt;a href="http://www.skepdic.com/icastones.html"&gt;Skeptical Dictionary&lt;/a&gt; hanno analizzato il caso, stabilendo la falsità delle pietre in questione: Voyager avrebbe potuto effettuare una sorta di "processo d'appello", rianalizzando testimoni e reperti, presentandone le risultanze allo spettatore. Purtroppo non è accaduto nulla di tutto questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.replicantes.com/wp-content/uploads/2007/05/ica_stone.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.replicantes.com/wp-content/uploads/2007/05/ica_stone.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel 1966 si apre la saga di Ica, piccola cittadina peruviana, quando il medico condotto Javier Cabrera Durquea (JCD per brevità) viene ripagato di una visita ad un campesino con una pietra recante l'incisione di uno "strano" pesce. Il dottore utilizza questo dono come soprammobile e non sembra dargli peso finché un paio di anni più tardi un amico biologo, in visita presso di lui, identifica il soggetto inciso come un "pesce estinto": primo dubbio, lo sapevano i due, che esiste il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Celacanto"&gt;celacanto&lt;/a&gt;, ri-scoperto proprio negli anni '50?&lt;br /&gt;Lasciato insoluto questo primo interrogativo, scopriamo che a quel punto JCD richiama il suo campesino donatore e si fa indicare il punto dove ha raccolto la prima pietra, scoprendone a sua volta molte altre: da notare che in quarant'anni JCD non svela a nessuno dove ha raccolto il suo "solido" patrimonio, aggiungendo in tal modo dubbi sulla sua credibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il totale della raccolta ammonta a circa 11.000 (undicimila) pezzi, e qualche generico dubbio sulla loro genuinità potrebbe venire. Si scopre che due campesinos hanno riconosciuto le loro colpe (o i loro meriti?), ma l'ineffabile Giacobbo nega ogni valore a questa dichiarazione, in quanto in Perù il traffico di reperti è sanzionato molto più duramente rispetto alla semplice contraffazione. In effetti migliaia di pezzi per due soli autori sono un po' troppi ma nulla esclude che la filiera del falso possa essere più estesa di quanto riferito.&lt;br /&gt;Un altro aspetto, particolarmente controverso, riguarda i soggetti ritratti: interventi chirurgici a cuore aperto, parti cesarei, cannocchiali, uomini e dinosauri insieme, trapianti di cervello, di cuore e di reni, macchine volanti. Non si può parlare di falso, rilancia Voyager, anche perché il prezzo (esiguo) a cui queste pietre vengono vendute ai turisti, non sostiene i lavoro profuso. Probabilmente, maligno io, qualcuno ha inventato il masterizzatore di pietre. Più verosimilmente le incisioni non richiedono questa grande fatica, per le seguenti ragioni:&lt;br /&gt;1. Lo strato superficiale dell'andesite (il materiale delle pietre)  non è così duro come vogliono farci credere, quindi le incisioni non richiedono sforzi sovrumani.&lt;br /&gt;2. Le immagini incise sono quasi infantili, stilizzate. Non sono paragonabili alle tavole di Leonardo, per intenderci. Chiunque avrebbe potuto prendere ad esempio fumetti o fotografie e realizzarne (brutte) copie su pietra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ergo ogni pietra non richiede giorni di lavorazione, ma tutt'alpiù poche ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il meglio di Giacobbo arriva con le affermazioni "autorevoli" piazzate a bella posta: Il "mondo accademico" e la "Scienza" prima datano le pietre a 12.000 (dodicimila) anni poi, visto che ciò costringerebbe a riscrivere i manuali di Storia, non accettano i risultati.&lt;br /&gt;Parlare di "Scienza" è fuorviante: esiste una comunità scientifica, che raggruppa scienziati con diverse opinioni nei rispettivi campi del sapere. La datazione, poi, sembra effettuata a spanne: non potendosi utilizzare il radiocarbonio (a meno che le pietre siano esseri viventi :), cosa potranno avere mai usato gli scienziati?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra obiezione, poi, riguarda la mancanza di riferimenti storici: sarà che gli Incas non hanno lasciato molte testimonianza scritte (i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;conquistadores&lt;/span&gt; non avevano fama di bibliofili), ma vi sono solo due citazioni riguardanti le pietre. La prima nelle Noticias Historiales dello spagnolo Pedro Simon (1626), tutt'ora conservate alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bibliotheque Nationale&lt;/span&gt; di Parigi; la seconda, abbastanza vaga, di un tale Juan de Santa Cruz, afferma che "pietre di potere" venivano incluse nel corredo funerario dei notabili Incas. Abbastanza poco per pietre che dovrebbero riscrivere la Storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, dopo la rivelazione confidenziale sull'esame dei militari, la datazione precedente viene contraddetta dal dr. Cabrera, che in un'intervista resa poco prima di morire (nel 2002) data le pietre a 65 milioni di anni fa, ossia all'epoca della scomparsa dei dinosauri. Un'affermazione decisamente forte, che infatti Giacobbo tenta di ammorbidire arrampicandosi sugli specchi: non è possibile, dice il nostro eroe, che esista una "bolla ecologica" (o più bolle) in cui i dinosauri sono sopravvissuti? E via con le testimonianze, dall'Amazzonia ai Nativi americani, dimenticandosi però di Nessie in Scozia e del Mokele m'bembe in Camerun. Come prima, di risposte neanche l'ombra: in compenso si ipotizza che la presenza dell'Uomo possa essere retrodatata. E menomale, dico io!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo anche questa è una falsa pista: appare tale Dennis Swift, cordiale ricercatore (termine un po' troppo vago) che parla delle raffigurazioni degli Anasazi (un mistero nel mistero, visto che sono scomparsi lasciando pochissime tracce), poi vengono citati in ordine sparso dei veri e propri OOPART (Out Of Place Artefacts - Oggetti fuori dalla loro epoca), ma quest'elencazione pare più una cortina fumogena che un punto a favore della veridicità delle pietre di Ica. Alla fine salta fuori ancora l'aneddoto di Peter Tompkins (pace all'anima sua), secondo cui una particolare erba,  trattata e distillata, potrebbe essere il segreto per manipolare la pietra (si citano le Mura di Cuzco).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voyager potrebbe concludere qui la sua trattazione, ma Giacobbo continua con le mitiche analisi: da un esame su due pietre della collezione Cabrera (esame in cui sarebbero andate rotte due lame diamantate) non arrivano risultati univoci, tant'è che alla fine rimane il solito dubbio, il solito mantra della "Scienza che non dà risposte definitive". A questo punto mi chiedo se la trasmissione sia diventata un ricovero per filosofi del dubbio, anzichè un contenitore giornalistico. La mia domanda purtroppo è retorica, ma vedo che c'è qualcuno messo peggio di Giacobbo: la scrittrice (di cosa, verrebbe da chiedersi) Maria Carmen Olazar racconta che l'Universidad Autonoma de Madrid ha effettuato analisi sul alcune pietre, simili a quelle di Ica, ritrovate da un'altra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;èquipe&lt;/span&gt; in luogo diverso rispetto a quello di Cabrera. La datazione spazia da un massimo di 99.000 anni fa sino al V sec d.C. : anche in questo caso piacerebbe conoscere il metodo utilizzato, nonostante i proclami di Giacobbo sul dover riscrivere la Storia (casomai queste pietre dovessero essere dichiarate autentiche, così &lt;span style="font-style: italic;"&gt;en passant&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe finire così? No (e due), lo strazio è destinato a durare con le analisi di Swift, il quale, parlando di analisi comparativa rivela che un laboratorio a cui ha portato alcune pietre (una falsa, due vere) ha distinto quelle originali. Chiaramente il nome di detto laboratorio non è stato detto, però quantomeno si è proseguiti citando a senso gli accumuli di salnitro. Peccato che Giacobbo si dimentichi di citare le &lt;a href="http://web.archive.org/web/20071113181935/www.fraudesparanormales.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=339&amp;amp;Itemid=49"&gt;precedenti analisi&lt;/a&gt; di Vicente Paris, che scoprì tracce di moderna carta vetrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui è finita la parte dedicata al mistero di Ica. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Deogratias&lt;/span&gt;, verrebbe da dire (e infatti lo dico :). I coraggiosi (o masochisti, dipende dai punti di vista) che hanno continuato nella visione della puntata potrebbero continuare quest'odissea nello strazio. Oggi, per fortuna di chi legge, ho esaurito le energie, per cui accontentatevi di sapere che hanno parlato di abduction (unica cosa intelligente l'intervista al prof. Jacobs, inopinatamente tagliata e ricucita), cerchi nel grano (con filmati interessanti), la vita "segreta" di Jules Verne e l'immancabile Rennes le Chateau :). &lt;span style="font-style: italic;"&gt;That's all folks!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-391628334353894648?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/391628334353894648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=391628334353894648' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/391628334353894648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/391628334353894648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/10/viaggio-nellincomprensibile-con-voyager.html' title='Viaggio nell&apos;incomprensibile con Voyager: le Pietre di Ica'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4951093195907551389</id><published>2008-10-19T18:43:00.003+02:00</published><updated>2008-10-19T23:09:59.205+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>La privacy di Internet: il caso Facebook</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Facebook è il nuovo fenomeno della Rete: dopo Messenger e Skype per (video)chiamare gratis, dopo Youtube con i video a richiesta, è stata la volta dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Social_network"&gt;social network&lt;/a&gt;, reti sociali in cui ordinare i proprio contatti secondo il settore di "conoscenza". Abbiamo così Facebook, Badoo e MySpace , più orientati verso il tempo libero, LinkedIn e Viadeo diretti su lavoro e professioni.&lt;br /&gt;Queste "piazze virtuali" hanno consentito ai partecipanti di estendere la propria vita anche dal punto di vista telematico. Già Second Life ha tentato un approccio di questo genere, ma tra virtuale e reale permane una separazione netta: viceversa Facebook, il social network più popolare, ha consentito una transizione "morbida" tra Mondo e Internet, rendendo veramente alla portata di tutti la creazione di un profilo telematico, ossia di un avatar (incarnazione in sanscrito) con cui muoversi nella Rete. Il successo di questa innovazione è stato tale che i media hanno recepito prontamente l'onda lunga del successo,  tanto da riservare regolarmente spazi al nuovo fenomeno, quasi a voler "sbattere il mostro in prima pagina". Meccanismi mediatici già visti e rivisti, che tuttavia paiono cogliere nel segno, soprattutto quando si tratta di audience (Youtube docet).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale novità, e qui sta il punto più importante, non poteva passare inosservata agli occhi dei &lt;a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80039"&gt;Garanti UE della Privacy&lt;/a&gt;, che hanno incalzato FB e consimili sino a raggiungere il primo risultato: da ieri (sabato 18) è impossibile trovare dati tramite una ricerca da Google. Ergo, se qualcuno vuole notizie sull'account di una specifica persona deve prima iscriversi alla piazza virtuale e poi effettuare la ricerca in loco.&lt;br /&gt;Non una cosa trascurabile, no di certo. Tuttavia, nessuno ignora che una volta espletata la prima formalità (l'iscrizione), il "ricercatore" non ha che da creare o inserirsi in una cerchia più ristretta di amicizie (fan club, ex alunni, gruppi di interesse: esiste comunque la possibilità di "richiedere l'autorizzazione" per impedire a chicchessia la visione di dati "personali") venendo poi ad acquisire luna discreta mole di notizie, che poi possono essere divulgate al di fuori della cerchia originale.&lt;br /&gt;E' una disavventura che può capitare a chiunque: basti pensare a Sarah Palin (candidata repubblicana nel ticket presidenziale) la gravidanza della cui figlia è stata corredata di notizie tratte da Facebook, e più precisamente dal profilo del futuro padre (per la serie "nessuna buona azione rimarrà impunita").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è quanto. Rimane palese che non si può più essere trascinati dai vari fenomeni di turno, pretendendo di volta in volta o l'applicazione di anacronistiche norme (diritto d'autore e Youtube) o l'invocazione del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lassez faire&lt;/span&gt;: queste situazioni di confine saranno sempre più frequenti e il Diritto è chiamato a tracciare la rotta, non a seguirla.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4951093195907551389?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4951093195907551389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4951093195907551389' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4951093195907551389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4951093195907551389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/10/la-privacy-di-internet-il-caso-facebook.html' title='La privacy di Internet: il caso Facebook'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-5519733462269013327</id><published>2008-10-12T07:14:00.001+02:00</published><updated>2008-10-12T16:39:44.761+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Piuttosto che niente, meglio piuttosto? Riflessioni economiche assortite</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra alti e bassi, la crisi è arrivata. Intendiamoci, non che ci sia una massa di straccioni per le strade, per lo meno non ancora. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La crisi&lt;/span&gt;, come canta &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Morgan_%28cantante%29"&gt;Morgan&lt;/a&gt; nel brano omonimo, c&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'è sempre quando qualcosa non va&lt;/span&gt;. Da tempo qualcosa ostruiva gli ingranaggi della vita economica e finanziaria di buona parte dell'Orbe terracqueo? Domanda retorica, con il senno di poi: una, dieci, mille bolle speculative, dal grano al petrolio, dalla borsa immobiliare alla concessione di mutui non garantiti. Fino alla possibile monetarizzazione dell'acqua, prossimo obiettivo in agenda per i burattinai dell'economia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alla crisi, il lungimirante Tremonti  lo aveva detto tempo addietro: obbligato a fare le nozze con i fichi secchi, ossia sistemare i conti pubblici dello Stato italiano, aveva posto l'accento sulle svendite passate del patrimonio pubblico. Con queste "rivelazioni" aveva raggiunto due obiettivi: primo, attaccare i suoi potenziali nemici (certa stampa,espressione dei potentati che beneficiarono della svendita) e secondo, porre la base per tornare a parlare di mano pubblica nel capitalismo. Quella mano pubblica concretizzata dal Regime Fascista con l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_per_la_Ricostruzione_Industriale"&gt;IRI&lt;/a&gt; nel 1933 (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Beneduce"&gt;Beneduce&lt;/a&gt; domino) per frenare la Crisi del 1929 e che frenò le varie crisi posteriori. Quella mano pubblica diventata ingombrante clientelare con i vari governi democratici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la ricostituzione dell'IRI pare una soluzione più temporanea che definitiva, altri sono i problemi che si sono ammassati alle porte: in particolare l'euro, di cui si torna a parlare come scudo europe contro i problemi americani. La realtà, nonostante i proclami di Prodi, è differente: la moneta unica, infatti, ha causato un'inflazione reale del 40%, o per lo meno l'ha agevolata, permettendo ai mediatori della catena economica un vero e proprio "saccheggio" a detrimento di produttori, dettaglianti e soprattutto consumatori. Tutto previsto già nel 2001 e tutto puntualmente verificatosi, senza che un solo Governo (di destra o di sinistra poco importa)  facesse qualcosa. Ora se qualcuno si chiede che fine abbiano fatto gli italiani rispamiatori, meglio rispondergli che quanto accumulato generazione dopo generazione, è finito tutto per tentare di arginare il disastro dell'euro. Con risultati pari o nulli, visto che ora l'italiano medio viaggia con tassi di indebitamento (mutui, finanziamenti ratealizzati, tasse) in pieno stile americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una catastrofe silenziosa, quella dell'euro, che ora rischia di fare il paio con la crisi economica attuale. Gli esaltatori del libero mercato, tutti a spartirsi gli utili nei  bei momenti , ora invocano la tetta dello Stato, per socializzare le perdite. Qualche mese addietro, per esempio, la Confindustria dirottò il primo Governo Berlusconi, cancellando la legge sulla class action. Ora la Presidentessa della medesima associazione blatera ancora di libero mercato: una bugia bella e buona per chi conosce la Storia, non per i Giavazzi e gli Alesina, che imbrattano il Corriere della Sera per le loro elucubrazioni.&lt;br /&gt;Il mercato, per la cronaca, è SEMPRE stato drogato: il liberismo è un'utopia, come il comunismo. Basta vedere cosa succede nei civilissimi USA: se un capitalista sgarra e non è abbastanza amico di chi è al comando (o l'ha combinata troppo grossa), viene condannato con sentenze pesantissime. Basti pensare alla Enron, tra i primi contribuenti della campagna Bush, che non è stata salvata, avendo mietuto disastri oltre un certo limite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sarebbe da dire molto altro, sul 1929, sugli USA economia di guerra, sui retroscena del crollo di Lehman, ma preferisco lasciarvi con un filmato comico, che illustra alla perfezione lo stato "comatoso" del mondo bancario italiano... Buona domenica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9p0dE7m5lmI&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9p0dE7m5lmI&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-5519733462269013327?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/5519733462269013327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=5519733462269013327' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5519733462269013327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5519733462269013327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/10/piuttosto-che-niente-meglio-piuttosto.html' title='Piuttosto che niente, meglio piuttosto? Riflessioni economiche assortite'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-737397113188939298</id><published>2008-10-07T23:35:00.002+02:00</published><updated>2008-10-12T16:04:27.236+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Motori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calcio'/><title type='text'>Quel maledetto ruotino...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La magia dello sport è sorprendente: passano gli anni, passano i campioni, non passano eventi, facce, fatti. Sabato scorso, per esempio, dopo una tiratissima partita a calcetto (per la cronaca, sconfitta pesante) è stato suggestivo rievocare personaggi che parevano spariti, nei meandri della memoria piuttosto che nelle pieghe della vita reale.&lt;br /&gt;Così, da un ruotino di Lentini lo spogliatoio è passato a incidenti meno pesanti ma altrettanto drammatici dal punto di vista sportivo: prima di quel sinistro automobilistico, il Gigi rossonero era un fenomeno senza concorrenza. Con lui sulla fascia, indifferentemente destra o sinistra, l'Italia di Sacchi avrebbe schiantato il Brasile e le altre pretendenti al Mondiale di USA '94. Ma fu il Fato a decretare anzitempo il depennamento di entrambe le ali: azzurre Alex Bianchi dell'Inter incappò in un grave infortunio muscolare e il predetto Lentini si schiantò a tutta velocità con la sua Porsche.&lt;br /&gt;Tuttavia, altri calciatori, meno noti ma non per questo meno talentuosi, hanno visto la loro carriera stroncata per motivi abbastanza futili: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edoardo_Bortolotti"&gt;Edoardo Bortolotti&lt;/a&gt;, difensore bresciano destinato ad  altissimi traguardi, dalla Roma alla nazionale Under21, perse tutto per due volte. Prima  la frattura del  perone lo costrinse ad una forzata lontananza dai campi di gioco, poi una sniffata di cocaina lo fece incogliere nelle maglie dell'antidoping, causandone la rescissione per giusta causa del contratto sottoscritto con il Brescia. Ricominciò con il Palazzolo, ma era tutto troppo pesante: si ritirò a soli 25 anni, nel 1995, e scelse di suicidarsi, questa volta non solo professionalmente. Talento sprecato, in tutti i sensi.&lt;br /&gt;Un'altra faccia nella nebbia dei ricordi è quella di Gianluca Francesconi, promettente terzino romano. Nessuno si spiega come mai non abbia raccolto i frutti che il suo talento gli avrebbe consentito, "accontentandosi" di girovagare per i campi minori (serie C1): forse la possibile chiave di lettura risiede nella prematura morte del padre. Evento traumatico che ne tarpò le ali, per lo meno così mi raccontò un mio professore universitario, sfegatato ultrà genoano, che vide personalmente all'opera il giocatore, e notò anch'egli l'immenso potenziale non sfruttato.&lt;br /&gt;Tra i campioni colpiti da un pesante lutto e spinti quasi sul fondo vi è pure un certo Alex Del Piero: prima dell'infortunio che lo incolse nel tardo 1998 sul campo di Udine, era un fuoriclasse con pochi eguali. La già non facile ripresa dal suo ko fu aggravata dalla notizia che il padre era stato colpito da un tumore. Alessandro, evidentemente scosso da questa notizia, non riuscì a tornare il giocatore che fa la differenza, divenendo anzi un ectoplasma, tanto che più di un compagno lo chiamò l'intubato, per quel suo "dover giocare" imposto dalla società (la Juventus) all'allenatore (Carlo Ancelotti). Due stagioni (1999-2000 e 2000-2001) e altrettanti scudetti gettati via nelle ultime giornate, un trauma per la Juve, che alla fine dovette arrendersi al ritorno in panchina di Marcello Lippi. Comunque sia, oggi Del Piero è tornato a livelli discreti, anche se ogni tanto regala barlumi della sua antica classe, come &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=30FXgHLvHkI"&gt;questo gol al Bari&lt;/a&gt;, siglato proprio pochissimi giorni dopo la morte del padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello sport extracalcistico, il mondo dei motori ha riservato qualcosa di simile alle vicende di Lentini: nel motociclismo, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manuel_Poggiali"&gt;Manuel Poggiali&lt;/a&gt;, pilota sanmarinese, vinse due titoli (125 nel 2001 e 250 nel 2003), poi sparì dagli schermi televisivi; è riapparso solo nel 2008 con qualche discreta gara in 250, ritirandosi definitivamente ad agosto, ad appena 25 anni. Sui motivi del suo crollo quasi verticale dal 2003 in poi, nessuna spiegazione.&lt;br /&gt;Una qualche ragione, viceversa, ce l'ha il centauro cesenate &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Lanzi"&gt;Lorenzo Lanzi&lt;/a&gt;: dopo il fulminante esordio in SBK nel 2005 (due vittorie per lui), la prematura scomparsa del padre, avvenuta nell'ottobre del medesimo anno (durante una sessione di supermotard) lo ha frenato non poco, impedendogli di cogliere i meritati successi. Nonostante la Ducati ufficiale lo abbia voluto a fianco di Troy Bayliss per il biennio 2006-2007, i risultati sperati non sono arrivati. Nel 2008 pare tornato a buoni livelli: grazie all'appoggio del RG Team (satellite Ducati) ha colto una prestigiosa vittoria in quel di Valencia.&lt;br /&gt;Ed è una conclusione che fa ben sperare, tanto per il mai troppo retorico bene dello sport quanto per i destini dei singoli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-737397113188939298?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/737397113188939298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=737397113188939298' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/737397113188939298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/737397113188939298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/10/quel-maledetto-ruotino.html' title='Quel maledetto ruotino...'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-869614798631259649</id><published>2008-08-29T22:42:00.005+02:00</published><updated>2008-08-29T23:12:37.555+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Quando tocca a te...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando si ritorna al lavoro, e fuori c'è il sole...&lt;br /&gt;quando dentro hai la rabbia come unico motore, e non sai perché&lt;br /&gt;quando vorresti vederci chiaro, e tutt'intorno c'è solo nebbia&lt;br /&gt;quando è il tuo compleanno, ma la festa è per qualcun altro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutti queste situazioni c'è una canzone di Ligabue (ai tempi in cui scriveva tutti gli album... e non solo i singoli :) che può aiutare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Quando tocca a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per ogni giorno caduto dal cielo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e capitato bene o male a terra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;con la tua guerra che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non c'e' chi perde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ne' pero' chi vince&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per ogni amore sbagliato d'un pelo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;oppure perso giocandolo a morra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;o atteso in coda col tuo numerino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e sei il solo a non spingere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per ogni ora passata in campo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e non ti sporchi neanche la maglietta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ci vuol sudore e un minimo di cuore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;se non vuoi lo zero a zero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;per ogni passo strisciato, stanco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e, nel frattempo, tutto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il resto e' fretta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e la scelta e' o resti fuori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;o corri per davvero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C'e' chi corre e chi fa correre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e c'e' chi non lo sa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;io so solo che, io so solo che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando tocca a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quando tocca a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quando tocca a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tocca a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per ogni schiaffo avuto e da avere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e non ti restano piu' guance da offrire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e quella mano sempre troppo uguale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che non sai evitare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per ogni storia andata a finire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nel modo che fa sempre sbadigliare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e in questa festa sei nell'angolino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e non vuoi disturbare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;c'e' chi sceglie e chi fa scegliere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e c'e' chi non lo sa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;io so solo che, io so solo che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando tocca a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quando tocca a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quando tocca a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tocca a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando tocca a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quando tocca a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quando tocca a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tocca a te&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-869614798631259649?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/869614798631259649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=869614798631259649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/869614798631259649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/869614798631259649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/08/quando-tocca-te.html' title='Quando tocca a te...'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-5536233200221346879</id><published>2008-08-28T12:49:00.011+02:00</published><updated>2008-08-29T13:12:05.349+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>L'(in)utilità di Youtube: un caso personale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2008/08/mediaset-vs-youtube-i-mille-problemi.html"&gt;Qualche giorno fa&lt;/a&gt; evidenziavo la nebulosità del diritto d'autore nel mondo moderno e, più specificamente, le problematiche relative alla condivisione di file video su Internet.  Ieri ho avuto una riprova di quanto vado dicendo: dopo quattro giorni in quel di Monaco, mi è pervenuta una mail con cui Youtube mi annunciava la sospensione del mio account in via permanente., con conseguente cancellazione di tutti i miei video.&lt;br /&gt;A fronte di questo accaduto non mi straccio le vesti, invocando la libertà d'espressione e quant'altro. Conosco sin troppo bene il comportamento delle multinazionali (non tutte, la maggior parte) in materia di copyright per stupirmi del pilatismo di Youtube, però ritenevo che fosse chiara la diversità tra chi, come me, posta singole sequenze di film, e chi, disinteressandosi di ogni tutela della proprietà intellettuale, carica interi film. Due categorie di utenti nettamente differenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale situazione, tuttavia, non dev'essere apparsa così chiara a YT: a fronte di una segnalazione (la major o qualche delatore, poco importa) il mio account è stato terminato, dopo  altri eventi simili (Telecom Italia Media per alcuni spezzoni di Crozza Italia).&lt;br /&gt;A mia scusante va anche la totale mancanza di lucro dei video immessi: questo è poco importato a lor signori, che forti della repressiva normativa americana denominata Copyright Act, hanno contrassegnato i miei contributi filmati come violazioni pericolossime. Si potrebbe ribattere a costoro che il cinema di Hollywood è nato colà proprio per un brevetto tutelato a New York (e non in California), ma oramai vale l'assunto giolittiano sulla legge.&lt;br /&gt;Un'altra obiezione, senz'altro più sensata dal punto di vista commerciale, è che un estratto del film vale come spot, capace nel suo piccolo di aumentare le vendite del prodotto completo. A scanso di equivoci, posto qui di seguito il capolavoro in giuridichese di YT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caro utente,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Con questo messaggio ti informiamo del fatto che abbiamo rimosso o reso inaccessibile il seguente materiale, a seguito di una segnalazione da parte di Paramount Pictures Corp., che ritiene che questo materiale viola il copyright:&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Primo: Tagliare i rami secchi: http://it.youtube.com/watch?v=HUzuRlkXrXw&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tieni presente che la ripetuta violazione del copyright ha come conseguenza la cancellazione del tuo account e di tutti i video caricati tramite l'account stesso. Per evitare che accada, elimina tutti i video per i quali non possiedi i diritti ed evita di caricare altri video in violazione del copyright altrui. Per ulteriori informazioni sulle norme relative al copyright di YouTube, consulta la guida Suggerimenti sul copyright.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se scegli di comunicarci che non stai violando alcun copyright, visita il nostro Centro Assistenza per accedere alle relative istruzioni.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ricorda la sezione 512 (f) del Copyright Act, per cui qualsiasi persona dichiari erroneamente, ma consapevolmente, che una certa attività o un dato materiale è stato eliminato o disattivato per sbaglio o errata identificazione, dovrà risponderne di conseguenza.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cordiali saluti,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;YouTube, Inc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, in base alla mail con cui mi viene comunicata la sospensione, devo dimostrare di non aver violato il copyright. Ma il meglio deve (purtroppo) arrivare: secondo la guida di YT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la persona che ha caricato il video può presentare una contro notifica di copyright se ritiene che il video sia stato rimosso per sbaglio o che il contenuto in questione non vìoli il copyright. Alla ricezione di una contro notifica di copyright, ripristineremo il materiale in questione a nostra discrezione. Per presentarci una contro notifica di copyright, devi inviarci una comunicazione scritta contenente le informazioni indicate di seguito. Per velocizzare l’esame della tua contro notifica di copyright, utilizza il seguente formato (compresi i numeri di sezione):&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;   1. Indica gli URL specifici del materiale che YouTube ha rimosso o al quale ha disabilitato l’accesso.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;   2. Fornisci il tuo nome, indirizzo, numero telefonico, indirizzo email e una dichiarazione con la quale accetti la notifica di atti processuali da parte della persona che ha presentato il reclamo di violazione del copyright o di un agente autorizzato dalla stessa.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;   3. Aggiungi la seguente dichiarazione: “Giuro di avere buoni motivi per ritenere che ogni video indicato sopra sia stato rimosso o disattivato per sbaglio o errata identificazione del materiale da rimuovere o disattivare”.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;   4. Firma la notifica. Se invii la notifica via email, accetteremo anche una scansione della tua firma su carta o una firma elettronica valida.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;   5. Invia la comunicazione scritta al seguente indirizzo:&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Attn: YouTube Copyright Infringement Notification&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gordon House&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Barrow Street&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dublin 4&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ireland&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fax: +353 1 437 0741&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Email: itcopyright@youtube.com&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non male vero? Un capolavoro di equilibrismo giuridico, ma aspettate a ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tieni presente che, in caso di falsa accusa o di accusa in cattiva fede mediante questa procedura, potresti essere passibile di denuncia nel tuo Paese. Devi anche sapere che adottiamo delle norme che prevedono l’esclusione in determinate circostanze dei trasgressori recidivi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morale scontata: se mi difendo, anche utilizzando l'argomento dell'uso "secondario" non a fini di lucro, con la sconfitta in arrivo passerò altri guai! Insomma, meglio lasciar perdere. Tanto più che sono recidivo in merito, visto che a rigor di logica, io non deterrei alcuno diritto per postare video altrui, neanche quello in cui appaio a Chi Vuol Essere Milionario. Una bella beffa, vero? Ecco spiegata la totale assenza di tolleranza (ben in linea con il capitalismo "drogato" delle major USA) nei confronti dei "trasgressori" con tanti saluti ai pochi diritti di questi. Che dire? Una sorta di Patriot Act applicato alla proprietà intellettuale.&lt;br /&gt;Infine, arriva la ciliegina sulla torta direttamente dalla guida di Google, a conferma dei miei timori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il tuo account è stato sospeso a causa di ripetute o gravi violazioni dei nostri Termini e condizioni d’uso. Chiunque sia in possesso di un account sospeso o chiuso non potrà creare nuovi account o accedere alle funzionalità della community di YouTube &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica una schedatura, pratica su cui Google ha una &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&amp;amp;file=viewtopic&amp;amp;t=11540"&gt;certa esperienza&lt;/a&gt;. Visto che il diavolo (questa volta non lo Zio Bill :) fa le pentole ma non i coperchi, il blocco di YT è strutturato non per gli IP (l'indirizzo di rete), ma solo per l’email con cui ci si è registrati la prima volta. Morale: si cambia mail e si ripristano tutti i video, magari avendo l'accortezza di cambiare servizio di hosting.&lt;br /&gt;Alla fine ribadisco quanto detto nel mio precedente articolo: Youtube e i detentori del copyright sono produttori di contenuti, e gli accordi che concludono sono fatti sulla pelle dei consumatori, i quali sono destinati a vivere, consumare e morire senza poter diventare giocatori del settore. Se non fosse così agghiacciante, mi parrebbe di essere nel film "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Essi_vivono"&gt;Essi Vivono&lt;/a&gt;", a cui consiglio vivamente di dare un'occhiata. Su DVD regolarmente acquistato o noleggiato, ovviamente :)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-5536233200221346879?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/5536233200221346879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=5536233200221346879' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5536233200221346879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5536233200221346879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/08/linutilit-di-youtube-un-caso-personale.html' title='L&apos;(in)utilità di Youtube: un caso personale'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4625160252089290258</id><published>2008-08-18T23:58:00.001+02:00</published><updated>2008-08-28T11:13:55.719+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Mediaset vs. Youtube: i mille problemi della proprietà intellettuale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Agli inizi di Agosto, complici la naturale carenza di notizie "serie" e la voglia di vacanze, è spiccata come una mosca bianca la  causa intentata da Mediaset contro Youtube. Oggetto del contendere è l'utilizzo di materiale trasmesso dalle reti del Biscione. Utilizzo operato dalla divisione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;video on line&lt;/span&gt; del gigante Google sulla base di materiale caricato dai singoli utenti.&lt;br /&gt;Sui giornali italiani &lt;a href="http://punto-informatico.it/2375765/PI/News/mediaset-youtube-ci-risarcisca-una-barca-denaro.aspx"&gt;questo annuncio&lt;/a&gt; è apparso in prima pagina, non venendo tuttavia percepito come fulmine a ciel sereno, visto che nel recente passato e in ambiti molto meno ristretti, altre emittenti hanno operato in maniera analoga, reclamando risarcimenti milionari alla grande G. Il gigante &lt;a href="http://blog.panorama.it/hitechescienza/2008/07/04/il-giudice-da-ragione-a-viacom-youtube-viola-il-copyright/"&gt;Viacom&lt;/a&gt; (proprietario, tra l'altro, di MTV) ha raggiunto un &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;amp;ID_articolo=4855&amp;amp;ID_sezione=&amp;amp;sezione="&gt;accordo&lt;/a&gt; con Mountain View, e, presumibilmente, questo sarà il destino dell'azione legale intentata dal gruppo di Cologno Monzese.&lt;br /&gt;Questa querela, sperabilmente destinata a concludersi con una transazione, offre parecchi spunti per riflettere sul mondo dei diritti di proprietà intellettuale. Già altri (più qualificati del sottoscritto) hanno scritto sull'argomento, ma mi preme sottolineare taluni aspetti poco chiari, prendendo spunto dalla mia esperienza, universitaria e lavorativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel diritto industriale, materia di studio della Facoltà di Giurisprudenza, una delle problematiche maggiori è stabilire dove inizia un diritto di sfruttamento da parte dell'autore in capo ad una propria creazione. In senso lato si parla di diritto di proprietà intellettuale, comprendendo nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;genus&lt;/span&gt; specie diverse tra loro, come brevetti, marchi e opere artistiche.&lt;br /&gt;L'eterogeneità di tali creazioni è evidente non solo in ordine all'ambito in cui si concretizzano (l'industria piuttosto che un museo o un cinema), ma anche nella disciplina normativa: un inventore, per esempio, può ideare un procedimento o una macchina, dimostrando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sic et simpliciter&lt;/span&gt; la novità della propria opera, e dopo averne ottenuto il brevetto può sfruttarla come meglio crede.&lt;br /&gt;Viceversa, nel campo delle opere artistiche (con ciò includendo sommariamente un ampio insieme di creazioni, dalla TV al cinema, dalla pittura alla fotografia) le difficoltà aumentano: basti pensare alla musica, oggetto del diritto d'autore in senso stretto, e alle problematiche tra artisti (plagi), tra artisti e case di produzione (esclusive di produzione/distribuzione), tra case di produzione e consumatori, non ultima la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vexata quaestio&lt;/span&gt; dei file mp3 e della loro condivisione mediante appositi programmi (il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;peer to peer&lt;/span&gt; o P2P).&lt;br /&gt;Insomma, l'argomento è vasto e non immune da controversie. Anzi, con l'esplosione di Internet il problema della tutela delle opere artistiche "immateriali" (ossia suscettibili di trasferimento sulla Rete) è esploso, evidenziando la spaccatura tra legge (ancorata all'impianto fondamentalmente repressivo della L. 633/1941) e realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come contemperare le ragioni degli aventi diritto e dei consumatori? E' una domanda la cui soluzione pare avere le fattezze del Sacro Graal.&lt;br /&gt;Più modestamente, partendo dal caso Mediaset/Youtube, Aldo Grasso sviluppa in un articolo (&lt;a href="http://www.corriere.it/spettacoli/08_agosto_02/mediaset_youtube_grasso_6adeda58-603f-11dd-94c1-00144f02aabc.shtml"&gt;apparso ad inizio agosto&lt;/a&gt;) una riflessione sugli interscambi operati tra i media, tradizionali (come radio e TV) e nuovi (Internet, con Youtube in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pole position&lt;/span&gt;). Particolare attenzione viene posta su alcuni programmi del duopolio televisivo e sul loro modo di intendere il copyright: senza un accordo sottobanco (o per lo meno, un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gentlemen's agreement&lt;/span&gt;) Blob e i vari Mai Dire... non potrebbero esistere, in quanto utilizzano materiale della concorrenza. Viceversa non solo esistono, ma prosperano pure, per merito della peculiare situazione italiana. Non che manchino le eccezioni, visto che per utilizzare il proprio materiale, Disney Channel richiede un'autorizzazione scritta, rendendo con ciò impossibile un incrocio con altre reti. Evidentemente ci sono altri obiettivi ed altre priorità, rispetto a quelli delle corazzate italiche.&lt;br /&gt;Tuttavia è evidentemente come la SIAE (sentinella del diritto d'autore nel BelPaese) nella situazione sia stata aggirata. Nonostante le dichiarazioni, scontate a dir la verità, del Presidente Giorgio Assumma, il quale si limita a ribadire le draconiane richieste di Mediaset, senza proporre soluzioni alternative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin qui tutto bene? A mio avviso no, visto che sfugge un particolare essenziale: i contendenti della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;querelle&lt;/span&gt; non sono consumatori e produttori (come nel P2P), ma produttori stessi, contraenti forti per definizione. A questo punto una discussione sui massimi sistemi, per quanto interessante sia, è fuorviante: nessuno può dubitare che Google e Mediaset abbiano l'interesse di accordarsi sullo sfruttamento dei reciproci materiali.&lt;br /&gt;L'alternativa è una sterile guerra di trincea giudiziaria: allora si che ci rimetterebbero i consumatori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4625160252089290258?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4625160252089290258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4625160252089290258' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4625160252089290258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4625160252089290258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/08/mediaset-vs-youtube-i-mille-problemi.html' title='Mediaset vs. Youtube: i mille problemi della proprietà intellettuale'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-7014773899715493640</id><published>2008-08-16T00:14:00.013+02:00</published><updated>2008-08-17T00:47:04.176+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Tra Tbilisi e Pechino la disinformazione del Corriere regna sovrana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel marasma olimpico di questi giorni, sembra che l'attenzione del pubblico sia indirizzata verso gli eventi sportivi di Pechino, mentre nel frattempo un conflitto, potenzialmente pericolosissimo, si sta svolgendo nel Caucaso, tra Georgia e Russia. I media, che dovrebbero informare la gente comune, fanno a gara per dare poche e svogliate notizie sulla situazione, accontentandosi di versioni preconfezionate.&lt;br /&gt;A questa situazione non fanno eccezione i media italiani: nel Belpaese pochi giornalisti hanno dato versioni contrastanti rispetto alla cd Versione Ufficiale, secondo cui Putin sta vestendo i panni, pardon la pelle dell'Orso sovietico per seppellire le riottose ex province. Il Corriere della Sera sembra perdere in autorevolezza, accodandosi al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mainstream&lt;/span&gt; mondiale di stampo atlantista, e non lo fa con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;reportage&lt;/span&gt;, dati, fatti: svolge il suo servile compito a colpi di editoriali, l'ultimo dei quali è comparso oggi a firma del vicedirettore Pierluigi Battista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capire la disonestà intellettuale di certi pennivendoli, che infangano la categoria dei giornalisti, bisogna fare un passo indietro, confidando nella pazienza del lettore.&lt;br /&gt;La guerra in corso tra Georgia e Russia meriterebbe molta attenzione, stante la situazione particolare della regione: nello specifico il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;casus belli&lt;/span&gt; è l'autonomia dell'Ossezia del Sud, i cui abitanti si ritengono legati più a Mosca che a Tbilisi, venendo tuttavia a trovarsi assoggettati a quest'ultima sin dal 1990 (anno di dissoluzione dell'URSS). Nel corso degli anni questo martoriato territorio (che ha un gemello nell'Ossezia del Nord, appartenente alla Russia) è stato sottoposto a dure vessazioni da parte del governo georgiano, finché la madrepatria russa, chiamata in soccorso dai sud-osseti, non è intervenuta, dispiegando una forza di interposizione. Questo già qualche anno addietro, tanto per la cronaca.&lt;br /&gt;Dopo attentati vari e rivoluzioni rosa, gli USA hanno da poco messo un loro protetto al governo georgiano, ossia Saakashvili, che ha scalzato l'esperto Shevardnadze. Essendo la Georgia a cavallo del Caucaso, in una posizione strategicamente unica per le attività petrolifere e estrattive, gli Americani pensavano di avere fatto un buon colpo per i propri interessi. La strategia che aveva portato le loro armate segrete ai confini dell'impero ex sovietico aveva dato frutti molto importanti: già con l'insurrezione cecena avevano finanziato i vari Dudaev, Basaev e Mashkadov, finchè Lebed prima e Putin poi, non hanno riconquistato Grozny, mandando a monte gli intenti atlantisti.&lt;br /&gt;In Georgia i cervelloni di Washington hanno ripetuto l'errore su scala maggiore, innescando il conflitto tra due Stati sovrani. Evidentemente avevano sottovalutato la megalomania del loro protetto, che dopo proclami di varia natura ed una cospicua fornitura bellica contrattata con Israele, ha deciso di annettersi l'Ossezia del Sud. Purtroppo per lui il grido di dolore degli osseti è stato udito a Mosca, dove Medvedev ha deciso di restituire il regalo georgiano.&lt;br /&gt;Fin qui tutto chiaro? Evidentemente si, per chi ha un cervello, due orecchie e due occhi funzionanti. Viceversa, chi di mestiere fa il disinformatore non può permettersi questo lusso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel prontuario della Propaganda l'assunto di Lenin (una bugia ripetuta cento volte diventa verità) è uno strumento di lavoro: leggendo gli editoriali di Pierluigi Battista apparsi sul Corriere, questa situazione è lampante. Nulla a che fare con gli omologhi pezzi di quella vecchia volpe di Sergio Romano, che da tempo ha sussulti di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;real politik&lt;/span&gt; (lui che è stato diplomatico di razza) e infila brandelli di verità laddove gli è possibile.&lt;br /&gt;Ultimamente, invece, il Corriere si riempie di giornalisti i cui articoli sono quantomeno discutibili: Magdi C. Allam (mr. 22.000 € mensili), Guido Olimpio, Davide Frattini, per citarne qualcuno. Quando mancano, arriva la cavalleria, con Christopher Hitchens, Andrè Glucksmann e Bernard-Henry Lèvy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio questi ultimi due (in tandem) hanno lanciato un attacco mediatico affinché "&lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_agosto_13/ora_difendiamo_tbilisi_4ee59558-68fa-11dd-87db-00144f02aabc.shtml"&gt;Tbilisi non si trasformi in un'altra Sarajevo&lt;/a&gt;" (parole loro). Ogni volta che leggo un articolo del diabolico duo (che sia di uno solo o di entrambi) non posso che annotare la mia copia del Corriere con la matita blu, tanti sono gli inganni (niente errori, la buona fede si presume fino ad un certo punto) spacciati per verità.&lt;br /&gt;A parte il riferimento alla capitale bosniaca (come se fossero stati solo i serbi a sparare, della &lt;a href="http://www.sissa.it/ilas/jekyll/n03/dossier_info/inform_7.htm"&gt;strage del mercato&lt;/a&gt; nessuno si ricorda?), assurta a luogo comune della barbarie di marca serba, costoro scrivono scientificamente CONTRO la Russia e A FAVORE degli USA, giustificandone in pieno la politica estera.&lt;br /&gt;Che si tratti di Iraq (meglio Allawi di Saddam, nonostante il computo delle vittime dica tutt'altro), di Cecenia (il terrorismo è solo quello di Al Qaeda), degli oligarchi russi (chissà perchè, quasi tutti con il Magen David Adom, proprio come Glucksmann e BHL) o dell'ultima &lt;span style="font-style: italic;"&gt;boutade&lt;/span&gt; (la Georgia), gli ineffabili francesi si lanciano in un numero filosofico-circense con le solite costanti invariabili: Israele in pericolo, rischio di nuovo Olocausto, Auschwitz incombe e... gli USA (o i loro protetti) hanno ragione, in nome dei diritti umani, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;of course&lt;/span&gt;. Se non fosse la realtà crederei di vedere il seguito di V per Vendetta (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I buoni vincono, i cattivi perdono e l'Inghilterra domina&lt;/span&gt;... diceva &lt;a href="http://www.imdb.com/character/ch0002916/"&gt;Lewis Prothero&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna qualche giornalista si è accorto dell'andazzo imperante nel quotidiano milanese, reagendo di conseguenza: Fulvio Scaglione (vicedirettore di Famiglia Cristiana) ha recentemente inchiodato gli pseudo-moralisti alle loro responsabilità in uno stupendo &lt;a href="http://www.fulvioscaglione.com/index.php/guerra/il-duo-glucksmann-levy-pontifica-sulla-russia-meglio-il-duo-lescano/#comment-64"&gt;articolo di commento&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Eppure il Corriere persevera nei suoi intenti mistificatori, con un &lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_agosto_15/rischi_assolutismo_etico_d7bcf4de-6a9e-11dd-86d0-00144f02aabc.shtml"&gt;editoriale&lt;/a&gt;, addebitabile al mai abbastanza criticato Pierluigi Battista: la canicola ferragostana deve avere dato alla testa del vicedirettore corrierista, che ha rimpolpato il &lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_agosto_13/ora_difendiamo_tbilisi_4ee59558-68fa-11dd-87db-00144f02aabc.shtml"&gt;comunicato&lt;/a&gt; del duo francese, già pubblicato in prima pagina dal Corrierone.&lt;br /&gt;Il cavallo di battaglia utilizzato è stato il rischio di "un assolutismo etico": espressione roboante quanto vuota, visto l'armamentario propagandistico messo in campo dai francesi. Nove anni fa, contro il truce Milosevic, i kossovari meritavano tutta l'attenzione di Glucksmann e BHL, dice Battista: Shaakashvili invece è democratico e gli osseti sono volgari "secessionisti" (vestiti anche con camicie verdi?). Se è vero il detto "una scusa non richiesta è un'accusa manifesta", Battista, tentando maldestramente di salvare il "duo lescano" (©Fulvio Scaglione) dall'accusa di doppiopesismo, conferma la natura non disinteressata degli interventi d'Oltralpe.&lt;br /&gt;In realtà tale difesa è ben poca cosa, non apportando nuovi argomenti a quelli sin qui visti: si vedono solo l'immancabile il solito presunto progetto iraniano contro Israele (chiamato Nuovo Olocausto, come se Tel Aviv non avesse oltre 200 testate nucleari e un esercito in grado di attaccare per primo senza temere reazioni) e la "celebrazione" dell'impegno di Glucksmann e BHL, manifestatosi anche in cause scomode come quella Darfur e del Tibet. Magicamente PLB dimentica che in Sudan e in Cina gli abusi vanno avanti da decenni, quando partner dei violatori dei diritti umani erano multinazionali europee e americane. Ora che Pechino si è fatta pericolosa anche in campo commerciale, partono queste denunce di disturbo (sacrosante per carità, ma prima questi moralisti dov'erano?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto molto marcio, viene da dire, parafrasando Bruno Pizzul. Ma tanto è accaduto, grazie all'apparato di propaganda che si fonda anche sul Corriere della Sera. Un apparato che scientemente ribalta i fatti, addebitando alla Russia un conflitto che ha più volte dimostrato di voler evitare (con l'invio di una forza d'interposizione da metà anni '90). Un apparato che nasconde gli interessi a stelle e strisce, giustificando invece un progetto azzardato, ai limiti del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;casus belli&lt;/span&gt;. Un apparato che sta trascinando l'Unione Europea e la NATO (organizzazioni di cui fa parte l'Italia, e a cui Tbilisi anela) ad uno scontro frontale con la Russia. Un apparato che conta (poco importa se volontariamente o meno) anche su Glucksmann, Lèvy e Battista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meglio ricordarsene, visto che stiamo andando incontro ad una vera e proprio roulette russa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-7014773899715493640?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/7014773899715493640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=7014773899715493640' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7014773899715493640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7014773899715493640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/08/tra-tbilisi-e-pechino-la.html' title='Tra Tbilisi e Pechino la disinformazione del Corriere regna sovrana'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-1615157402972341835</id><published>2008-07-21T16:14:00.000+02:00</published><updated>2008-07-21T17:21:20.523+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Cinema e dintorni: American Gangster</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel mondo di Hollywood conta più l'apparenza o la sostanza? Una domanda retorica, a prima vista, sicuramente. Tuttavia, dopo aver visto American Gangster ho avuto la sgradevole impressione di aver assistito a due ore di propaganda, piuttosto che alla narrazione di fatti reali, seppur mediati dal mezzo cinematografico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse mi ha tratto inganno la scritta "tratto da una storia vera", forse è stato il ricco cast (Ridley Scott alla regia, Russell Crowe contro Denzel Washington, oltre a un folto gruppo di comprimari), forse il genere, che bene o male, ha il suo pubblico di estimatori. Alla fine l'unica certezza è stata la sensazione di vuoto allo stomaco, venutami pensando a tutte le stranezze e le omissioni del film.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://blog.ugo.com/images/uploads/american_gangster_poster.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://blog.ugo.com/images/uploads/american_gangster_poster.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci, la trama farebbe la sua degna figura, certo, ma nel mondo di CSI, non in quello reale: Frank Lucas (Denzel Washington), gangster di New York (nel quartiere nero di Harlem) parte con la sua scalata al potere, da tirapiedi di un boss paterno (Bumpy Johnson), sino al grande colpo (l'escalation del narcotraffico). A combattere questo andazzo, si erge un poliziotto incorruttibile (Ritchie Roberts, interpretato da Russell Crowe), il quale, "tagliando fuori" i propri superiori corrotti, fa trionfare la giustizia.&lt;br /&gt;Sicuramente un film godibile, a patto di NON conoscere i fatti. E questo mi ha fregato, impedendomi di venire assorbito dallo schermo. Ma veniamo ai fatti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Primo&lt;/span&gt;: Un boss di Harlem si reca nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Triangolo_d%27oro"&gt;Triangolo d'Oro&lt;/a&gt; per accordarsi direttamente con il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kuomintang"&gt;Kuomintang&lt;/a&gt; (l'esercito nazionalista cinese, sconfitto nella Guerra Civile da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mao_Tse_Tung"&gt;Mao Tse Tung&lt;/a&gt;) per l'esportazione di eroina, grazie alla mediazione di un sottufficiale dello US Army. La realtà è un po' diversa: il narcotraffico in Indocina fu "coltivato" dalla CIA, che dopo aver fallito il contrattacco contro l'Armata di Mao (fine anni '40), fece defluire gli accoliti di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiang_Kai-shek"&gt;Chiang Kai Shek&lt;/a&gt; (a capo del predetto Kuomintang) nelle aree di confine tra Birmania, Thailandia, Laos, Cambogia e Vietnam. I rifugiati, armi in mano, sottomisero le popolazioni locali e costituirono un'area che adibirono ad oppiocoltura (un residuato delle famigerate &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dell%27oppio"&gt;Guerre dell'oppio&lt;/a&gt; del XIX secolo). Come conseguenza logica e necessaria il narcotraffico invase Europa e USA: tonnellate di eroina arrivarono sui mercati europeo e americano, con la CIA a controllare l'approvvigionamento e il cartello dei marsigliesi a garantire l'afflusso sulle strade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Secondo&lt;/span&gt;: al tempo del film (fine anni '60 e inizio '70) il progetto indocinese aveva a capo un certo &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/usacrimes/cuba_doc1b.htm"&gt;Theodore Shackley&lt;/a&gt; (il cui nomignolo era Fantasma Biondo), capostazione CIA a Saigon. Se un sottufficiale qualsiasi fosse andato nel Triangolo d'Oro a richiedere tonnellate di eroina, qualsiasi responsabile di zona si sarebbe fatto una bella risata. Persino di fronte ad un boss di New York, il quale sarebbe rientrato nei piani solo per la distribuzione al dettaglio. Tanto più che qualche anno prima dell'exploit di Frank Lucas, un altro boss nero (Frank Matthews), tentando di imporre qualche giochetto all'Agenzia, venne costretto a sparire dalla circolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Terzo&lt;/span&gt;: l'eroina destinata agli USA veniva trasportata nelle bare dei soldati morti, di ritorno dal Vietnam. Certo, ma non fu un'idea estemporanea (come viene presentato nel film), ma un espediente per saltare a pie' pari &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Drug_Enforcement_Administration"&gt;DEA&lt;/a&gt; e Agenzia delle Dogane, le due uniche entità federali americane a poter dare noie alla CIA. Tanto più che a trasferire l'eroina dal Triangolo d'Oro ai porti del Sud Est asiatico, ci pensava la famigerata &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Air_America"&gt;Air America&lt;/a&gt;, società di facciata dell'Agenzia. Mentre al traffico nei porti americani e europei, l'appalto era in mano ai famigerati cartelli marsigliesi (la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/French_connection"&gt;French Connection&lt;/a&gt; de "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_braccio_violento_della_legge"&gt;Il Braccio Violento della Legge&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del film non si può fare a meno di pensare come il Cinema abbia completato la propria evoluzione, da pura Arte visiva a formidabile veicolo di propaganda. Non ci vuole una laurea, infatti, per capire come tramite un film la Storia può essere riscritta dalla storia: quello che una volta si faceva con legioni di pretoriani, pardon giornalisti e scrittori, oggi si fa con la celluloide. Non è un caso, infatti, se un certo George Orwell scrisse che chi controllava il Passato controllava il Futuro: senza Memoria, le nuove generazioni avrebbero perso il senso critico e la misura per valutare il Presente, pregiudicandosi di conseguenza il Futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio questa lezione è stata assorbita dai più grandi regimi, attenti sia al consenso interno che all'immagine esterna. Negli USA il centro nevralgico è stato senza dubbio collocato ad Hollywood, la cui produzione cinematografica risponde per gran parte a canoni fissati dalla US Information Agency (in breve &lt;a href="http://www.informationguerrilla.org/Hollywood_Cia.htm"&gt;USIA&lt;/a&gt;) ente federale che ha il compito di promuovere i film americani all'estero secondo canoni che comunque non svalutino l'American Way Of Life. Il nostro John Kleeves ne scrisse nel suo "Divi di Stato" e a ruota tanti altri, sia italiani che stranieri, continuarono l'opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conseguenza di quanto predetto, American Gangster non è un film storicamente attendibile: per temi scottanti (l'inizio della diffusione della droga nella società americana, la Guerra in Vietnam) vi è di meglio. Se poi vorrete informarvi seriamente, vi consiglio "Il Libro Nero della Polvere Bianca": è veramente notevole e svela tanti fatti che contraddicono le pubbliche dichiarazioni in materia di Lotta alla Droga.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-1615157402972341835?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/1615157402972341835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=1615157402972341835' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1615157402972341835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1615157402972341835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/07/cinema-e-dintorni-american-gangster.html' title='Cinema e dintorni: American Gangster'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-3586613404755876800</id><published>2008-07-15T17:49:00.009+02:00</published><updated>2008-07-16T16:12:24.240+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Il dramma di Bolzaneto e la farsa del G8</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Genova 21 luglio 2001 - 14 luglio 2008: poco o nulla è cambiato. Sentendo il resoconto di quanto accaduto nella caserma di Bolzaneto, con scene di macelleria messicana, viene da chiedersi se siamo nell'Italia del XXI secolo o nel Cile del 1973. Un interrogativo destinato a rimanere tale, se si considera che nel nostro modernissimo ordinamento manca il reato di tortura (come se vivessimo ancora ai tempi del fascismo, quando fu promulgato il codice Rocco).&lt;br /&gt;Il peggio è arrivato vedendo le facce degli imputati alla &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_14/bolzaneto_sentenza_condanna_g8_6ad6341c-51de-11dd-a6b4-00144f02aabc.shtml"&gt;lettura della sentenza&lt;/a&gt;: non ho potuto non pensare a quanti hanno prestato e prestano servizio nelle Forze dell'Ordine, con la massima dedizione e senso del dovere, senza mai venir meno al loro mandato. I vivi sentiranno ribollire il loro sangue, i trapassati si staranno rivoltando nella tomba.&lt;br /&gt;Non potrebbe essere altrimenti, quando 15 condannati (su un totale di 45 imputati) hanno commesso atti di tortura (altro che "abuso di potere", chiamiamo le cose con il loro nome), prestando un servizio ignominioso alla divisa indossata e rendendo l'Italia una barzelletta, non certo uno Stato democratico! Certi furbetti hanno giustificato i loro colleghi, tirando in ballo il difficile clima di quei giorni di luglio del 2001 (come vergognosamente fatto dal &lt;a href="http://parma.repubblica.it/dettaglio-news/Roma-23:28/3216443?edizione=EdRegionale"&gt;SAP - Sindacato di Polizia&lt;/a&gt;): una maniera molto scorretta per equilibrare le responsabilità degli imputati, visto che i responsabili di atti vandalici (da condannare senza remore, a scanso di equivoci) sono stati una minoranza esigua, non qualificata, di un movimento di decine di migliaia di persone (il Social Forum), mentre i macellai della scuola Diaz sono stati agenti e funzionari di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siccome non amo retorica e facili luoghi comuni, vorrei porre qualche domanda su quei giorni: quanti di quei poveri cristi colpiti ripetutamente alla Diaz erano delinquenti responsabili di atti di devastazione? Dov'erano Agnoletto, Casarini e Caruso? Lontani dalla bolgia che si stava consumando quel sabato notte, certo. Dopo quella giornata in cui c'era scappato il morto, un feticcio quasi cercato da entrambi gli schieramenti in campo a Genova, sarebbe stata necessario da parte loro un minimo di buon senso. Invece niente, campo libero ad alcune forze dell'ordine in cerca di facile vendetta, con una dimostrazione della loro indegnità rispetto alla democrazia e alla civiltà. La loro indegnità rispetto a quei colleghi che subirono per davvero minacce alla vita, financo morendo nell'adempimento del dovere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più prosaicamente rispetto ai martiri caduti in servizio, questi eroi da operetta hanno inscenato un sequestro di bombe molotov nonché un finto tentato accoltellamento. Non sono state le "ultime ruote del carro" a progettare e realizzare questo disegno criminoso, ma la crema dell'apparato. Un reato da condannare senza ripensamenti, non solo per quello che han fatto, ma anche per i destinatari di cotanta violenza. Non certo i stimati Casarini o Agnoletto, ma persone comuni, senza santi in Paradiso o Parlamento. Aggiungendo così vergogna alla vergogna.&lt;br /&gt;Qui ci starebbe bene un bel provvedimento ministeriale, del genere "tutti a casa" con congedo disonorevole. Altro che indulto, la questione è di pura e semplice dignità. Quella che per buona parte è mancata nel Tribunale di Genova.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-3586613404755876800?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/3586613404755876800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=3586613404755876800' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3586613404755876800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3586613404755876800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/07/il-dramma-di-bolzaneto-e-la-farsa-del.html' title='Il dramma di Bolzaneto e la farsa del G8'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-3839485568450145378</id><published>2008-07-07T01:34:00.014+02:00</published><updated>2008-07-16T16:45:59.166+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><title type='text'>Guerra all'Iran: La Rivoluzione del 1979 e le sue implicazioni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Definire in poche righe l'odierna situazione iraniana è una chimera: piuttosto che tentare una lettura omnicomprensiva, è più utile raccontare episiodi poco conosciuti, giusto per dare al lettore più dati possibili e non fermarsi ai soliti editoriali preconfezionati del Corriere della Sera o di Repubblica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;LA RIVOLUZIONE DEL 1979: IL PREAMBOLO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando nel 1979 lo Scià di Persia &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mohammad_Reza_Pahlavi"&gt;Reza Pahlavi&lt;/a&gt; fuggì negli Stati Uniti, sospinto da un movimento popolare trasversale, pochi pensavano che la dittatura sino ad allora al potere, sarebbe stato sostituita da un regime fondamentalista. Allora come oggi la maggior parte della popolazione era sotto i 50 anni, e i sostenitori del clero sciita erano una minoranza. Non pochi parteggiavano per il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tudeh"&gt;Tudeh&lt;/a&gt;, partito comunista, vicino alle posizioni sovietiche, mentre la maggioranza richiedeva una democrazia "all'occidentale", con una Costituzione scritta e un Parlamento eletto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che univa tutti, era la volontà di risollevare la Persia dall'abisso in cui l'aveva sprofondata lo Scià: la popolazione, stretta tra lo sfruttamento delle risorse naturali e la brutale repressione poliziesca, si trovava a subire la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grandeur&lt;/span&gt; imperiale, senza potervisi opporre. I petrodollari erano considerati spettanza della famiglia Pahlavi e non del popolo persiano: anziché supportare un progresso reale e concreto condiviso, il Regime li dirottava su giocattoli costosi, come armi, navi, regge, foraggiando nel contempo un apparato repressivo sempre più spietato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da queste poche righe non si riesce a capire perché la Rivoluzione, così carica di promesse e di speranze, sia finita sotto il tallone autoritario del clero sciita. Non basta puntare il dito sull'opera di propaganda portata dagli ayatollah, che tanta parte ebbero nel sobillare la popolazione contro lo Scià: a distanza di quasi 30 anni, sono stati svelati diversi aspetti poco noti, che fanno logicamente pensare ad una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;longa manus &lt;/span&gt;estera. Una mano insospettabile che mise fine ai sogni di democrazia del popolo persiano, ponendo sul trono una teocrazia non meno esigente di chi l'aveva preceduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;IL MALCONTENTO POPOLARE E IL RISCHIO DI UNA NUOVA CUBA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come detto poc'anzi, lo Scià aveva sottovalutato scientemente il malcontento popolare, e quest'ignoranza deliberata era stata una costante del suo regno. A causa di tale comportamento, il suo Paese rischiava di diventare una Cuba medio-orientale, con lui stesso nei non desiderabili panni di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fulgencio_Batista"&gt;Fulgencio Batista&lt;/a&gt;. Una situazione decisamente intollerabile per le potenze occidentali, che già negli anni '50 avevano rintuzzato le istanze riformiste di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mohammad_Mossadeq"&gt;Mohammad Mossadeq&lt;/a&gt;, rimettendo sul trono Pahlavi. A questo punto gli USA (e con loro Gran Bretagna ed Israele) si trovarono in una situazione amletica: aumentare la repressione o scaricare lo Scià, andando incontro alle istanze di massa?&lt;br /&gt;Per quanto incoerente possa sembrare, gli USA adottarono entrambe le politiche: da un lato il Presidente &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Carter"&gt;Jimmy Carter&lt;/a&gt; inviò il Generale &lt;a href="http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=401873&amp;amp;page=3"&gt;Robert Huyser&lt;/a&gt; allo scopo di creare un Governo d'Unità nazionale, facente perno sulle Forze Armate Persiane, frenandone gli istinti golpisti. Il tutto nel non dichiarato scopo di sostituire gradualmente la monarchia, o per lo meno di costituzionalizzarla.&lt;br /&gt;D'altro canto la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SAVAK"&gt;SAVAK&lt;/a&gt;, sotto la spinta di consiglieri militari stranieri (americani ed israeliani) aumentava la repressione, aggiungendo altro combustibile al fuoco della rivolta popolare.&lt;br /&gt;A questo atteggiamento incoerente va aggiunto il ritorno dell'ayatollah &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ruhollah_Khomeini"&gt;Ruhollah Khomeini&lt;/a&gt;, che dalla città santa sciita di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Najaf"&gt;Najaf&lt;/a&gt; (in Iraq) si era opportunamente recato a Parigi, ottenendo vasta eco internazionale e ponendosi sempre più come guida spirituale della Persia. L'anziano clerico riuscì a rientrare con un volo diretto Air France, sotto la regia di &lt;a href="http://www.peacelink.it/conflitti/a/18253.html"&gt;Ramsey Clark&lt;/a&gt;, già Ministro della Giustizia sotto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lyndon_Johnson"&gt;Lyndon Johnson&lt;/a&gt;, poi controverso diplomatico. Gli osservatori più smaliziati riconobbero in questa manovra la mano di &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=3036"&gt;Zbigniew Brzezinski&lt;/a&gt;, macchiavellico Consigliere per la Sicurezza Nazionale con lo stesso Carter.&lt;br /&gt;A questo punto, la Rivoluzione aveva trovato il suo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;leader&lt;/span&gt;: lo Scià, che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in extremis&lt;/span&gt; aveva nominato un governo democratico (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shapur_Bakhtiar"&gt;Shapur Bakhtiar&lt;/a&gt;, il quale aveva cercato un'impossibile legittimazione da Khomeini), era destinato all'esilio; le gerarchie del nuovo potere stavano tramando nell'ombra per stendere un nuovo Regime, che sarebbe arrivato con la messa al bando del Tudeh e con l'epurazione, spesso violenta, delle Forze Armate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto anche il lettore più scafato potrebbe avere qualche dubbio su tutta la vicenda,  non senza ragione. Ricapitolando in breve: da un lato l'Amministrazione USA manda un proprio emissario (Huyser) a placare le Forze Armate Persiane, che in tal modo vengono calmate, dall'altro recupera un capo religioso per cavalcare la protesta popolare e sterilizzare le istanze riformistiche. Un po' confusionaria come strategia, non c'è che dire. A meno che, perso per perso lo Scià, facesse più paura una nazione musulmana laica, liberale che una oscurantistica semi-democrazia (questo è l'Iran moderno) ma favorevole agli interessi delle multinazionali del petrolio (non dimentichiamo che la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/British_Petroleum"&gt;BP&lt;/a&gt; era ai ferri corti con Pahlavi per il rinnovo della concessione petrolifera). Certamente la paura di una Persia comunista agevolò i disegni dei cospiratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;I GIOCHI POLITICI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro punto scottante era il programma militare dello Scià: le Forze Armate erano destinate a diventare le più moderne dell'area, con acquisti mirati dallo Zio Sam. Pahlavi si era munito di molti giocattoli costosi: navi, aerei, carri armati e presto o tardi avrebbe mirato alla bomba atomica. Aveva infatti già destinato un'ingente somma alla costruzione di reattori ad uso civile (la cui tecnologia avrebbe potuto contribuire al progresso di un programma militare), appaltandone la costruzione ad una società mista franco-tedesca, quando la Rivoluzione e il successivo Regime degli Ayatollah cancellarono tutti gli accordi.&lt;br /&gt;Un siffatto programma, improntato a fare della Persia una potenza regionale, non poteva che allarmare alcune nazioni, e segnatamente Israele (che già deteneva diverse testate atomiche, al di fuori di ogni controllo esterno), Pakistan (costruttore della bomba atomica musulmana) nonché l'Arabia Saudita (in quanto paese primatista nell'estrazione di petrolio). Anche per queste ragioni i Paesi summenzionati non mossero un dito per aiutare lo Scià.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Pakistan, tuttavia, aveva un ulteriore motivo per non intervenire a favore dell'ingombrante vicino: la &lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2007_12_01_archive.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Muslim Belt&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Verso la metà degli anni '70, il generale &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muhammad_Zia-ul-Haq"&gt;Mohammed Zia Ul Haq&lt;/a&gt;, salito al potere nel Pakistan tramite un golpe cruento (culminato nell'esecuzione di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zulfiqar_Ali_Bhutto"&gt;Zulfiqar Alì Bhutto&lt;/a&gt;), aveva elaborato una strategia di contenimento dell'Unione Sovietica. Una fascia (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;belt&lt;/span&gt;) di Paesi musulmani, i cui abitanti sarebbero stati animati dall'islamismo radicale, nella lotta contro gli atei comunisti.&lt;br /&gt;Nell'ambito di quest'idea, dall'Iraq al Pakistan, tutti i Paesi avrebbero dovuto formare un arco a sostegno (indiretto) della strategia americana. E così fu, anche se in maniera diversa da come l'aveva progettata Zia Ul Haq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, poco nominata rimase l'&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=108"&gt;opera di Bernard Lewis&lt;/a&gt;, membro del Gruppo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bilderberg"&gt;Bilderberg&lt;/a&gt;, che caldeggiò la frantumazione delle nazioni dell'area medio-orientale, secondo linee di frattura tribali. Le numerose divisioni in seno alla comunità islamica (si pensi ai soli sciiti, che contano gruppi affini come ismailiti, drusi, alawiti) avrebbero dovuto ripercuotersi sui correligionari sotto il giogo dell'Unione Sovietica, portando in casa dell'Orso una guerra a bassa intensità. Qualcosa si ottenne, visto che di lì a breve si scatenarono due conflitti destinati a tenere sotto scacco l'intera regione: il conflitto afgano (sobillato dalle &lt;a href="http://emperors-clothes.com/italian/articles/afghanistan.htm"&gt;manovre avallate da Brzezinski&lt;/a&gt;) e la guerra tra Iran ed Iraq (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_Iran-Iraq"&gt;per il possesso dello Shatt el Arab&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Nel secondo caso gli Stati Uniti finanziarono e rifornirono entrambi i contendenti, ottenendo il massimo profitto e la possibilità di ridurre le potenzialità estrattive dei due Paesi dell'OPEC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo per gli USA non tutti i progetti riuscirono appieno: vi fu il famoso caso  dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_degli_ostaggi_%28Iran%29"&gt;Ambasciata a Teheran&lt;/a&gt; (su cui permangono ancora molti misteri, in particolare la cd. &lt;a href="http://www.nwo.it/spioni.html"&gt;October Surprise&lt;/a&gt;) e, a causa del proibizionismo religioso, il traffico di oppio afgano venne a ridursi considerevolmente, troncando il flusso di danaro e droga che aveva già ingrassato le fila del vecchio Regime. La solita vecchia diplomazia della droga, che connota segretamente tante operazioni a stelle e strisce... ma forse per questo ci vorrà (almeno) un altro post :)&lt;br /&gt;Per ora, è tutto...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-3839485568450145378?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/3839485568450145378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=3839485568450145378' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3839485568450145378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3839485568450145378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/07/guerra-alliran-la-rivoluzione-del-1979.html' title='Guerra all&apos;Iran: La Rivoluzione del 1979 e le sue implicazioni'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-8405021487579835131</id><published>2008-06-17T18:18:00.000+02:00</published><updated>2008-06-18T18:20:02.097+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Bamboccioni E Dintorni... Riflessioni Assortite</title><content type='html'>Cari Ventisei Lettori,&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sarà il sole, tornato dopo una settimana, o sarà la vittoria della Nazionale di calcio (con conseguente qualificazione ai quarti di finale degli Europei), la mattinata di oggi mi ha regalato buonumore, per lo meno fino alla lettura del Corriere della Sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2008/06/18/0K2ML6LP--346x212.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://images.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2008/06/18/0K2ML6LP--346x212.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un articolo sull'inserto locale di Milano, reperibile pure &lt;a href="http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/06_Giugno/18/trentenni_single.shtml"&gt;on line&lt;/a&gt;, è stato sviscerato il tema dei "bamboccioni" ambrosiani, ossia quei trentenni (o giù di lì) che vivono con i genitori, pur avendo a disposizione un proprio reddito.&lt;br /&gt;Sin da quando l'ex ministro Padoa Schioppa coniò il termine, fiorirono le illazioni e le pseudo-indagini su un fenomeno altrimenti sommerso. Pochi hanno cercato di capire i motivi che ancorano i giovani alle case avite: il carovita (esploso dopo l'euro), il prezzo degli immobili, i mutui, per tacere della difficoltà di trovare un/una partner con cui costruire qualcosa di serio.&lt;br /&gt;Non serve un'indagine sociologica (come quella del Corriere, peraltro interessante) ad analizzare il tema, basta essere nell'età "incriminata" (come il sottoscritto), o avervi qualche amico, per svolgere qualche riflessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa tocca da vicino i miei 32 anni in quanto, dopo svariate accuse al mio indirizzo (mammonismo e assortiti, anche da chi non avrebbe molto da gridare allo scandalo), ormai la mia coscienza è diventata come l'avvocato della frase di JP Morgan (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non voglio un avvocato che mi dica quello che non posso fare. Lo assumo perchè mi suggerisca come fare quello che voglio&lt;/span&gt;). Una constatazione certo non esaltante, come pure non lo è vedere gli indici sociali inclinarsi verso una certa meschinità diffusa, con contorno di invidie, gelosie, pettegolezzi fini a sè stesso. Altro che bamboccionismo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, la situazione dei trentenni è un po' più complessa: per esempio, qualche giorno addietro mi ero soffermato, tra una cima e l'altra, a considerare l'ambivalenza di certe caratteristiche umane. Bontà, generosità, altruismo vengono considerati doni o maledizioni: qual è il discrimine? La quotidianità, in cui siamo immersi come pesci rossi, e che oggidì si connota sempre più negativamente. A quel punto non stupisce come molti miei coetanei preferiscano il focolare della propria famiglia al rischio in proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://millevolteme.files.wordpress.com/2008/04/tarocchi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://millevolteme.files.wordpress.com/2008/04/tarocchi.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure non mi dovrei meravigliare: è la società a discriminare (o perlomeno, a contenere) i latori dei doni di cui poc'anzi, ricusandoli come sintomi di debolezza. Una prospettiva forse ingenua, la mia. Ma, si sa, la montagna regala qualcosa in più rispetto alla città: lucidità, buon senso e un pizzico di empatia. Tutte qualità che, unite a quelle di cui sopra, sono insite nell'Umanità, sebbene troppo spesso finiscono ignorate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine, cari i miei inossidabili Ventisei, mi sono accorto che la questione non è "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;uscire di casa&lt;/span&gt;". O meglio non è solo quella: nel mio caos mentale, si aggiunge il "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;come vivere la propria vita?&lt;/span&gt;". Se con un minimo di positività e buon senso, valorizzando i propri doni, o piuttosto vivendo nel rancore o nell'insoddisfazione, come sempre più spesso vedo fare?. Per la risposta non serve una cartomante, basta &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quel pizzico di empatia&lt;/span&gt;, di cui sopra. Un possibile antidoto alla meschinità quotidiana. Un dono che consente di riconoscere le sofferenze altrui senza annichilire le proprie. Un modo di evitare gli eccessi individualistici. Uno sprone ad accendere il mio piccolo falò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; You see everything, you see every part &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;You see all my light and you love my dark&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; You dig everything of which I'm ashamed&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; There's not anything to which you can’t relate&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; And you’re still here&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Alanis Morrisette - Everything)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-8405021487579835131?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/8405021487579835131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=8405021487579835131' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/8405021487579835131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/8405021487579835131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/06/bamboccioni-e-dintorni-riflessioni.html' title='Bamboccioni E Dintorni... Riflessioni Assortite'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4164490959228859843</id><published>2008-06-15T18:41:00.006+02:00</published><updated>2008-06-16T16:37:49.318+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montagne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Bisogna Saper Perdere (Ricordi Diluiti Dalla Pioggia... )</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La montagna è un ottima maestra, ma a differenza della Storia di gramsciana memoria, tutti ascoltano. Tutti quelli che la frequentano, ovviamente.&lt;br /&gt;Una delle preziose lezioni mi è stata impartita oggi, senza troppi costi, oltre a quelli del lavaggio panni: come dicevano Shel Shapiro, i Rokes e pure Lucio Dalla, &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=_gM01Hjft1s&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;bisogna saper perdere&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ed ecco la ragione: oggi sono voluto andare a scarpinare e mi sono detto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;previsioni infauste= compagni zero&lt;/span&gt; (già è difficile trovare un amico, figuriamoci un'amica, però questa è un'altra storia :).. Andava bene comunque, avevo bisogno di fare km da solo, di fare l'entronauta, una volta ancora, per dissipare alcuni dubbi e prendere lo spunto giusto per affrontare la settimana.&lt;br /&gt;Ed eccomi così a Sormano (Colma), in un clima che faceva molto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Twin_Peaks"&gt;Twin Peaks&lt;/a&gt;, con la nebbia agli irti colli, che piovviginando saliva a offuscare tutto. Mancava solo la Signora Ceppo, profetessa di sventure e di sfighe aliene.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono così salito al Palanzone, e dopo un primo tratto su una mulattiera pavimentata, mi sono ritrovato in mezzo al fango. Non solo la pioggia, oggi è passato pure un gregge in transumanza, guarda caso sul sentiero di giornata (Colma-Brunate). Ma l'acqua non bastava, ci sono volute due scivolate in fase di discesa, dal Palanzone verso Ovest, per farmi desistere dall'inutile impresa. Così, a un passo dalla Bocchetta di Palanzo (direzione Capanna Mara) ho ripreso armi e bagagli per tornare sui miei passi e ridiscendere verso la Colma. E' stato in quel momento, quando mi sono voltato e ho considerato le opzioni, che mi è venuta in mente la canzone di Shel Shapiro. E' stato un attimo intenso, in cui ho avuto contezza di tutto: continuare così, con la nebbia tutt'intorno a celare ogni cosa, sarebbe stato inutile. Esattamente come in un recente passato (ma in diverso campo) ho preferito chiudere un rapporto senza prospettive, piuttosto che battere un sentiero senza riferimenti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono arrivato quindi alla macchina, e ho pensato, sempre in relazione al passato recente, a "I'm always here", pezzo storico di Jimi Jamison  nonché sigla di &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=IuYrRebvFHc"&gt;Baywatch&lt;/a&gt;. Ho ripensato a Sormano e a chi ci ha abitato, canticchiando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;some people stand in the darkness afraid to step into the light&lt;/span&gt;: va bene così, mi sono detto, non tutti hanno il coraggio di difendere le proprie scelte: molti gli preferiscono il confortante abbraccio della paura... Anche in quel caso, come oggi, ho avuto contezza del saper perdere, anche se a testa alta. Del coraggio di certe scelte. E della necessità di andare avanti, sempre e comunque.&lt;br /&gt;Spero che questa consapevolezza non sia stata lavata via con la pioggia odierna.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4164490959228859843?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4164490959228859843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4164490959228859843' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4164490959228859843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4164490959228859843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/06/bisogna-saper-perdere-ricordi-diluiti.html' title='Bisogna Saper Perdere (Ricordi Diluiti Dalla Pioggia... )'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-8821078083089652299</id><published>2008-06-14T17:31:00.006+02:00</published><updated>2008-06-14T19:54:14.456+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Lezioni Irlandesi Sull'Unione Europea</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggendo i quotidiani odierni non ho potuto non notare quanta rilevanza sia stata data al referendum irlandese che ha bocciato la ratifica del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Lisbona"&gt;Trattato di Lisbona&lt;/a&gt;. Non un accordo sancito con una stretta di mano, certo, ma il prodromo della Costituzione UE, il cui tentativo di "imposizione" (l'anno scorso) si è arenato per opposizioni molto vigorose.&lt;br /&gt;Ad un osservatore attento i titoli apparsi oggi paiono esagerati: questo "gran rifiuto" è pur sempre un esempio di democrazia, eppur certi "Poteri Forti" sono andati, senza troppe remore, all'attacco dell'EIRE. Così è partita una campagna di guerr... pardon mediatica di tutto punto: in Francia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Liberatiòn&lt;/span&gt; spara a zero sugli "ingrati irlandesi", mentre in Italia il Corriere della Sera fa piagnucolare persino Napolitano, che asseconda l'andazzo imperante. In poche parole &lt;span style="font-style: italic;"&gt;shame on you, dear Irishmen&lt;/span&gt;, (vergognatevi, cari Irlandesi) questo è il messaggio imperante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;Personalmente non posso che dire &lt;span style="font-style: italic;"&gt;God bless you&lt;/span&gt; (Dio vi benedica) agli abitanti dell'Isola Verde: non tanto per l'esito referendario in se e per sè, quanto per i modi con cui l'Unione Europea è stata imposta, sulla scorta di una marcia a tappe forzate per tutto il Vecchio Continente. Intendiamoci, l'Europa non è un male, anzi è un concetto insito nel DNA e nel buon senso, prima ancora che sulla carta. Purtroppo i politici hanno inteso scrivere trattati e firmare carte che vanno contro quel sentire comune.&lt;br /&gt;Soprattutto, e qui sta il dramma, non facendole ratificare al popolo, destinatario naturale delle leggi approvate. Una sorte di golpe bianco con cui la Casta europea, supportata dai Poteri Forti (basta vedere quali giornali hanno vomitato sangue e rancore sulla decisione irlandese), voleva tagliare definitivamente i ponti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nostro piccolo (art. 75 Cost. a parte), noi italiani non abbiamo ratificato nè il Trattato di Mastricht, nè l'euro, nè la Costituzione UE, per fortuna abortita: il Trattato di Lisbona avrebbe seguito il medesimo destino. Ergo andava approvato, pena indicibili conseguenze per il popolo "ribelle". Qualcuno Oltremanica ha avuto il coraggio di dire stop, pretendendo delle garanzie, com'è giusto che sia in ogni decisione condivisa dal basso (e non calata dall'alto).&lt;br /&gt;Tuttavia, se qualcun altro crede che la UE faccia solo del bene, lo invito a riflettere sul sistema delle quote applicate alla produzione alimentare: in Italia latte e agrumi sono stati "soppressi", costringendo il BelPaese ad approvvigionarsi altrove. Certo, sono arrivati i soldi a risarcimento del patimento, ma dubito che potranno mai surrogare quanto perduto, seppur volontariamente. Decadi di cultura agricola, cancellate con un tratto di penna, mi ricordano un proverbio di Toro Seduto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;abbattuto l'ultimo albero, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che non si parli allora di Fame nel Mondo ed inevitabilità degli OGM. Noi viviamo la civiltà dello spreco. Ed obiettivamente è un insulto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Commenti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.effedieffe.com/content/view/3562/165/"&gt;Rabbia Sull'Irlanda&lt;/a&gt; di Maurizio Blondet (Da effedieffe.it)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-8821078083089652299?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/8821078083089652299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=8821078083089652299' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/8821078083089652299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/8821078083089652299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/06/lezioni-irlandesi-sullunione-europea.html' title='Lezioni Irlandesi Sull&apos;Unione Europea'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-8996688837372795923</id><published>2008-06-12T23:07:00.001+02:00</published><updated>2008-06-13T17:46:57.880+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montagne'/><title type='text'>Ad Un Passo Dalle Nuvole: Val Roseg</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo un sabato all'insegna del tempo incerto, non potevo esimermi da una domenica parimenti instabile. Tanto più che la meta proposta dal &lt;a href="http://www.prgamici.eu/"&gt;gruppo PRG&lt;/a&gt; era invitante, trattandosi dell'itinerario tra &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pontresina"&gt;Pontresina&lt;/a&gt; e la base del ghiacciaio del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massiccio_del_Bernina"&gt;Bernina&lt;/a&gt;. In parole povere, una capatina in terra elvetica, oltre &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sankt_Moritz"&gt;Sankt Moritz&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGtXjgZTLI/AAAAAAAAAFA/0wlVsmHa6LU/s1600-h/val_roseg.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGtXjgZTLI/AAAAAAAAAFA/0wlVsmHa6LU/s200/val_roseg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211136864024087730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Quadro d'insieme della meta]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo una sveglia turbolenta e una rincorsa tra Italia e Svizzera, mi sono ritrovato alle spalle dei torpedoni che trasportavano le truppe alpine (segnatamente il CAI di Seveso, che ha "ospitato" la PRG), non prima di aver pagato dazio alla Dogana Italiana (ormai è un dovere, la Guardia di Finanza mi ferma sempre! :). Superato quindi il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Passo_del_Maloja"&gt;Maloja&lt;/a&gt;, siamo arrivati nell'incantevole &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Engadina"&gt;Engadina&lt;/a&gt;, valle da cui parte il corso del fiume Inn. La nostra destinazione a 4 ruote era la stazione del famoso &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bernina_Express"&gt;Bernina Express&lt;/a&gt; in quel di Pontresina (1774 mt), da cui avremmo iniziato la scarpinata nella stupenda &lt;a href="http://trekkingbareggia.wordpress.com/escursioni/val-roseg/"&gt;Val di Roseg&lt;/a&gt;, chiamata così per via dell'omonimo torrente che vi scorre impetuoso, originata dal Bernina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto, con la prima meta di giornata nel mirino (&lt;a href="http://www.roseggletscher.ch/roseg/gletscher_it.html"&gt;Hotel Roseg Gletscher&lt;/a&gt;, 1999 mt) iniziava l'avventura: in mezzo ad un ambiente poco antropizzato (numerosi gli scoiattoli), i veci del CAI optavano per le caratteristiche carrozze trainate da cavalli; i più volenterosi (i bocia della PRG e qualche dissidente del CAI) si avvalevano del cavallo di San Francesco. Alla fine, gloria per tutti (o quasi) con l'arrivo nell'ampio pianoro scavato dal ghiacciaio del Roseg (ormai ritirato dall'area) e con l'accoglienza alberghiera degna di menzione (per chi ha assaggiato le torte, soprattutto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGv1SHdWsI/AAAAAAAAAFQ/Nru-Veh09j0/s1600-h/08062008155.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGv1SHdWsI/AAAAAAAAAFQ/Nru-Veh09j0/s200/08062008155.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211139573775424194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[L'albergo sullo sfondo, verso Sud]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, buona parte della comitiva (soprattutto chi non ha scarpinato per 2 ore) proseguiva per la seconda (e conclusiva) tappa, la suggestiva &lt;a href="http://www.waltellina.com/valmalenco/tschierva/index.htm"&gt;Chamanna de Tschierva&lt;/a&gt; (2583 mt), rifugio abbarbicato alle pendici del Morterasch e dotato di un'architettura inconsueta. Altri si accampavano nello spazio antistante l'hotel, venendo poi raggiunti da chi si ritirava dall'impresa di salire lassù dove osano le aquile :) e anche le marmotte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGvL8UYauI/AAAAAAAAAFI/lfhK9irgRIY/s1600-h/08062008161.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGvL8UYauI/AAAAAAAAAFI/lfhK9irgRIY/s200/08062008161.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211138863549410018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[La Chamanna de Tschierva con la sua architettura mista]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGwQBqr6DI/AAAAAAAAAFY/EbfBw3MbBZQ/s1600-h/08062008162.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGwQBqr6DI/AAAAAAAAAFY/EbfBw3MbBZQ/s200/08062008162.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211140033216243762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[L'impressionante morena "vuota" del ghiacciaio del Roseg]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGx3QqJBdI/AAAAAAAAAFw/BUvkygwKDkc/s1600-h/08062008163.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGx3QqJBdI/AAAAAAAAAFw/BUvkygwKDkc/s200/08062008163.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211141806767015378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[In primo piano il vecchio rifugio, sullo sfondo l'aggiunta modernista]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGwdaA8UlI/AAAAAAAAAFg/hZY1PTX73bg/s1600-h/08062008164.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGwdaA8UlI/AAAAAAAAAFg/hZY1PTX73bg/s200/08062008164.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211140263090344530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Ecco svelato il mistero architettonico: Le Corbusier non è passato di qui]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;A questo punto il sottoscritto non si esimeva dal tentare la fortuna e partiva in solitaria, all'inseguimento di quella pensava una moltitudine (e di cui poi vedeva gli sconsolati reduci tornare verso valle). In poco più di un'ora il traguardo era raggiunto, sulla scia di altri 8 intrepidi montanari (per la cronaca 6 del CAI e 2 della PRG). Alla fine, dopo le doverose foto di rito, con tanto di Marmotta svizzera (no, non confezionava il cioccolato Milka :), il gruppo tornava a casa, conscio non solo della meta (notevole) raggiunta, ma anche del ritardo con cui sarebbe giunto al punto d'incontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGwpLQWtcI/AAAAAAAAAFo/wiE6l4mGJFY/s1600-h/08062008167.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGwpLQWtcI/AAAAAAAAAFo/wiE6l4mGJFY/s200/08062008167.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211140465286886850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Eccola... affamata come un lupo mannaro, la tipica marmotta svizzera]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Quindi discesa a rotta di collo per i bocia (me compreso) e autotrasporto (dall'hotel fino alla stazione) per i veci. Arrivo in volata per tutti, con ricchi premi e cotillons. E il tempo? Dico solo che dai quasi 2600 sino ai 1780 metri del ritorno, i momenti senza acqua sono stati pochi... e cosa portavo? Maglietta, bermuda e il kway arrotolato... Il trionfo della volontà e dell'incoscienza! Gita veramente notevole, a fronte di quasi 30 km percorsi, da rifare non appena possibile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per la cronaca, la "piovosa" Festa Campagnola si è conclusa così!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGpF-s49BI/AAAAAAAAAE4/5_LddJ7Gsro/s1600-h/GiornalediCarate_10-06-08_p.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGpF-s49BI/AAAAAAAAAE4/5_LddJ7Gsro/s200/GiornalediCarate_10-06-08_p.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211132164040094738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;[Articolo del Giornale di Carate]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-8996688837372795923?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/8996688837372795923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=8996688837372795923' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/8996688837372795923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/8996688837372795923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/06/ad-un-passo-dalle-nuvole-val-roseg.html' title='Ad Un Passo Dalle Nuvole: Val Roseg'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGtXjgZTLI/AAAAAAAAAFA/0wlVsmHa6LU/s72-c/val_roseg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-3686647868071974563</id><published>2008-06-12T16:33:00.002+02:00</published><updated>2008-06-12T16:38:18.131+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>L'Appello Di Mordechai Vanunu</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.effedieffe.com/content/section/3533/200/" class="contentpagetitle"&gt;       Mordechai Vanunu ha bisogno del nostro aiuto&lt;/a&gt;                                &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Lettera inviata a The People’s Voice e ad altri siti il 4 Giugno 2008. N.d.r.&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Cari Editori,    &lt;br /&gt;   Sono Mordechai Vanunu, colui che ha detto la verità sul programma israeliano per le armi nucleari nel 1986, e ho pagato con 18 anni della mia vita in una prigione israeliana. Sono stato rilasciato nell’aprile 2004, ma Israele mi ha negato i miei diritti umani di libertà di parola e di libertà di movimento non permettendomi dal 1986 sino ad oggi nel 2008 di lasciare il paese.&lt;br /&gt;L'8 luglio 2008 ritornerò in un tribunale per appellarmi contro una nuova sentenza a sei mesi di prigione per aver parlato a dei media stranieri dopo il mio rilascio nel 2004. Chiedo che i media riportino il mio caso e gli sforzi degli avvocati e dei cittadini norvegesi per garantirmi asilo politico.&lt;br /&gt;Israele afferma che detengo ancora un segreto sul loro impianto nucleare sotterraneo - un posto in cui non sono stato in 23 anni e in cui non sono nemmeno mai stati gli ispettori internazionali per l'energia atomica. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ho detto tutto ciò che sapevo sul programma israeliano per le armi nucleari nel 1986 perché ascoltai la voce della mia coscienza e volevo evitare guerre nucleari.&lt;br /&gt;Dal 2004 ho parlato con migliaia di turisti e pellegrini a Gerusalemme est e registrato ore di video disponibili sul Web.    &lt;br /&gt;Israele è stato fondato a condizione del sostegno alla Dichiarazione Universale dell'Onu sui Diritti Umani. Io chiedo al mondo che richieda ad Israele di onorarla e non solo in questo caso.&lt;br /&gt;Ognuno ha il diritto di lasciare qualunque paese, incluso il proprio, e di ritornare al proprio paese -articolo 13-2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione; questo diritto include la libertà di mantenere opinioni senza alcuna interferenza e di ricercare, ricevere e comunicare informazioni ed idee attraverso qualunque media indipendentemente dalle frontiere. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Titolo originale: " Vanunu's Letter, He Needs Our Help Before July 8 "&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.thepeoplesvoice.org/"&gt;http://www.thepeoplesvoice.org/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-3686647868071974563?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/3686647868071974563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=3686647868071974563' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3686647868071974563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3686647868071974563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/06/lappello-di-mordechai-vanunu_12.html' title='L&apos;Appello Di Mordechai Vanunu'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-5420698646483961316</id><published>2008-06-10T16:40:00.007+02:00</published><updated>2008-06-13T00:26:38.863+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montagne'/><title type='text'>Ad Un Passo Dalle Nuvole: Angeloga</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se c'è una rotta buona per me/ad un passo dalle nuvole/e sarà come avere una marcia in più/proprio come avere una marcia in più/morbido planare tra correnti instabili/e discese nelle quali perdersi&lt;/span&gt; (Negrita - Ad Un Passo Dalle Nuvole)&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Vale la pena svegliarsi presto per guidare più di 100 km e poi scarpinare per 1/2 ore? Qualunque montanaro che si rispetti non ha dubbi: specie dopo giorni di brutto tempo e privazioni cittadine, il faticare sui sentieri delle nostre montagne è una soddisfazione che non ha prezzo.&lt;br /&gt;Personalmente non faccio eccezione alla categoria cui sento di appartenere: prova ne è la gita di sabato, alla fine della quale la stanchezza non era nemmeno lontanamente paragonabile alla contentezza di avere calcato nuovi itinerari, a dispetto del tempo ballerino.&lt;br /&gt;Forse era troppo tempo che non mi sentivo così bene: troppi problemi da inquadrare, troppe riflessioni da fare, troppi ricordi da metabolizzare mi hanno allontanato da questa valle, ove qualche anno fa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;volavano alti i miei sogni.&lt;/span&gt; Così, sabato mattina mi sono svegliato presto e mi sono recato (rigorosamente in solitaria) nella &lt;a href="http://www.valdigiust.it/"&gt;Val di Giust&lt;/a&gt; (sopra &lt;a href="http://www.comune.chiavenna.so.it/"&gt;Chiavenna&lt;/a&gt;) per camminare nella serenità di luoghi a me cari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGig1UjQKI/AAAAAAAAAEw/XVduylZShFg/s1600-h/mappa+insieme+Groppera.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGig1UjQKI/AAAAAAAAAEw/XVduylZShFg/s200/mappa+insieme+Groppera.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211124928797163682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La meta prefissata si trova in comune di Campodolcino: dal paese di &lt;a href="http://www.fraciscio.it/"&gt;Fraciscio&lt;/a&gt;, sito sul versante sinistro della Val di Giust, ci si incammina verso il lago dell'Angeloga. 1 ora e poco più di buona lena per giungere al rifugio omonimo e svagarsi con altre mete. Questo, per lo meno, era il programma.&lt;br /&gt;La mia sveglia, anzichè alle 7.00, è suonata alle 8.00 e ho dovuto rincorrere i traguardi di giornata: per fortuna un sole discretamente coraggioso ha fatto capolino dopo giorni di pioggia, regalandomi (per lo meno sino a Chiavenna, all'imbocco della valle) qualche speranza. Superata la piccola cittadina di confine, sono entrato nel cono d'ombra proiettato dalla nuvolaglia in agguato. Dopo 140 km di strada, deposito la fida Turbomicra al parcheggio de I Sost (Le Soste per chi non parla il &lt;a href="http://www.fraciscio.it/dizionario/prima%20diz.htm"&gt;Bri&lt;/a&gt; :) e inizio la mia cavalcata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SE8JrIIT5jI/AAAAAAAAAEo/wtYadeYTBNc/s1600-h/07062008132.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SE8JrIIT5jI/AAAAAAAAAEo/wtYadeYTBNc/s200/07062008132.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210393930412320306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[La prospettiva della giornata: lo Stella si nasconde]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nubi ingrossate d'acqua sembrano doversi svuotare da un momento all'altro, e la mia unica protezione, oltre ai bermuda e alla maglietta, è un k-way. Equipaggiamento spartano? Forse, ma preferisco pensare che ad indirizzarmi verso questa scelta essenziale sia stata la volontà di non dovermi fermare per risposare. E così è stato: la temperatura, sui 15°C (ove rilevata), e i mille pensieri in cui ero assorto mi hanno "schermato" dal freddo, facendomi giungere a 2200 mt.&lt;br /&gt;Non che quello sia stato l'itinerario di partenza, anzi. Date le condizioni atmosferiche ho optato per salire al Piano dell'Orso, antistante il &lt;a href="http://www.niguarda.com/Montagna/Stella.htm"&gt;Pizzo Stella&lt;/a&gt;: lingue di neve hanno lambito, quando non interrotto, il sentiero, costringendomi ad attraversare le propaggini del ghiacciaio.&lt;br /&gt;Per fortuna non il rischio di valanghe è stato minimo, anche se mi ha fatto impressione vedere innevato, a giugno inoltrato, il complesso dello Stella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SE8H-vnoVsI/AAAAAAAAAEQ/Xish9qPXD-Q/s1600-h/07062008136.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SE8H-vnoVsI/AAAAAAAAAEQ/Xish9qPXD-Q/s200/07062008136.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210392068406924994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Il lago dell'Angeloga, verso Ovest]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SE8IkDle5aI/AAAAAAAAAEY/IDEoCHw-ZZA/s1600-h/07062008128.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SE8IkDle5aI/AAAAAAAAAEY/IDEoCHw-ZZA/s200/07062008128.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210392709421786530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Pesca d'altura da parte di qualche coraggioso :)]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SE8JD2ejKNI/AAAAAAAAAEg/QvnSaS4-KrI/s1600-h/07062008141.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SE8JD2ejKNI/AAAAAAAAAEg/QvnSaS4-KrI/s200/07062008141.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210393255658858706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Panorama dalla cima di giornata: sulla sx la Rabbiosa, sulla dx il lago]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Alla fine sono giunto ad una piccola collina, a 2200 mt: oltre sarebbe stato impossibile proseguire, dati il vento (temperatura rilevata: 7° C) e la neve. Un'esperienza alla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Into_the_Wild_-_Nelle_terre_selvagge"&gt;Into The Wild&lt;/a&gt; :) anche se fortunatamente senza tragici epiloghi. Alla fine, dopo un caffè ristoratore nel rifugio Angeloga, il ritorno a casa con la promessa di ripercorrere la via testata, in vista della prossima sfida ai 3000 e oltre metri del Pizzo Stella. Con una felpa in più, possibilmente ;).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-5420698646483961316?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/5420698646483961316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=5420698646483961316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5420698646483961316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5420698646483961316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/06/ad-un-passo-dalle-nuvole-angeloga.html' title='Ad Un Passo Dalle Nuvole: Angeloga'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SFGig1UjQKI/AAAAAAAAAEw/XVduylZShFg/s72-c/mappa+insieme+Groppera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-5272676875990236506</id><published>2008-06-09T17:22:00.007+02:00</published><updated>2008-06-10T00:24:36.324+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><title type='text'>Le Menzogne Sull'11/09 Condizionano Pure La Scuola Italiana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano&lt;/span&gt; (Pablo Picasso)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andando avanti noto sempre di più come la Scuola italiana stia perdendo il suo ruolo fondamentale, accontentadosi di "riflettere" la Società, anzichè di formarla tramite l'educazione delle giovani leve. Senza indulgere in ricordi del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bel tempo che fu&lt;/span&gt;, le aspettative di quanti credono nel valore dell'Istruzione sono palesemente deluse dai capovolgimenti politici (con tanto di riforme dubbie), da un lato,  e dal nefasto martellamento mass mediatico (bullismo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in primis&lt;/span&gt;), dall'altro.&lt;br /&gt;Conseguentemente il corpo docente, sempre più demotivato, non riesce a trasmettere agli alunni gli strumenti necessari alla comprensione della Realtà (nozioni e senso critico). Logica quanto aberrante conseguenza di tale situazione è l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;aurea mediocritas&lt;/span&gt; che si abbatte sulle menti dei discenti, livellandone le velleità di apprendimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno addietro ho potuto constatare per interposta persona i guasti della Scuola italiana, visto che un mio corrispondente (nome in codice Apprendista Stregone - AS) ha sperimentato una situazione kafkiana occorsagli recentemente. Dimostrandosi sempre interlocutore affidabile, e non potendo narrare personalmente, ho preferito provvedere con queste poche righe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AS frequenta, con buoni esiti, un liceo scientifico nella verde Brianza. Nella scuola in questione viene indetto un concorso letterario su temi d'attualità, avente per premio 5 borse di studio. A tal fine i partecipanti devono presentare un elaborato scritto, sottoposto al giudizio di una commissione d'insegnanti. AS, interessato ad argomenti non facili, produce uno scritto sui fatti dell'11 settembre 2001: la sua tesi è che la Versione Ufficiale sia una bufala. All'uopo documenta tali affermazioni, basandosi sulle sue letture (siti, libri, articoli di giornale) e recandone informazione nelle note in calce. AS è sicuro di aver calibrato al meglio il (difficile) tema scelto e dato che vi sono solo 5 concorrenti (lui compreso), ritiene di aver buone chance di aggiudicarsi uno dei premi.&lt;br /&gt;Alla pubblicazione dell'esito, arriva un'amarissima sorpresa: il suo nome manca totalmente. Alla sacrosanta richiesta di chiarimenti alla suddetta commissione, prima AS viene liquidato con un'alzata di spalle, poi gli viene riferito che il tema proposto è un "taglia e incolla" da materiale pubblicato in Rete, senza ulteriori giustificazioni (riferimenti dei siti "incriminati"). Questo è quanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fare? Personalmente, fossi stato al posto del mio corrispondente, avrei risposto provocatoriamente come Picasso, nella frase riportata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in incipit&lt;/span&gt;. AS, purtroppo, è sotto la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Damocle"&gt;spada di Damocle&lt;/a&gt; degli scrutinii di fine anno e anche se ha la Ragione dalla sua, non può osare lo scontro. Non tanto per il presente, quanto per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimane quindi un'unica strada, ossia quella di far conoscere la vicenda di AS: il lavoro prodotto è buono, sintetico, ma soprattutto originale e, soprattutto, il valore delle affermazioni contenute è supportato dalla logica e dai fatti.&lt;br /&gt;Ma tant'è. I soloni del liceo brianzolo hanno messo la testa sotto la sabbia, pretendendo lo stesso dai propri alunni (segnatamente da AS,) vantando velatamente la propria posizione di forza per gli anni a venire. Magari quegli stessi in-docenti avrebbero preferito leggere le solite banalità indiscutibili sull'Effetto Serra o sull'Olocausto, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;topoi&lt;/span&gt; ormai decontestualizzati e pertanto ancor più pericolosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tema sull'11/09 (e sulle nefaste conseguenze di quella menzogna), sarebbe stato troppo per la Commissione del Politburo, i cui membri, evidentemente non così demotivati da mollare il cadreghino, si dimostrano più affezionati allo stipendio piuttosto che al valore dell'insegnamento. Salario magro se comparato al valore che la scuola dovrebbe avere in una società normale,  eppur troppo generoso se rapportato al lavoro svolto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-5272676875990236506?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/5272676875990236506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=5272676875990236506' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5272676875990236506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5272676875990236506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/06/le-menzogne-sull1109-condizionano-pure.html' title='Le Menzogne Sull&apos;11/09 Condizionano Pure La Scuola Italiana'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-1055743278227946483</id><published>2008-06-06T19:46:00.005+02:00</published><updated>2008-06-07T00:06:30.601+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Robert Kennedy: 40 anni Per Cambiare?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nota da Massimo Mazzucco: Questa sera Matrix dedica la puntata al ricordo di Robert Kennedy, nel quarantennale della sua morte, avvenuta a Los Angeles il 6 giugno 1968. All’interno della puntata dovrebbero passare degli estratti dal film “L’Altra Dallas” (appena terminato dal sottoscritto), sulla vita e sull'uccisione di Robert Kennedy.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alcune volte l'interrogativo "e se...?" accompagna i nostri pensieri, magari sulle note di canzoni, che per età non potremmo neanche conoscere. Così, mentre leggevo &lt;a href="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2560"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; di Massimo Mazzucco sul quarantennale della morte di Bob Kennedy, per la solita sincronicità nelle mie orecchie suonava &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Sound_of_Silence"&gt;Sound of Silence&lt;/a&gt;, come nel film &lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2007/10/robert-kennedy.html"&gt;Bobby&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Accidenti, 40 anni fa una persona (che ho potuto conoscere solo indirettamente) moriva e sono un pochino commosso. Perché?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lsKlzr2fuCM&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/lsKlzr2fuCM&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse perché, a dispetto dei tempi, profondamente diversi e uguali allo stesso tempo, un nuovo candidato (Barak Obama) è sembrato in grado di prendere in mano il testimone dei Kennedy, eredità pesante quanto importante. E proprio oggi, come 40 anni fa, gli USA si trovano a combattere una guerra tanto costosa quanto impopolare: là il Vietnam, qui l'Iraq oppongono un Governo criminale alla popolazione. E proprio come allora, il candidato democratico alle Presidenziali si impone per la chiarezza delle sue parole contro l'impegno bellico del proprio Paese.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così come Bob Kennedy nel 1968, Obama ha sconfitto le Cassandre e ha conquistato la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nomination&lt;/span&gt; del Partito Democratico, contro i candidati di maggior peso. E come il suo antesignano il senatore &lt;span style="font-style: italic;"&gt;coloured&lt;/span&gt; ha dato voce alle masse, che negli USA stanno affrontando difficoltà spaventose, cresciute soprattutto con la cricca Bush alla Casa Bianca.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Queste somiglianze hanno favorito l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;endorsement&lt;/span&gt; (investitura ufficiale) di Ted Kennedy, terzo fratello politico della dinastia di Boston e coscienza storica dei Democratici Americani.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi però Obama ha appreso la lezione della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;realpolitik&lt;/span&gt; a stelle strisce e la dimostrazione è la cautela con cui si avventura su certi terreni impervi, a differenza di Robert Kennedy, riuscendo quindi a sfuggire le mire dei nemici. A parziale giustificazione di ciò bisogna anche ammettere che RFK si trovò in tempi più caotici e convulsi. Una situazione che stimolò la generosità e la lucidità del suo agire politico, pagando alla fine i nemici che si era creato (la mafia, la lobby bellica tra gli altri). Obama, dicevo, si mantiene cauto: dice di essere amico di Israele, conscio che le lobby sioniste muovono miliardi di dollari. Che sia una garanzia di lunga vita per il futuro?&lt;br /&gt;Personalmente lo spero ardentemente...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente si terrà distante da quei.. che hanno decretato la fine di suoi illustri predecessori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-1055743278227946483?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/1055743278227946483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=1055743278227946483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1055743278227946483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1055743278227946483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/06/robert-kennedy-40-anni-per-cambiare.html' title='Robert Kennedy: 40 anni Per Cambiare?'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-5816898864940076892</id><published>2008-06-04T07:34:00.005+02:00</published><updated>2008-06-05T10:36:43.604+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Motori'/><title type='text'>Lo Scassamotori: Mosley-gate (1.01)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ognuno sceglie la morte di cui morire&lt;/span&gt;, dice il saggio. Tendenzialmente è vero, data la natura masochistica di fondo dell'Essere Umano. Basti pensare poi alla vasta gamma di vizi in cui indulgere, da quelli innocui a quelli più disastrosi, passando per una vasta gamma di comportamenti stigmatizzabili eppur accettati nella nostra società (fumo e superalcolici, per esempio). Nonostante questo, vi sono persone che scelgono di spingersi ancora più in là, suicidandosi professionalmente con un misto tra donnine di malaffare (variopintamente vestite) e riprese delle proprie performance. Con finale a sorpresa, ossia con pubblicazione di video e fotografie su tabloid. Quelli britannici, al cui confronto Novella 2000 e Chi paiono giornaletti di parrocchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel quadretto, vero? Eppure è quello che è capitato a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Mosley"&gt;Max Mosley&lt;/a&gt;, Presidente della FIA (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federazione_Internazionale_dell%27Automobile"&gt;Federazione Internazionale dell'Automobile&lt;/a&gt;), non a un pirla qualunque (per citare la recente conferenza stampa di Mourinho :). Un personaggio di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pedigree&lt;/span&gt;, discendente da una famiglia di nobili origini, ma di turbolento passato (il padre &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oswald_Mosley"&gt;Sir Oswald&lt;/a&gt; era il capo del Partito Fascista Inglese, pallida imitazione di quello italiano). Una persona intelligente, con gli opportuni contatti, che ha saputo emergere al momento giusto, in uno degli sport più elitari eppure più popolari, scalzando un certo Jean Marie Balestre (il quale, in una sorta di vendetta postuma, è morto proprio nel week end in cui la notizia dei festini di Mosley veniva data al pubblico).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, questa è la domanda, come ha fatto un siffatto personaggio a guadagnarsi gli onori e gli oneri della stampa scandalistica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;urbi et orbi&lt;/span&gt;, valicando i confini della Terra d'Albione? Esiste forse un complotto che ha inguaiato il Presidente della FIA?&lt;br /&gt;Il sospetto di una trama è forte, vista anche la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;spy-story&lt;/span&gt; che lo scorso anno ha coinvolto McLaren e Ferrari: Mosley si scagliò contro l'antisportività della prima, segnando un solco all'interno della Formula 1, con la scuderia italica a dargli manforte, in previsione di un cambio della guardia per il 2009. E proprio martedì si è materializzato questo gioco di alleanze, con il salvataggio di Max e il predetto arrivo di Jean Todt per l'anno prossimo.&lt;br /&gt;In tutto questo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bailamme&lt;/span&gt; risuonano ancora sinistri gli avvertimenti di Bernie Ecclestone (che nel 1991 orchestrò la manovra contro Balestre): un invito a dimettersi per il bene della Formula 1 (e della propria reputazione) che Mosley ha rispedito al mittente... Ora si attendono ulteriori mosse, in quella che si annuncia non come battaglia per un (grosso) pugno di euro/dollari/yen in più.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-5816898864940076892?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/5816898864940076892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=5816898864940076892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5816898864940076892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/5816898864940076892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/06/lo-scassamotori-mosley-e-una-certa.html' title='Lo Scassamotori: Mosley-gate (1.01)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-3928240520187960486</id><published>2008-05-30T21:14:00.005+02:00</published><updated>2008-05-31T12:35:08.789+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>P2P: La Marea Montante... (Parte 2)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il campo dei diritti d'autore, come buona parte del mondo giuridico, si rivela irto d'insidie, con problemi non solo applicativi, ma anche interpretativi. Matrimoni d'interesse e conflitti endemici sono all'ordine del giorno, o quasi: l'ultimo capitolo, di qualche giorno addietro, è accaduto in Francia, chez Nicholas Sarkozy, Primo Ministro transalpino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno addietro il Sarkozy ha deciso di lasciare inevase le raccomandazioni del Parlamento Europeo, che invitava gli Stati dell'Unione a non tagliare la connessione Internet a chi condivide opere cinematografiche e musicali coperte dal copyright.&lt;br /&gt;Come fulmine a ciel sereno (o quasi) è arrivata la decisione francese di procedere ugualmente all'approvazione di questo discusso decreto anti-P2P, possibilmente prima delle vacanze estive, secondo quanto riferisce il periodico Le Point.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le misure repressive contro chi pratica il P2P, consisteranno in due provvedimenti: uno, di primo grado, sarà una lettera di avvertimento dal proprio provider; laddove l'utente avvertito dovesse dimostrarsi recidivo, compiendo altre violazioni del medesimo genere, una commissione formata da magistrati e funzionari valuterà l'eventuale sospensione dalla fornitura del servizio Internet. Tuttavia, e qui risiede la novità del provvedimento francese, per evitare un cambio di provider da parte del navigatore "tagliato" a causa della condivisione dei file, è previsto un registro pubblico on line di quanti colti in fallo. Una sorta di gogna telematica, la cui iscrizione comporterebbe de facto la condizione di paria della Rete.&lt;br /&gt;Quale fine dietro questa legge? Secondo le autorità francesi vi sarebbe una funzione più "pedagogica" che repressiva e il "primo avviso" dovrebbe scoraggiare la maggior parte degli internauti.&lt;br /&gt;A completare il quadro, già fosco di per sé, è arrivata la rivelazione secondo cui il nuovo ministro della Cultura Sandro Bondi si è interessato alla questione, parlandone con il proprio omologo transalpino in occasione del Festival di Cannes in vista di un'opzione simile da riproporre in Italia.&lt;br /&gt;Tutto bene? Non proprio visto che la SIAE e i suoi accoliti hanno già provato una volta a piegare la legge dalla loro: la legge 128/2004, conosciuta anche come Legge Urbani (dal nome del Ministro ai Beni Culturali estensore) è un esempio di tali rigurgiti proibizionistici. Peculiare fu la circostanza dell'approvazione - bipartisan - di tale norma: la sinistra venne convinta a votare a favore in cambio di finanziamenti all'industria cinematografica (che erano il leitmotiv della legge), finanziamenti poi cancellati dalla Legge Finanziaria. Una bella fregatura, in cui pochi meritevoli parlamentari votarono negativamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, tale legge è stata nei fatti disapplicata. A fronte di pene draconiane previste nel dettato normativo, gli organi di polizia hanno preferito perseguire alcuni casi, molto pesanti, di file sharing. D'altronde la Polizia Postale, che è l'esecutore naturale della norma, è già subissata di denunce per tutt'altro genere di reati (dalle minacce allo stalking fino alla pedofilia) sicuramente a più alta pericolosità sociale. Come qualificare quindi la lettera di legge con l'applicazione della stessa? Con l'attuazione "empirica" della repressione per soglie di applicabilità&lt;br /&gt;Ergo, a meno che uno non scarichi (e condivida) terabyte di materiale protetto non ci sarà mai una perquisizione a domicilio. E' molto più intelligente colpire chi compie atti di vera e propria pirateria (mettere on line i film prima che escano), piuttosto che chi scarica (e poi compra in DVD) opere per vagliarne l'eventuale acquisto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è quanto, sicuramente il Parlamento Europeo ha dato un'indirizzo sulla volontà popolare: saranno poi le Corti Supreme dei vari Paesi a sancire o meno la validità delle politiche messe in atto dai singoli Stati. Già in passato la nostra &lt;a href="http://www.freenfo.net/article47445-cassazione-lecito.html"&gt;Cassazione&lt;/a&gt; ha stabilito che la condivisione di file non è un reato (Cass. pen. III sez. 149/2007). Bondi è avvisato... (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;2. fine&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2008/05/p2p-la-marea-montante-del-file-sharing.html"&gt;Prima parte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Fonti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Blog di Zeus (Dario Meoli)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.zeusnews.it/"&gt;Zeusnews&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Blog dell'Avv. Daniele Minotti (specialista in diritto informatico) &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.minotti.net/"&gt;Avv. Daniele Minotti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;P2P Italia.com (Italian Sharing Community)&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.p2pitalia.com/"&gt;P2Pitalia.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-3928240520187960486?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/3928240520187960486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=3928240520187960486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3928240520187960486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3928240520187960486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/05/p2p-la-marea-montante-parte.html' title='P2P: La Marea Montante... (Parte 2)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-2065789595951349711</id><published>2008-05-30T20:27:00.004+02:00</published><updated>2008-05-30T20:53:08.981+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>P2P: La Marea Montante del File Sharing (Parte 1)</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Internet ha ormai 40 anni, ma non li dimostra. Ogni giorno, infatti, sembra che la Rete partorisca nuovi problemi, che creano altrettanti grattacapi sia al Legislatore che alle Forze dell'Ordine incaricate dell'applicazione delle norme. Un bel macello, indubbiamente. Qualcosa di simile al traffico automobilistico di Milano quando piove...&lt;br /&gt;Di fronte alle grida d'allarme provenienti da Cassandre più o meno competenti, occorre fare qualche distinguo. Mi riferisco in particolare alla nebulosa normativa italica in tema di condivisione dei file, attività su cui si sono appuntati nel tempo le attenzioni di parecchi soggetti, istituzionali e non. Ma andiamo con ordine.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Da quando esiste Internet nella versione attuale (o per lo meno, in una molto simile, quindi dal 1991 o giù di lì), la condivisione dei file (conosciuta come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File_sharing"&gt;file sharing&lt;/a&gt;) si è imposta come aspetto tra i più significativi. Agli albori, non essendoci una ampiezza di banda tale da sostenere connessioni da/verso i computer dei singoli utenti, la maggior parte dei file veniva immagazzinata sui server (i computer direttamente collegati alla Rete), permettendone lo scaricamento agli utenti. Si trattava di un meccanismo funzionante solo in un verso (il download) e stringente in quanto a requisiti.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Con il passare del tempo e l'implementazione di nuove tecnologie (l'ADSL, per esempio consente lo sfruttamento completo della banda passante sul semplice doppino telefonico), i singoli utenti hanno potuto sperimentare velocità prima riservate solo ai server. Ne è conseguito lo sviluppo dello scambio di file secondo nuovi modelli di condivisione dei file, primo fra tutti il cosiddetto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peer_to_peer"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;peer to peer&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, altrimenti conosciuto come P2P.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il P2P è una rete formata dai computer dei singoli utenti, i quali agiscono in posizione paritaria  (manca una struttura fortemente gerarchizzata, una dicotomia server/client) condividendo materiale in base ad una loro decisione volontaria. Il primo programma a consentire questo scambio fu &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Napster"&gt;Napster&lt;/a&gt;, che consentì un rapido sviluppo degli scambi di file in tutto il mondo. Quel sistema, notoriamente imperfetto (doveva appoggiarsi a server per garantire un minimo di stabilità), riuscì a fare breccia nel cuore di molti internauti, in quegli anni di turbolenta ascesa della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_economy"&gt;New Economy&lt;/a&gt; (1999 e dintorni).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Sfortunatamente per tutti, c'era (e c'è) un grosso problema: l'oggetto dei file condivisi. Ergo Musica e Video, per la maggior parte, quindi contenuti protetti dal diritto d'autore. Cosa successe? &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shawn_Fanning"&gt;Shawn Fanning&lt;/a&gt;, inventore di Napster, venne perseguito legalmente dalle major  musical-cinematografiche USA, le quali, tramite le lobby di categoria (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MPAA"&gt;MPAA&lt;/a&gt; per il cinema, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RIAA"&gt;RIAA&lt;/a&gt; per la musica, spregiativamente note come MAFIAA) scatenarono un'offensiva a tutto campo contro il P2P. Sulla scorta di questa "persecuzione" vennero sviluppate evoluzioni di Napster, creando così nuovi circuiti di file sharing (Gnutella, Kazaa, DirectConnect, EMule).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Fin qui il motivo del contendere dovrebbe essere chiaro: molti, anziché fruire &lt;span style="font-style: italic;"&gt;legalmente&lt;/span&gt; dei contenuti protetti da diritto d'autore, preferiscono accedervi tramite il loro scaricamento. Tuttavia un'ulteriore domanda si pone: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d%27autore_italiano"&gt;cos'è il diritto d'autore&lt;/a&gt;? In &lt;span style="font-style: italic;"&gt;giuridichese&lt;/span&gt; la fattispecie è parte integrante del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;genus&lt;/span&gt; dei diritti intellettuali, a fianco dei brevetti, che costituiscono il nerbo del mondo imprenditoriale.&lt;br /&gt;Da questa classificazione si evinceva come la specificità del lavoro intellettuale (che si concretizza in un'opera d'ingegno, o artistica o industriale lato sensu) connoti il risultato, permettendone  la registrazione e conseguentemente la protezione.&lt;br /&gt;Discriminante, nelle opere  a rilevanza artistica (musica e cinema, quindi, ma non solo), è l'elemento creativo, che conferisce all'autore il diritto allo sfruttamento. Per lo meno, questo è quanto si evince dalla legge italiana, e più specificamente dalla &lt;a href="http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/l633_41.html"&gt;L. 633/1941&lt;/a&gt; e dal Titolo IX del Codice Civile (datato 1942), il cui combinato disposto ha attuato, nel nostro Paese, la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_Berna_per_la_protezione_delle_opere_letterarie_e_artistiche"&gt;Convenzione di Berna&lt;/a&gt; (sottoscritta nel lontanissimo 1886).&lt;br /&gt;Da questa tutela, risalente a più di sessanta anni fa, il diritto d'autore è passato da sfruttamento limitato, quasi artigianale, ad una vera e propria industria, la cui lobby di rappresentanza è ramificata in tutte le sedi legislative, italiane ed europee.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Fin qui tutto bene, o quasi: negli USA la lobby MPAA/RIAA, tanto potente che ha spinto alla formazione di leggi draconiane a tutela della categoria, ignora a proprio piacimento le origini dell'industria di cui difende gli interessi: oltre 80 anni fa, infatti, Hollywood nacque proprio per un brevetto necessario alla produzione di pellicole. I primi produttori "ribelli", non volendo pagare le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;royalty&lt;/span&gt; al detentore, trasferirono i loro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;studios&lt;/span&gt; da New York e Chicago in California, ove la protezione dei diritti intellettuali era meno severa rispetto al resto degli USA. (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;1. continua&lt;/span&gt;)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-2065789595951349711?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/2065789595951349711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=2065789595951349711' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2065789595951349711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2065789595951349711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/05/p2p-la-marea-montante-del-file-sharing.html' title='P2P: La Marea Montante del File Sharing (Parte 1)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-1018388105911080406</id><published>2008-05-29T23:52:00.005+02:00</published><updated>2008-06-03T00:41:59.551+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><title type='text'>Ignazio Jouer: tormentone del 2008?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da piccolo ero abbastanza incuriosito dal &lt;a href="http://www.dimenticatoio.it/index.php?title=Gioca_Jouer"&gt;Gioca Jouer&lt;/a&gt;, gioco televisivo e tormentone musicale inventato da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Cecchetto"&gt;Claudio Cecchetto&lt;/a&gt;, mattatore radiotelevisivo degli anni '80.&lt;br /&gt;Fiorello, sulla famosa base, si è lanciato in una versione particolare: Ignazio (La Russa) Jouer! Dopo averlo ascoltato, direi che è un ottimo candidato al titolo di "tormentone 2008" e quindi... Digiamolo!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Td_DPuil020&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Td_DPuil020&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JKJm3Hc16yg&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JKJm3Hc16yg&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-1018388105911080406?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/1018388105911080406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=1018388105911080406' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1018388105911080406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1018388105911080406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/05/ignazio-jouer-tormentone-del-2008.html' title='Ignazio Jouer: tormentone del 2008?'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-3624350856451209320</id><published>2008-05-28T00:17:00.011+02:00</published><updated>2008-05-28T16:57:45.229+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Festa Campagnola Reloaded (e note personali a margine)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pioggia/Scendi su di noi/Lava l'anima dal male/Finché ogni traccia sparirà&lt;/span&gt;. Così una decina d'anni fa cantava Raf (&lt;a href="http://angolotesti.leonardo.it/R/testi_canzoni_raf_1982/testo_canzone_la_danza_della_pioggia_73207.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Danza della Pioggia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;). Stupenda canzone, ma, purtroppo per lui e per noi, gli ultimi 10 giorni di pioggia sono sembrati, più che una catarsi, una riedizione italica del clima inglese. Conseguentemente la Festa Campagnola, avvenimento benefico del mondo brianzolo, è stata sospesa per sabato e domenica a causa del maltempo. Già l'anno scorso era successo un fatto analogo (il sottoscritto si trovava in Spagna per l'avventura della &lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2007/06/perch-gli-spagnoli-ci-sotterreranno.html"&gt;prueba de conjunto&lt;/a&gt;) ma il cuore caldo della Brianza aveva dato il suo contributo. Giocoforza il Comitato Organizzatore ha dovuto aggiungere un ulteriore week end (6-7-8 giugno) a sostituire le date mancate.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fin qui tutto bene. Dal punto di vista personale, viceversa, questo inconveniente mi ha posto, una volta di più, di fronte ad un piccolo dilemma, sintomo di un "malessere" più profondo: la compagnia per cui espleto le mansioni di responsabile notturno in Autodromo mi ha chiamato per un servizio proprio nel week end sostitutivo. Già durante l'ultimo lavoro (l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Italian Round&lt;/span&gt; delle Superbike, per importanza locale secondo solo alla Formula 1) qualche dubbio sulle mie priorità (professione forense e affetti vs. lavori notturni) aveva fatto capolino, ma ero stato abbastanza cinico da rimuoverlo e continuare per la mia strada.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stamane, mentre ricevevo in quasi contemporanea le due notizie relative al week end incriminato, ho sentito che quei dubbi stavano uscendo dall'angolo per sospingermi al centro del ring.  Solo allora mi sono accorto di quanto conti la Festa Campagnola, nella sua semplicità di gruppo amicale: anno dopo anno, dall'Università (alcuni di noi dal liceo) sino al mondo del lavoro questi pochi giorni hanno creato una comunanza particolare con uno scopo meritevole (l'iniziativa benefica pro CMLV).&lt;br /&gt;Conseguentemente, di fronte alla disarmante evidenza dei fatti, mi sono reso conto di come talvolta il mio mondo non abbia gravità (giusto per citare &lt;a href="http://angolotesti.leonardo.it/N/testi_canzoni_negrita_238/testo_canzone_greta_130607.html"&gt;Greta&lt;/a&gt; dei Negrita), ergo non segua regole impostate sotto il buon senso. Quindi, se Campagnola dev'essere, Campagnola sia. Anche se l'Autodromo rimane parte del mio DNA, e, come già specificato le mie priorità si stanno evolvendo, la rinuncia al not-turno per questi 3 giorni lascia una microscopica cicatrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine, quale ragione profonda mi porta ad avere queste remore? Forse è un segno di crescita (o di vecchiaia :), certo mi ricorda un altro evento simile, occorsomi qualche anno addietro. Era il 2003 quando smisi di giocare agonisticamente a calcio, e detto onestamente, non fu una gran perdita per l'Italia pallonara. Fu piuttosto il pensiero di dover finire l'Università (alla bella età di 27 anni) a darmi lo stimolo per chiudere un capitolo della mia vita e aprirne un altro. Che ora a sua volta sta arrivando al suo compimento.  Per dirla alla Catullo &lt;a href="http://xoomer.alice.it/v.sossella/odietamo.htm"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fieri sentio et excrucior&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Per dirla alla Kolza ;), ci vediamo a &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=cascina+costa+alta,+monza&amp;amp;jsv=113&amp;amp;sll=42.132174,-3.974421&amp;amp;sspn=0.160403,0.376282&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;latlng=45626704,9279295,794398807374578319&amp;amp;ei=3JM8SP-OIo2E3ALm1YnyAQ&amp;amp;cd=1"&gt;Cascina Costa Alta&lt;/a&gt; (Parco di Monza, accessibile da Biassono) dal 29 maggio al 2 giugno e dal 6 all'8 giugno!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-3624350856451209320?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/3624350856451209320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=3624350856451209320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3624350856451209320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3624350856451209320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/05/festa-campagnola-reloaded-e-note.html' title='Festa Campagnola Reloaded (e note personali a margine)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-1694447991803160094</id><published>2008-05-24T22:36:00.000+02:00</published><updated>2008-05-25T01:26:42.825+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><title type='text'>Ancora bugie dalla lobby nuclearista</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari Ventisei Lettori,&lt;br /&gt;Ci risiamo. Già &lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2008/04/nucleare-italiano-e-certe-ambizioni.html"&gt;qualche tempo addietro&lt;/a&gt;, avanzavo qualche dubbio sulla rinascita del nucleare tricolore: sono stato una fin troppo facile Cassandra, visto che il neo-Ministro alle Attività Produttive &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scajola"&gt;Scajola&lt;/a&gt; (famoso per le sue esternazioni da titolare all'Interno sul defunto Marco Biagi, definito "&lt;a href="http://digilander.libero.it/inmemoria/dantona_massimo.htm"&gt;un rompicoglioni&lt;/a&gt;") ha esplicitato il ritorno all'atomo come "una necessità", scandendo anche una sorta di tabella di marcia. Tutto molto bello, per dirla alla &lt;a href="http://www.archivio.raiuno.rai.it/image/0070/007019.jpg"&gt;Pizzul&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che la realtà dei fatti restituisca un'immagine diversa: un pasticciaccio brutto,  con troppi punti oscuri a fronte dell'indubbio fabbisogno energetico del BelPaese. Analizziamoli una alla volta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1) La tempistica&lt;/span&gt;: 5 anni per il primo mattone (2013) e 10 per il funzionamento della prima centrale nucleare a fissione (2018) nel più ottimistico dei calcoli. Nel mentre l'Italia dovrà affrontare qualche piccolo scoglio nell'approvigionamento di gas e petrolio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2) Le scorie&lt;/span&gt;: gli incidenti di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scanzano_Jonico"&gt;Scanzano Jonico&lt;/a&gt; hanno mostrato che la sindrome &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/NIMBY"&gt;NIMBY&lt;/a&gt; colpisce duro anche laddove venga offerta qualche garanzia in merito alla sicurezza (figuriamoci nel caso della TAV, che in merito presenta qualche "leggero" problema). Tramontata l'opzione "stoccaggio profondo", pare che sia diventato &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_23/da_viadan_a_manduria_i_siti_possibili_39a211ce-28a6-11dd-97ea-00144f02aabc.shtml"&gt;più economico&lt;/a&gt; accumulare i rifiuti in superficie.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3) Il combustibile&lt;/span&gt;: l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uranio"&gt;Uranio&lt;/a&gt; è fonte non rinnovabile (per la sua formazione bisognerebbe aspettare una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Supernova"&gt;supernova&lt;/a&gt;: l'ultima, datata 4.5 miliardi di anni, ha comportato la formazione del Sistema Solare; un'altra ci metterebbe fuorigioco) e la fornitura di esso dipende &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in primis&lt;/span&gt; dallo smantellamento delle testate nucleari esistenti. In seconda battuta ci sono le attività minerarie, ma sembra che le riserve accertate bastino per 40 anni &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ai consumi attuali&lt;/span&gt; (6.5% del fabbisogno energetico mondiale). Un ostacolo non da poco.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4) Lo smantellamento&lt;/span&gt;: le centrali nucleari hanno un ciclo di 25 anni. Metterle in sicurezza dopo la fine dell'attività comporta costi proibitivi (e non ci piove): basta pensare che per i 4 impianti nazionali ad uso civile (Garigliano, Latina, Trino e Caorso) finora sono stati spesi oltre 15mila miliardi di vecchie lire. Risultato? 20 anni di sforzi improduttivi e un'ulteriore domanda: il costo per kilowattora nucleare è stato così conveniente? Evidentemente no, e la prospettiva diventa più allarmante se consideriamo l'affare SOGIN: costituita nel 1999, l'omonima SpA non è riuscita risolvere alcun problema, tanto meno lo smaltimento delle scorie nucleari (che costituisce l'oggetto sociale) nonostante la dotazione iniziale di 1 miliardo di Euro e la previsione di spesa di altri 4.3 miliardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi la domanda "Quanto ci costerà l’intero ciclo, demolizione e stoccaggio compresi?" non presenta risposte verificabili. Anzi, richiede una valutazione delle alternative, concrete e attuabili in tempi più stretti della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grandeur&lt;/span&gt; atomica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presentare l'energie alternativa (geotermica, eolica e solare/fotovoltaica) si rischia di sembrare degli emuli di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Fleischmann"&gt;Fleischmann&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stanley_Pons"&gt;Pons&lt;/a&gt;. Ma tant'è, meglio pensare che non abbiano mercato. Meglio lanciarsi nelle grandi opere, costruite secondo l'ottica Keynesiana dello Stato Imprenditore (e Confindustria è stata chiara in merito). Meglio non pensare alla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_fredda"&gt;Fusione Fredda&lt;/a&gt; (mai visto il famoso &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_fredda#2001-2002.2C_Il_rapporto_tecnico_ENEA_RT2002.2F41_detto_anche_Rapporto_41"&gt;Rapporto 41&lt;/a&gt;?). Meglio cacciare uno dei pochi geni rimastici (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Rubbia"&gt;Carlo Rubbia&lt;/a&gt;) e lasciare ad altri (Spagna e Cina) i suoi brevetti in materia di microgenerazione fotovoltaica, e di macrogenerazione del “solare termodinamico”.&lt;br /&gt;Con più intelligenza e una vera politica energetica (che non può prescindere dal tanto decantato "risparmio energetico"), l'Italia potrebbe spendere meno risorse, accontentare la maggioranza (imprese incluse) e non fare un pericoloso salto nel passato, non solo contro la volontà popolare, ma soprattutto contro ogni logica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=4649"&gt;Perchè il Nucleare non è una soluzione: i nostri due cents&lt;/a&gt; di Pietro Cambi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-1694447991803160094?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/1694447991803160094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=1694447991803160094' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1694447991803160094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1694447991803160094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/05/ancora-bugie-dalla-lobby-nuclearista.html' title='Ancora bugie dalla lobby nuclearista'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-6613545357858554022</id><published>2008-05-23T08:25:00.001+02:00</published><updated>2008-05-25T00:05:43.185+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Festa Campagnola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Saranno questi giorni d'autunno che ci prendono alle spalle&lt;/span&gt; (Raf, Aria di Niente) o sarà che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la prima rosa di maggio è una scoperta&lt;/span&gt; (Cesare Cremonini, Maggese), ma questo mese è strano quanto magico: eventi, lavorativi e non, si ripetono da anni, inaugurando la stagione di mezzo, a cavallo tra primavera e estate.&lt;br /&gt;Così è tornato, insieme alla mia allergia, l'impegno motoristico all'Autodromo: anche quest'anno il turno da responsabile notturno (per la gara del Campionato Mondiale di Superbike) mi ha regalato litri di umidità e qualche riflessione sulle priorità alle soglie dell'età adulta. Alla fine è passato tutto, tranne la consapevolezza che qualcosa è venuto meno, nell'entusiasmo, nella passione che mi ha sempre legato alla Pista di Monza: saranno gli anni, sarà la professione, sarà l'Altra Metà del Cielo, sarà quel che sarà...&lt;br /&gt;Tuttavia, come ogni anno, ritornano anche gli impegni meno onerosi, che si svolgono con un sorriso sulle labbra: la Festa Campagnola, organizzata dal &lt;a href="http://www.comitatomarialetiziaverga.it/"&gt;Comitato Maria Letizia Verga&lt;/a&gt;, istituzione fondata con lo scopo di studiare a curare le leucemie infantili, implementando le strutture già esistenti (a Monza l'Ospedale San Gerardo - HSG) o se del caso costruendone di nuove.&lt;br /&gt;La Manifestazione in questione è la classica festa di paese (nel caso Biassono), il cui ricavato viene destinato (dal 1980, anno della prima edizione) in beneficenza al CMLV. Per i ragazzi (tra cresciuti e meno :-)) dei miei dintorni è un'occasione per reincontrarsi e dare una mano, insieme, per un progetto comune che negli anni è diventato via via un importante punto di riferimento...&lt;br /&gt;Quindi anche nel 2008 appuntamento a Cascina Costa Alta (vicino alla Caserma dei Carabinieri) per le serate dal 23-24-25-29-30-31 maggio e del 1-2 giugno... confidando nella clemenza del meteo :-) e nel cuore caldo della gente!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-6613545357858554022?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/6613545357858554022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=6613545357858554022' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6613545357858554022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6613545357858554022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/05/festa-campagnola.html' title='Festa Campagnola'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-7532039362491886387</id><published>2008-05-18T18:32:00.000+02:00</published><updated>2008-05-18T19:09:00.710+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Malpensa Blues</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alitalia"&gt;Alitalia&lt;/a&gt; ha scelto di delocalizzare, ritirandosi da Malpensa, ho intuito la beffarda verità del Nomen Omen, celebre motto latino:  quale altra denominazione sarebbe andata bene per un aeroporto costruito nel mezzo della brughiera varesina? Certo da Linate, installazione a Gallarate, le alternative non mancavano, ma decine di anni fa (in un altro secolo) si optò per la vicinanza alle maggiori industrie aeronautiche italiche (Marchetti, Agusta e Caproni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di tutte queste considerazioni Alitalia se n'è bellamente fregata, optando non per una "pausa di riflessione", ma per un taglio netto, ritirandosi a Fiumicino. Questo non tanto per le esigenze economiche (che hanno portato il cosiddetto furto... pardon "prestito ponte"), quanto per una scelta cosciente. Per Malpensa, in vista del fallimento della compagnia tricolore, si è parlato di destino alla Zurigo.&lt;br /&gt;La situazione è diversa, e non di poco. La raggiungibilità di Malpensa è problematica: Solo oggi, dai fasti formigoniani del Giubileo, Malpensa è divenuta raggiungibile anche dal lato Ovest (Novara segnatamente). E proprio negli scorsi giorni è stato aggiudicato il primo lotto di costruzione della Pedemontana, l'autostrada che taglierà la Lombardia occidentale sulla direttice Ovest-Est. Viceversa, la capitale finanziaria elvetica è ben dotata di mezzi di locomozione. Evidentemente gli "sguizzeri" hanno avuto un minimo di buonsenso e programmazione. Noi invece ci accontentiamo di Malpensa Express e della perennemente intasata A7, bretella inclusa.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Autostrada_Pedemontana_Lombarda"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Autostrada_Pedemontana_Lombarda&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Milano-Malpensa"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Milano-Malpensa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Milano-Linate"&gt;Linate&lt;/a&gt;? Già, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;city airport&lt;/span&gt; ("aeroporto casalingo" per i non anglofoni), del tutto inadeguato in termini di sicurezza e teatro della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_aereo_di_Linate"&gt;più grave catastrofe&lt;/a&gt; dell'aeronautica italiana, avvenuta l'8 ottobre 2001, è continuamente utilizzato e rappresenta un bel dilemma per le Autorità preposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fare? Ci sarebbe &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Bergamo-Orio_al_Serio"&gt;Orio al Serio&lt;/a&gt;, aeroporto utilizzato da Ryan Air (compagnia regina del low cost) come hub regionale, ma è in provincia di Bergamo e la sua raggiungibilità risente del traffico sulla A4, nonchè dalle bizze delle Ferrovie di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mezzo al mare magnum di opinioni e posizioni, il destino aviatorio della Lombardia è divenuto argomento elettorale: alla fine l'ha spuntata la Lega, però forse sarà una vittoria di Pirro. Malpensa a parte, il destino di Alitalia e della sua corte dei miracoli (sfaccendati e sindacalisti inclusi) non si risolverà con la cessione (sfumata) ad Air France o con la cordata benedetta dal Silvio nazionale. Forse il ritiro dalla brughiera varesina non è stato un male, anzi. Si è imposto, per la prima volta, il ritiro del vettore di Stato dalla Lombardia, consentendo il ritorno a condizioni di mercato. E se Malpensa vale qualcosa, lo dimostreranno le offerte per gli slot liberati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la soluzione alla Zurigo? Improponibile, a mio modesto avviso. La compagnia nazionale Swiss Air incappò nel cosiddetto &lt;a href="http://www.swissinfo.org/ita/Swissinfo.html?siteSect=105&amp;amp;sid=1369933"&gt;grounding&lt;/a&gt;, rinascendo dopo il fallimento come Swiss, e basò le proprie fortune... a Zurigo! Una versione elvetica del gioco delle tre carte, benedetta e approvata dai banchieri locali. Quali sono stati i risultati di ciò? La capitale finanziaria della Svizzera ha un suo aeroporto, ambito e ben servito, nonostante l'infelice posizione (causa di svariati incidenti negli ultimi anni, 3 negli ultimi 20 per essere esatti, se non è sfortuna questa!). L'interesse (il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Guicciardini"&gt;particulare&lt;/a&gt;, per dirla con Guicciardini), prima di tutto!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Zurigo-Kloten"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Zurigo-Kloten&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Swissair"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Swissair&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando a Malpensa, quale soluzione si prospetta? Scusate il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;calembour&lt;/span&gt;, ma si impone un netto ripensamento, partendo dai dati... dai freddi numeri! Lasciando da parte la politica e i suoi giochi di prestigio...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporti_pi%C3%B9_trafficati_in_Italia"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporti_più_trafficati_in_Italia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chissà mai che si riesca finalmente ad avere un aeroporto efficiente (anzi, più efficiente) e una compagnia nazionale non indebitata: miraggi o prospettive concrete? Ai posteri l'ardua sentenza...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-7532039362491886387?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/7532039362491886387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=7532039362491886387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7532039362491886387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7532039362491886387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/05/malpensa-blues.html' title='Malpensa Blues'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-2189980787286023932</id><published>2008-05-17T08:31:00.001+02:00</published><updated>2008-05-18T18:48:39.857+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Cinema e dintorni: Assalto al Distretto 13</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://thereviewsroom.files.wordpress.com/2007/10/p13one.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://thereviewsroom.files.wordpress.com/2007/10/p13one.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra gli anni '30 e '50, un regista, avanzatissimo per quei tempi, firmò alcuni lavori considerati tuttora capolavori della cinematografia moderna: il suo nome era &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Howard_Hawks"&gt;Howard Hawks&lt;/a&gt; e i suoi lavori sono stati riproposti svariate volte come remake e spunti per sequel.&lt;br /&gt;Anche se ai più giovani, il nome non dice nulla, basti pensare che alcuni suoi film sono stati riproposti in svariate versioni: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Un_dollaro_d%27onore"&gt;Un Dollaro d'Onore&lt;/a&gt; è non solo il capostipite di un modo di concepire la cinematografia, ma anche un concentrato di spunti e lezioni morali. Il riscatto della propria esistenza meschina con un atto di coraggio, la resistenza del Bene di fronte al Male. Veri e propri archetipi poi riproposti in svariate opere e di cui Un Dollaro d'Onore ne è l'esempio perfetto, trattando della resistenza opposta da alcuni soggetti all'assedio di una banda criminale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Carpenter"&gt;John Carpenter&lt;/a&gt;, altro regista geniale purtroppo finito in naftalina, recuperò le ottime idee alla base del western e le riciclò, seppur stravolgendole per il suo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Distretto_13:_le_brigate_della_morte"&gt;Distretto 13: Le Brigate della Morte&lt;/a&gt;, vero e proprio cavallo di battaglia del genere western metropolitano. In seguito lo stesso regista rifece anche la Cosa (altro classico di Hawks, seppur firmato da Christian Niby per questioni legali), trasformandolo in un caposaldo della fantascienza/horror.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, all'alba del 2005, un nutrito gruppo di produttori decise di ripetere l'operazione, clonando, o per meglio dire evolvendo, l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;optimum&lt;/span&gt; carpenteriano. Se quell'opera era stata concepita in economia ed era basata sulla tematica delle bande di strada, tanto criminali quanto imprevedibili, in questo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;remake&lt;/span&gt; vi sono attori di fama (Fishburne, Hawke, Maria Bello, Gabriel Byrne e un certo Brian Dennehy) a contendersi il campo. Il tema variabile è la corruzione della Polizia, che pare riscontrare molti più consensi rispetto al primitivo Bene vs. Male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chicago 31/12/2005. Il sergente Jake Roenick (Ethan Hawke) ha perso la sua squadra in un'operazione sottocopertura. Da quel giorno, con sempre meno fiducia in se stesso, finisce dietro una scrivania nello scalcagnato 13° Distretto, in procinto di essere smantellato.&lt;br /&gt;Il gangster Bishop (Laurence Fishburne) è arrestato dalla polizia, dopo un'imboscata tesagli dal cap. Duvall (Gabriel Byrne), che pare avere altri scopi oltre a quello di far rispettare la legge.&lt;br /&gt;Bishop, insieme ad altri carcerati, dovrebbe essere trasferito in prigione, ma per una tormenta di neve e l'attacco di un misterioso gruppo di fuoco, finisce al 13° distretto.&lt;br /&gt;Quella notte sarà molto lunga, in attesa di qualcuno che li salvi. O forse sarebbe meglio salvarsi da soli? Già, ma chi è degno di fiducia nell'assedio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regia, curata dal francese Richet, dà risalto a tutti i temi e sottotemi, esaltando il pregevole cast. Come detto il tema dell'assedio viene ribaltato rispetto alla solita prospettiva, dando un nuovo significato alla dicotomia Bene/Male. Sarà allora la Stella Polare della Giustizia a guidare l'Eroe Roenick, a costo di farlo arrivare a scelte pesantissime.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-2189980787286023932?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/2189980787286023932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=2189980787286023932' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2189980787286023932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2189980787286023932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/05/cinema-e-dintorni-assalto-al-distretto.html' title='Cinema e dintorni: Assalto al Distretto 13'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-8083672890608020404</id><published>2008-05-08T08:13:00.010+02:00</published><updated>2008-05-08T09:32:32.898+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>La coperta corta della demagogia: Sartori torna a far danni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Demagogia e democrazia sono sempre andate a braccetto. Qualche volta, però, bisogna porre dei paletti. Se non altro, per evitare errori irreparabili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2007/11/ambientalismo-e-improvvisazione-i.html"&gt;Qualche mese addietro&lt;/a&gt;, da queste pagine stigmatizzavo i molti luoghi comuni che Giovanni Sartori, politologo in servizio permanente antiberlusconista, regalava a piene mani dalle pagine del Corriere della Sera, in tema di ambientalismo.&lt;br /&gt;Quell'articolo era un misto tra mezze verità e bugie sottintese. Roba da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;disinformacija&lt;/span&gt; del vecchio KGB, spacciata per verità dal vetusto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;visiting professor made in Firenze&lt;/span&gt;. Ritenevo che quelle perle fossero difficilmente superabili, ma sfortunatamente è stato concesso il bis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un editoriale intitolato &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/06/COPERTA_PIU_CORTA_co_9_080506053.shtml"&gt;La Coperta E' Più Corta&lt;/a&gt;, pubblicato il 6 maggio 2008 sul Corrierone ed avente ad oggetto il tema della sovrappopolazione e della carestia viene contrabbandata la tesi secondo cui è "insensato e irresponsabile dichiarare che alienare i terreni dalla produzione agricola &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è un crimine contro l'Umanità&lt;/span&gt;". Ergo i poveri moriranno (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ogni egoismo è sacro&lt;/span&gt;) perché i grandi del Pianeta (gli USA &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in primis&lt;/span&gt;) han deciso di puntare sui biocarburanti, obbligando svariati Paesi a convertire le loro coltivazioni, innescando una crisi alimentare. Questa la tesi, marcatamente ispirata al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darwinismo_sociale"&gt;darwinismo sociale&lt;/a&gt; (legge della giungla), del nostro costituzionalista indefesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tralasciando ogni considerazione su Petrolio e Medio Oriente, mi pare che tale tesi sia un'evidente forzatura. Come ammette lo stesso Sartori, vi sono Paesi (Brasile) che hanno impostato le politiche energetiche su combustibili biologici sostenibili (gli scarti delle lavorazioni agricole), senza sottrarre troppo spazio alle colture alimentari. Eppure il politologo sfoggia un astio pesante nei confronti di chi sostiene tesi contrarie alla propria (per esempio &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Ziegler"&gt;Jean Ziegler&lt;/a&gt;, delegato ONU nonché autore del bel libro "&lt;a href="http://www.libreriauniversitaria.it/fame-mondo-spiegata-mio-figlio/libro/9788873806561"&gt;La Fame nel Mondo spiegata a mio figlio&lt;/a&gt;"), senza mai citare il nucleo del problema: lo squilibrio della Dieta Occidentale, nel nome della Carne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur non essendo vegetariano, conosco i rischi della carne: dall'allevamento al consumo, è uno spreco colossale. A livello soggettivo non bisogna essere entrati in un mattatoio per farsi sorgere delle remore. A livello oggettivo è evidente come l'allevamento di bovini e suini non sia un grande affare per l'Ambiente (non certo per le Imprese del settore), soprattutto in termini di costi/ricavi.&lt;br /&gt;Non è un mistero che gli USA o il Regno Unito detengano poco invidiabili record di "carnivoricità"; a questo si aggiunge l'incremento dei consumi da parte della Cina, che ritiene di dover adottare lo stile di vita a stelle e strisce, comprensivo di McDonald's e simili.&lt;br /&gt;Con buona pace dei chilometri quadri di terreni coltivabili destinati a foraggio e all'allevamento degli animali, in stragrande maggioranza bovini (quindi la peggior forma di sfruttamento della terra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cosa è dovuta, quindi, la crisi alimentare? Ai biocarburanti o al consumo di carne? Qualunque sia la propria opinione, meglio non chiederlo a Sartori e leggersi questo &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=4569"&gt;bell'articolo di George Monbiot&lt;/a&gt; (grazie a Mauro per la segnalazione).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-8083672890608020404?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/8083672890608020404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=8083672890608020404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/8083672890608020404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/8083672890608020404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/05/la-coperta-corta-della-demagogia.html' title='La coperta corta della demagogia: Sartori torna a far danni'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-2281722352486944778</id><published>2008-05-05T00:05:00.005+02:00</published><updated>2008-05-12T17:18:54.176+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Redditi sulla Rete: Allucinazione o Reato?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SB4sVS3s0GI/AAAAAAAAAEI/qMbZbnEv4C0/s1600-h/fora11.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SB4sVS3s0GI/AAAAAAAAAEI/qMbZbnEv4C0/s200/fora11.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196639764386467938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;29 Aprile 2008: sarà anche una delle solite coincidenze intergalattiche, ma il giorno in cui è morto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Hofmann"&gt;Albert Hofmann&lt;/a&gt;, scopritore dell'acido lisergico (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/LSD"&gt;LSD&lt;/a&gt;), il Governo italiano è riuscito in un parto allucinante. Chi mai avrebbe potuto concepire la pubblicazione sulla Rete dei redditi degli italiani?&lt;br /&gt;Il valente vice-ministro alle Finanze Vincenzo Visco, già in passato segnalatosi per le sue attività volte alla repressione fiscale, ha trovato il modo di fare danni pure dall'aldilà (politico), in cui il Governo Prodi dovrebbe trovarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, non potendo impartire lezioni di diritto a questa disastrosa compagine, bisognerebbe spiegare qualche piccolo concetto allo sventurato visitatore di queste pagine. Al di là del sacrosanto diritto alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;privacy&lt;/span&gt; (la cara vecchia riservatezza), è quantomeno irresponsabile spargere ai quattro venti informazioni sensibili. Non tanto perché vi siano malintenzionati pronti a cogliere l'occasione (in questo caso integrando il reato di favoreggiamento), quanto perché si va a minare la &lt;a href="http://www.effedieffe.com/content/view/3063/169/"&gt;convivenza civile&lt;/a&gt;, alla base di ogni Stato, persino della disastrata Italietta.&lt;br /&gt;Certo, già di per sé Internet costituisce un problema sulla riservatezza, ma questa, lungi dal costituire una scusante, è casomai un'aggravante per l'atto del Ministero alle Finanze. Tanto più che ad agire non è stato uno sprovveduto, quanto un'articolazione di alto rango dello Stato. E poco importa che il Garante della Privacy sia intervenuto sollecitamente, sospendendo la pubblicazione dei dati incriminati. Il danno è stato fatto, visto che i redditi sono condivisi attraverso i circuiti di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;file sharing&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto bisognerebbe capire cosa si cela dietro questa manovra, ossia il movente, che ha fatto la fortuna di tanti giallisti. Napoleone diceva che, per spiegare un atto sconsiderato, ove vi è incompetenza si può evitare il ricorso alla malizia. Non si può convenire con il corso (che puniva i suoi subordinati, non accontentandosi delle scuse), vista l'attività pregressa del Viceministro Visco, il cui capolavoro finale si situa nella linea strategica che ha portato alla recentissima normativa antiriciclaggio (che impone la non trasferibilità &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tout court&lt;/span&gt; degli assegni oltre i 5.000 €) e all'acquisizione dei titolari di conti in Lussemburgo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziative queste, che paiono finalizzate alla punizione fiscale più che alla solidarietà tributaria, troppo spesso invocata a parole. La pubblicazione dei redditi, poi, pare un tentativo di semina della discordia tra il popolo italiano: qualsiasi osservatore non accecato dall'odio ideologico, sa che i redditi veramente alti si nascondono nelle scappatoie legali (norme per la cui interpretazione ci vuole un master in Diritto Tributario), piuttosto che nell'evasione (sia fisiologica che patologica). Qualunque sia l'intento che ha mosso Visco, è ingiustificabile, vista la vastità degli interessi toccati. Anche se si tocca la necessità della "pubblicità contributiva": in realtà ciò avviene di già in ogni Agenzia delle Entrate, ma è limitato al dato cartaceo.&lt;br /&gt;Inoltre l'argomento della pubblicità riecheggia sinistramente un'argomentazione cara alle dittature di ogni tempo:&lt;span style="font-style: italic;"&gt; se non hai nulla da nascondere non hai nulla da temere&lt;/span&gt;. Questo Governo, decaduto eppure in grado di fare ancora danni, ha dimostrato di considerare i contribuenti come sudditi e come tali, potenziali nemici.&lt;br /&gt;Meglio ricordarsene al prossimo giro di giostra...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-2281722352486944778?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/2281722352486944778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=2281722352486944778' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2281722352486944778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2281722352486944778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/05/redditi-sulla-rete-allucinazione-o.html' title='Redditi sulla Rete: Allucinazione o Reato?'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SB4sVS3s0GI/AAAAAAAAAEI/qMbZbnEv4C0/s72-c/fora11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-1238027058617550073</id><published>2008-05-04T00:21:00.001+02:00</published><updated>2008-05-04T22:44:20.586+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Boston Legal: Il ritorno della legge in TV</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/a/ab/Boston_legal.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/a/ab/Boston_legal.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In tema di serie televisive, il nome di &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0005082/"&gt;David E. Kelley&lt;/a&gt; equivale a leggenda: la sua stessa vita è l'incarnazione del sogno americano. Da avvocato di Boston a sceneggiatore, produttore e regista, fino al matrimonio con &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0000201/"&gt;Michelle Pfeiffer&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Magari lo spettatore medio non lo ricorda, però basta menzionare &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0118254/"&gt;Ally McBeal&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0118437/"&gt;The Practice&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0108724/"&gt;Chicago Hope&lt;/a&gt; (tutte serie di cui Kelley è stato artefice dal primo all'ultimo momento) per risvegliare bei ricordi. Grandi ascolti e tanti premi hanno contornato le creazioni di Kelley.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In particolare Ally McBeal e The Practice sono stati i veri e propri capostipiti del serial legale, a metà tra John Grisham e la sit-com: la loro chiusura (2002 e 2004 rispettivamente) all'apice del successo, lasciò profonda insoddisfazione, eppure Kelley ebbe del merito, preferendo evitare un "trascinamento" dei suoi cavalli di razza. A smorzare i rimpianti arrivò a traino una terza serie del genere, che scosse gli ascolti in maniera sorprendente: &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0402711/"&gt;Boston Legal&lt;/a&gt; (BL per gli aficionados).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.baltlantis.com/public/boston_legal_tv_show.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.baltlantis.com/public/boston_legal_tv_show.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le vicende di BL prendono spunto nel prestigioso studio legale &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boston_Legal"&gt;Crane Poole &amp;amp; Schmidt&lt;/a&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;law firm&lt;/span&gt; di Boston (città che funge da sfondo alle precedenti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;legal series&lt;/span&gt; di Kelley). La trama di base è  incentrata principalmente sul rapporto tra il rampante &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Spader"&gt;James Spader&lt;/a&gt; (Alan Shore) e la vecchia gloria  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/William_Shatner"&gt;William Shatner&lt;/a&gt; (Denny Crane), a cui si  aggiunge un ricco cast di comprimari: Rhona Mitra (Tara Wilson), Monica Potter (Lori Colson), Mark Valley (Brad Chase), Lake Bell (Sally Heep) e Renè Auberjonois (Paul Lewistone). Nel prosieguo della stagione arriverà pure Candice Bergen (nei panni di Shirley Schmidt, socia anziana).&lt;br /&gt;Al cast regolare farà poi compagnia una folta schiera di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;guest stars&lt;/span&gt;, a testimoniare il crescente successo di pubblico e la conseguente appetibilità della serie tra gli attori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal punto di vista della sceneggiatura, la mano di Kelley si sente: c'è la giusta miscela di diritto civile e penale, di sentimento e parole, di commedia e serietà. Stupiscono i due marpioni Shatner e Spader, che danno una dimensione umana alla professione forense. Si ritagliano il loro spazio le altre vicende dello studio: nella prima serie i comprimari Valley e Potter lottano per un loro posto al sole, supervisionati dal socio anziano Auberjonois (non molto conosciuto al grande pubblico, ha ricoperto il ruolo di Odo in Star Trek Deep Space Nine), la ragione al servizio della professione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Indubbiamente una delle migliori serie uscite negli ultimi anni. L'unico peccato è che delle quattro, solo due siano approdate in Italia. Per le altre esiste il Mulo ;-).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-1238027058617550073?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/1238027058617550073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=1238027058617550073' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1238027058617550073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1238027058617550073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/05/boston-legal-il-ritorno-della-legge-in.html' title='Boston Legal: Il ritorno della legge in TV'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-1437253849385005040</id><published>2008-04-27T01:44:00.002+02:00</published><updated>2008-04-27T21:46:06.886+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Cinema e dintorni: Non è un paese per vecchi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.toxicshock.tv/news/wp-content/uploads/no_country_for_old_men_coen.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.toxicshock.tv/news/wp-content/uploads/no_country_for_old_men_coen.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;New Mexico, 1980. L'ultima frontiera americana, stesa nella polvere del confine tra Messico e USA, è lo scenario in cui si svolge l'ultimo film dei fratelli Coen, tratto dal &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Non_%C3%A8_un_paese_per_vecchi"&gt;romanzo omonimo&lt;/a&gt; (2005) di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cormac_McCarthy"&gt;Cormac McCarthy&lt;/a&gt;. Grandi cambiamenti sono all'orizzonte, il &lt;a href="http://www.che-fare.org/archivcf/cf08/reagan.htm"&gt;reaganismo&lt;/a&gt; sta per trionfare, i vecchi valori (che hanno reso grande l'America nell'immaginario) sono sul viale del tramonto.&lt;br /&gt;Alcuni film nascono per essere visti. Altri per essere visti, rivisti e commentati. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non è un paese per vecchi&lt;/span&gt; si colloca di diritto nella seconda categoria. Cosa c'è di speciale in quei 122' che hanno stregato la Giuria degli Oscar? Probabilmente ad aver colpito è la trasposizione moderna dei miti di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prometeo_%28mitologia%29"&gt;Prometeo&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pandora"&gt;Pandora&lt;/a&gt;: in entrambi i casi c'è un oggetto proibito che è destinato a sconvolgere la vita di chi lo commette. Là il fuoco e un vaso rappresentano l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hybris"&gt;hybris&lt;/a&gt; (la superbia verso gli dei), qui una "banale" valigetta piena di soldi devasta la vita di una persona normale, illudendolo sino alla morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto parte da una battuta di caccia, tra la prateria e il deserto. Il saldatore (e reduce del Vietnam) Llewelyn Moss (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Josh_Brolin"&gt;Josh Brolin&lt;/a&gt;), all'inseguimento di un cervo, trova i resti di uno scontro a fuoco, con tutta probabilità, un affare di droga andato male. Subito dopo Moss rinviene una 48 ore con 2 milioni di dollari: di fronte all'ingente somma e malgrado la sua onestà, decide di portare a casa quei soldi. Il gesto (malgrado sia ispirato dall'intenzione di migliorare le proprie condizioni di vita) darà il via a una reazione a catena.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;All'inseguimento della valigetta si muovono diversi personaggi: da un lato alcuni narcotrafficanti, interessati al recupero del bottino; dall'altro un misterioso sicario (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Javier_Bardem"&gt;Javier Bardem&lt;/a&gt;), presumibilmente ingaggiato dai primi, eppure mosso da alcuni peculiari principi. L'unico a tentare di difendere Moss è il vecchio e disilluso sceriffo Ed Tom Bell (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tommy_Lee_Jones"&gt;Tommy Lee Jones&lt;/a&gt;), che purtroppo non riuscirà ad arrestare la marea montante. E deciderà di uscire di scena, andando in pensione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sintetizzato così, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non è un paese per vecchi&lt;/span&gt; potrebbe sembrare uno dei classici thriller, fatti solo d'azione e inseguimento. Elementi che qui non mancano, certo, ma che non connotano appieno il film. In realtà anche lo spettatore meno cinefilo non può fare a meno di sentire una certa profondità nei dialoghi, affine, per fare un paragone, a quella di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Mamet"&gt;Mamet&lt;/a&gt;.  Le chiavi di lettura si sprecano, grazie non solo alla sceneggiatura (Oscar) ma anche all'interpretazione del trittico di attori. Brolin è azzeccato per un ruolo non facile, mentre il cattivo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sui generis&lt;/span&gt; Bardem (Oscar) è semplicemente impressionante. A chiudere il circolo c'è un Tommy Lee Jones intenso come pochi, che regala un altro personaggio antitetico a John Wayne, eppure parimenti campione dell'americanità.&lt;br /&gt;E' proprio lui a chiudere il film, dandone la cifra complessiva. Come in &lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2007/12/cinema-e-dintorni-nella-valle-di-elah.html"&gt;Nella Valle di Elah&lt;/a&gt; aveva innalzato al contrario una bandiera a stelle e strisce, qui un &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=dDMi7wuqQnU"&gt;suo sogno&lt;/a&gt; riannoda un passato certo ma sanguinoso ad un futuro incerto che attende. Nel buio, forse c'è un fuoco di speranza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-1437253849385005040?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/1437253849385005040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=1437253849385005040' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1437253849385005040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1437253849385005040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/cinema-e-dintorni-non-un-paese-per.html' title='Cinema e dintorni: Non è un paese per vecchi'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-778598663027961234</id><published>2008-04-19T00:28:00.003+02:00</published><updated>2008-04-19T00:32:55.624+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>La Giustizia italiana secondo il Mago di Taormina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giusto per ridere un po' sulla situazione della Giustizia italiana (e su certi eccessi mediatici) ecco altre "taorminate" di Maurizio Crozza&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/e9gVSelO6rU&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/e9gVSelO6rU&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt; &lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ht1mNBDozmc&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ht1mNBDozmc&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-778598663027961234?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/778598663027961234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=778598663027961234' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/778598663027961234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/778598663027961234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/la-giustizia-italiana-secondo-il-mago.html' title='La Giustizia italiana secondo il Mago di Taormina'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-7128804569405160804</id><published>2008-04-18T15:26:00.034+02:00</published><updated>2008-04-20T14:46:38.444+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Piccole lezioni dal grande valore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari Ventisei lettori,&lt;br /&gt;Qualche giorno addietro, avevo posto una domanda retorica, chiedendomi il valore delle persone. Rispondevo che un metodo non esiste: in realtà secondo un vecchio adagio i veri amici si vedono nel momento del bisogno. Non si può non convenire come nelle situazioni difficili emerga la vera natura insita in ognuno di noi.&lt;br /&gt;Recentemente ho affrontato qualche scossone affettivo: indubbiamente una cosa positiva, visti i miei rapporti conflittuali con l'Altra Metà del Cielo ;-). Tuttavia la &lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2008/03/genesi-risposte.html"&gt;situazione&lt;/a&gt; era arrivata ad una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;empasse&lt;/span&gt;, che, ahimè, non si è risolta per il meglio. Viceversa ho avuto conferma del valore dei miei amici (e amiche), che non hanno lesinato pazienti suggerimenti. Qualcuno seguito, qualcun altro meno (sono troppo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;crapa de scagnel&lt;/span&gt; :-): alla fine hanno contribuito al bilancio anche se è stato un altro il fattore determinante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza arrivare al famoso assunto kantiano (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me&lt;/span&gt;), ho scoperto di avere già una bussola interna per tracciare (seguire) la rotta. Una bussola fornita dal cuore (quello che per Erasmo da Rotterdam &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ha sempre ragione&lt;/span&gt; :-)&lt;br /&gt;Pertanto ho optato per una scelta netta anziché per un compromesso. Ho preferito rischiare (e perdere) anziché continuare nella nebbia affettiva in cui ultimamente mi ero perso.&lt;br /&gt;A questo punto un grazie alla controparte per la sincerità mostrata (è merce rara e come tale preziosa), massimo rispetto per la sua scelta, e niente "interferenze" nei suoi rapporti. Solo il tempo dirà se questo è un arrivederci o un addio. Comunque, tanto dovevo e tanto ho reso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi cari lettori, niente paura: non ho attacchi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calimero"&gt;calimerite,&lt;/a&gt; rimpianti o voglia di cancellare ciò che ho scritto per Lei. Il vittimismo lo lascio agli interisti :-) dei bei vecchi tempi (quando il Milan vinceva). Ora preferisco di gran lunga un dignitoso cambio di direzione e un buon film (stasera &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hitch"&gt;Hitch&lt;/a&gt;). &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XIgWOSp-gGU"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I'm walking away&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;/ Nothing stays, these feelings have wings&lt;br /&gt;(&lt;/span&gt;Umbrellas - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XIgWOSp-gGU"&gt;Ships&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-7128804569405160804?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/7128804569405160804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=7128804569405160804' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7128804569405160804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7128804569405160804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/piccole-lezioni-dal-grande-valore.html' title='Piccole lezioni dal grande valore'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-6294465012505507850</id><published>2008-04-15T20:32:00.002+02:00</published><updated>2008-04-16T00:21:45.345+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><title type='text'>Nucleare italiano e certe ambizioni politiche</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domenica notte, mentre tornavo da una piacevole serata trascorsa in quel di Biella, non potevo non ricordare come il Piemonte, a cavallo degli anni '70-'80, avesse rappresentato la punta di diamante della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grandeur&lt;/span&gt; atomica italiana.  Infatti negli anni d'oro ben tre impianti sorgevano nella terra dei Savoia: Bosco Marengo (produzione combustibile nucleare), Trino Vercellese (centrale a fissione) e Saluggia (ritrattamento combustibile esausto).&lt;br /&gt;Questo ricordo potrebbe sembrare un refolo di malinconia, ma se in una giornata tersa si transita sulla Milano-Torino, guardando verso sud (all'altezza dello svincolo con l'A26) non si possono non notare le monumentali torri di raffreddamento di Trino: archeologia industriale allo stato puro, e pure un grosso monito alle future generazioni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SAS2QYD41ZI/AAAAAAAAAEA/fWunN7j0j2w/s1600-h/snpp.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SAS2QYD41ZI/AAAAAAAAAEA/fWunN7j0j2w/s200/snpp.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189473063090574738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non finisce qui, purtroppo. Per la solita sincronicità che mi perseguita (preferisco i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Police#.22Synchronicity.22_e_lo_scioglimento"&gt;Police&lt;/a&gt; a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sincronicit%C3%A0"&gt;C.G. Jung&lt;/a&gt;), lunedì mattina un titolo allarmante campeggiava sulla prima pagina del Corriere Economia: l'Enel (con l'implicito avallo di Confindustria) chiede fondi allo Stato per costruire nuove centrali nucleari. Mentre negli altri Paesi c'è una moratoria sull'utilizzo dell'atomo (per la fissione), in Italia ci sono rimpianti per il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1987"&gt;referendum del 1987&lt;/a&gt;, che sancì di fatto la fine dell'uso dell'atomo. A dispetto di ciò, da qualche anno esiste una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lobby&lt;/span&gt; trasversale che si insinua in entrambi gli schieramenti politici per saltare a pie' pari la volontà popolare. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai sostenitori del nucleare vorrei porre qualche domanda sparsa:&lt;br /&gt;1) Il rendimento del reattore a fissione arriva al massimo all'1%. E' così basso in genere che neanche le 4 centrali per le metropoli italiane (Trino per Torino, Caorso per Milano, Latina per Roma e Garigliano per Napoli) coprirono più del 20% del fabbisogno energetico delle predette città.&lt;br /&gt;2) L'inquinamento da trizio. Nella reazione di fissione dell'uranio viene prodotto un radioisotopo dell'idrogeno, che tende a sostituire l'elemento originale con sommi danni per ambiente e esseri umani. In tal senso si segnalano le &lt;a href="ttp://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=4113&amp;amp;forum=54&amp;amp;post_id=115924"&gt;ricerche&lt;/a&gt; del dr. Marco Marotta e della d.ssa Helen Caldicott.&lt;br /&gt;3) Le scorie. Già questo argomento (lasciato appositamente in fondo :-) dovrebbe chiudere ogni discussione, visto che, a meno di non prendere un bel &lt;a href="http://www.progettomeg.it/magnegas.htm"&gt;reattore di Santilli&lt;/a&gt; (senza garanzie sul suo funzionamento), non esiste sistema per abbattere la radioattività se non il fattore tempo (di decadimento). &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ergo&lt;/span&gt; anni, anni e anni ancora .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto, il proclama, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pardon&lt;/span&gt;, l'ultimatum del Corriere ("nucleare o morte energetica") equivale ad un'estorsione. Non importa che si tiri fuori il solito vecchio argomento (la vicinanza con altri Paesi dotati di impianti atomici): l'uranio ha costi primari sempre crescenti perché l'estrazione è limitata (un po' come accade per il petrolio), anche per tenerne alto il prezzo. Per non parlare dei costi secondari (lo smaltimento, questo sconosciuto), che saranno sostenuti dalla paterna mano statale, secondo il notorio detto "privatizzare gli utili e socializzare le perdite", vero faro dei neoliberisti de' noantri. Se è andato bene per gli anni d'oro della FIAT, perché non deve funzionare per le "grandi opere" che tanto successo riscuotono nei meandri del Governo? Dalla TAV (che ha trasformato la Milano-Torino in uno slalom unico) al Ponte sullo Stretto, mi sembra di sentire le parole di Johnny Stecchino ("qui è tutto un magna magna generale"). Con qualsiasi colore a Palazzo Chigi la variante in corso d'opera rimarrà la prima voce dell'economia italiana :-).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-6294465012505507850?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/6294465012505507850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=6294465012505507850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6294465012505507850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6294465012505507850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/nucleare-italiano-e-certe-ambizioni.html' title='Nucleare italiano e certe ambizioni politiche'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_sEloNUE4VK4/SAS2QYD41ZI/AAAAAAAAAEA/fWunN7j0j2w/s72-c/snpp.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-1233654792356342412</id><published>2008-04-15T19:56:00.004+02:00</published><updated>2008-04-15T19:59:12.440+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Motori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Il Cuore ha sempre ragione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarà che ho provato la Dodomobile (Alfa 147 JTDm) e ne sono rimasto molto colpito, sarà che a breve riproverò la 159, sarà pure che questa pubblicità mi è sempre piaciuta, sarà (soprattutto) che devo cambiare macchina ed è in arrivo la 149...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GYsu8DYSP84&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/GYsu8DYSP84&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La vita umana non è altro che un gioco della Follia.&lt;br /&gt;Il Cuore ha sempre ragione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Erasmo da Rotterdam&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“Elogio della follia”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-1233654792356342412?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/1233654792356342412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=1233654792356342412' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1233654792356342412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1233654792356342412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/il-cuore-ha-sempre-ragione.html' title='Il Cuore ha sempre ragione'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-6130871759682689059</id><published>2008-04-12T00:45:00.005+02:00</published><updated>2008-04-12T12:27:57.814+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Maledetta Primavera...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarà la stagione dei risvegli, ma la primavera non ispira buoni sentimenti ai cantanti (dalla sanremese &lt;a href="http://www.italianissima.net/testi/maleprim.htm"&gt;Maledetta Primavera&lt;/a&gt; alla stupenda &lt;a href="http://www.tuttotesti.com/cesarecremonini/03.shtm#1"&gt;Maggese&lt;/a&gt;). Già il sottoscritto, come milioni di altri esseri umani, è afflitto da allergia (alle graminacee), venendo tuttavia graziato dalle recenti piogge, che hanno impedito al polline di viaggiare nell'aere.&lt;br /&gt;Mi sia perdonata questa digressione, non è sui miei problemi che verte questo post (tranne che per i doverosi ringraziamenti a Chiara per i suoi consigli in stile &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35527"&gt;Hitch&lt;/a&gt;), quanto su queste elezioni, che mi fanno desiderare di essere cittadino ispanico o svizzero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già il ritorno al voto (dopo soli due anni) dovrebbe essere considerato un'anomalia in un Paese normale, ma l'Italia lo è? Qualche dubbio mi viene, anche se, come si suol dire, non tutto il male viene per nuocere, vista e considerata la statura morale e politica di Prodi.&lt;br /&gt;Tornando al presente, anzi al futuro prossimo, che dire sugli attuali candidati? Conosciuti più per nome che per cognome, il Walter e il Silvio, più che politici paiono personaggi goldoniani. Uno si rilancia a colpi di lifting e proclami elettorali, l'altro afferma di essere un uomo nuovo (dopo anni nel Partito Comunista). Ebbene, più che di propaganda elettorale, parrebbe essere una sfida a chi la spara più grossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I problemi veri non sono le riforme, che pure sono doverose. Il Problema è arrivare alla fine del mese. Dopo la strage dell'Euro, dopo la rivelazione della Casta (e delle sotto-caste), nessuno pare voler prendere qualche serio provvedimento in materia. Si chiacchiera del più e del meno: delle simpatie rutelliane di Francesco Totti, della scenetta di Vespa che annusa l'odore di santità di Berlusconi. I programmi spariscono, relegati all'interno dei giornali, in annunci a pagamento.&lt;br /&gt;Alla fine, i soliti noti arriveranno, anche quest'anno, allo scranno locato in Montecitorio o a Palazzo Madama, per una maggioranza basculante, fissata su alcuni "campioni" comprati all'altro schieramento subito dopo l'elezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la democrazia, o per lo meno, la versione attualizzata. Non bisogna stupirsi se grazie a 5 senatori a vita si è sostenuta una legislatura di due anni; l'importante è che simili situazioni non si abbiano a ripetere. Altrettanto importante è che non si debba tornare al Fisco Regio made in Visco e Prodi, alle misure punitive contro il Nord non comunista, alla proposizione di una legge antirevisionista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perdonatemi il pessimismo, ma a ogni elezione mi ricordo di due detti, uno realistico, l'altro umoristico. Il primo, attribuito a JFK, dice: "La vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana". Il secondo (che spero non si avveri) è di Nereo Rocco e viene da un'intervista: " Mister, speriamo che vinca il migliore? Speriamo di no!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti a tutti e buon voto (o buona montagna in alternativa), io mi rivedrò "Molto Rumore per Nulla", in attesa della mia Beatrice...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-6130871759682689059?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/6130871759682689059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=6130871759682689059' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6130871759682689059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6130871759682689059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/maledetta-primavera.html' title='Maledetta Primavera...'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-279514106390300971</id><published>2008-04-10T03:15:00.006+02:00</published><updated>2008-04-10T13:18:36.579+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><title type='text'>Moby Prince: 17 anni di nebbie (1.1)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;10 aprile 1991 - 10 aprile 2008: 17 anni di nebbie impediscono di capire cosa sia successo quel maledetto mercoledì notte nella rada di Livorno. Un traghetto della Navarma si scontrò con la petroliera Agip Abruzzo: provocando la morte di 140 persone. Unica cosa certa, le vittime. Tutto il resto sembra svanito nel nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ricordo. Quel 10 aprile ero stato in gita scolastica a Verona. La sera si era svolta la semifinale di Coppa delle Coppe tra Barcellona e Juventus, conclusasi con il risultato di 3-1 in favore dei catalani. La mattina seguente, la radio gracchiava notizie su un disastro nel tratto di mare antistante Livorno. Uno scontro tra un traghetto e una petroliera aveva causato più di 100 morti. A pranzo il TG riportava le dichiarazioni dell'Amm. Sergio Albanese, comandante della capitaneria livornese. Secondo lui la tragedia era stata causata da una "nebbia fittissima".&lt;br /&gt;Mi ci volle un paio di anni per capire che non era andata così. La nebbia? Quella non c'era mai stata, se non nell'insabbiamento della Verità, fenomeno tipicamente italico (Piazza Fontana e Ustica insegnano qualcosa?).&lt;br /&gt;Pochi si opposero a quell'andazzo. Giovanni Minoli e il suo staff confezionarono una puntata di Mixer molto rivelatrice, con filmati e interviste inedite. Anni dopo, &lt;a href="http://www.ciao.it/Moby_Prince_un_caso_ancora_aperto_Enrico_Fedrighini__603013"&gt;altri&lt;/a&gt; proseguirono quell'opera di Giustizia. I giudici si accontentarono di pesci piccoli, non negando la propria assoluzione. Gli unici responsabili rimasero i morti, colpevoli di non poter rispondere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non dimenticare (La Storia Siamo Noi - 7 parti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DJoj_i8rsb8&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DJoj_i8rsb8&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche indirizzo per informarsi:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mobyprince.it/"&gt;Associazione 10 Aprile - Familiari delle vittime del Moby Prince&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://fabiopiselli.blogspot.com/"&gt;Fabio Piselli - Persona informata sui fatti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moby_Prince"&gt;Wikipedia (IT) - Voce Moby Prince&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-279514106390300971?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/279514106390300971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=279514106390300971' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/279514106390300971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/279514106390300971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/moby-prince-17-anni-di-nebbie.html' title='Moby Prince: 17 anni di nebbie (1.1)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-8846285130123646568</id><published>2008-04-08T15:23:00.003+02:00</published><updated>2008-04-08T15:38:21.873+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Luca Luciani, ovvero come si lavora in Telecom</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=121&amp;amp;ID_articolo=62&amp;amp;ID_sezione=&amp;amp;sezione="&gt;Luca Luciani&lt;/a&gt;, chi è costui? Da qualche giorno impazza un video, registrato ad una convention Telecom Italia, in cui colleziona uno strafalcione dietro l'altro. Ci sarebbe poco di male, se non fosse per la carica che il predetto ricopre: top manager, con emolumenti calcolabili in circa 850.000 €. Da un dirigente con una tale retribuzione ci si aspetterebbe normalmente un minimo di istruzione. Non tanto, basterebbe quel poco di Storia per sapere che Napoleone, anzi Napoletone, a Waterloo non ha vinto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/275r1RX2AyE&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/275r1RX2AyE&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno poi ha migliorato l'originale, doppiando Wall Street con le parole del notorio Luciani... Gordon Gekko is nothing!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/c1v0LriYqfY&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/c1v0LriYqfY&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-8846285130123646568?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/8846285130123646568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=8846285130123646568' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/8846285130123646568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/8846285130123646568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/luca-luciani-ovvero-come-si-lavora-in.html' title='Luca Luciani, ovvero come si lavora in Telecom'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-6827800923888980924</id><published>2008-04-07T18:21:00.019+02:00</published><updated>2008-04-09T11:15:53.747+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montagne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>I verdi pascoli del lunedì mattina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lunedì mattina. La sveglia mi desta dall'abisso onirico in cui sono sprofondato. Le braccia di Morfeo devono liberare la loro stretta. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=FKXm3Qg7sBo"&gt;What goes around, comes around&lt;/a&gt; mi trascina alla realtà. Sono le 7.30, guardo in giro, una morbida luce filtra dalla tapparella. Non è tempo di ripensamenti. Oggi si vola per davvero, sui sentieri dell'Alta Brianza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Chiedo venia per l'introduzione :-). Sarà stato il tempo, la buona volontà o i pochi impegni del lunedì mattina, ma da qualche giorno ha preso una voglia matta di monti: lo scorso mercoledì notte, poi, in crisi da insonnia, mi sono messo a girovagare per la Brianza, arrivando sino a Albavilla, salvo dovermi frenare per non andare in notturna per sentieri. Ieri, poi, è arrivato un altro incentivo, sotto forma di gita culinaria in quel della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valnure"&gt;Val Nure&lt;/a&gt; (PC): con colleghi e amici sono andato presso un &lt;a href="http://www.agriturismolafavorita.it/"&gt;agriturismo veramente bello&lt;/a&gt;, che ci ha lasciati sazi ma non appesantiti (nel fisico) nè alleggeriti (nel portafoglio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi tra buoni propositi (smaltire le scorie domenicali) e necessità di ripulire la mente (solite frasi da congedo da rielaborare) parto per le 9.15, destinazione &lt;a href="http://www.triangololariano.it/assessorati/sentieri/alpe.php"&gt;Alpe del Vicerè&lt;/a&gt;. Arrivo alle 10.00, il parcheggio è desolatamente vuoto. Il giro che mi sono prefigurato è abbastanza impegnativo, andrà concluso in 3 ore al massimo, visto che nel pomeriggio lo studio legale conta sulla mia presenza, quantomeno per contenere l'assalto dei clienti ;-).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_sEloNUE4VK4/R_pd5qwuQQI/AAAAAAAAADg/YxOoKPkf0fo/s1600-h/07042008081.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_sEloNUE4VK4/R_pd5qwuQQI/AAAAAAAAADg/YxOoKPkf0fo/s200/07042008081.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186561166183121154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[Capanna Mara, storico ritrovo per escursionisti... chiuso]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Prima tappa, Palanzone: il vento disturba per un po', anche se alla fin fine, in un'ora e spiccioli, compresa una deviazione (involontaria quanto spezzafiato) per il Pizzo dell'Asino, riesco a chiudere il traguardo volante. Pochissimi i colleghi di fatica incontrati (la Capanna Mara è chiusa!). In compenso dai 1436 mt appena conquistati si può godere un panorama da togliere il fiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_sEloNUE4VK4/R_pdYqwuQPI/AAAAAAAAADY/Iohp77xbxpM/s1600-h/07042008086.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_sEloNUE4VK4/R_pdYqwuQPI/AAAAAAAAADY/Iohp77xbxpM/s200/07042008086.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186560599247438066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[La cima del Palanzone con la cappella degli Alpini]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_sEloNUE4VK4/R_qnxKwuQSI/AAAAAAAAADw/f5bheW4a7Dg/s1600-h/07042008085.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_sEloNUE4VK4/R_qnxKwuQSI/AAAAAAAAADw/f5bheW4a7Dg/s200/07042008085.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186642384014688546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[Como, il lago e il Monte Rosa in lontananza]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'arco alpino è pressoché completo, come si può intuire da questa foto, in cui il Monte Rosa compare sopra il placido Lario. Riposo di 10 minuti: c'è ancora neve sui monti circostanti e a dispetto del sole, sono costretto a ricoprirmi per via del vento, sempre fastidioso.&lt;br /&gt;Pronti via: partenza per la seconda tappa, meta il Bollettone a 1320 mt. Discesa in stile &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sky marathon&lt;/span&gt; (le mie caviglie ringraziano) e in una quarantina di minuti arrivo all'ambita meta. Oltre a un aliante, che solca il cielo in solitaria, poco o nulla all'orizzonte; un viandante, con cui scambio qualche parola, sta percorrendo (da Brunate alla Colma) il vecchio sentiero dei contrabbandieri. Non sembra neanche un giorno feriale, tanta è la quiete che si respira a così pochi chilometri dalla civiltà. Ancora qualche minuto per meditare in pace e poi via, verso l'Alpe del Vicerè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_sEloNUE4VK4/R_qpeawuQTI/AAAAAAAAAD4/P6ihVenEgfE/s1600-h/07042008096.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_sEloNUE4VK4/R_qpeawuQTI/AAAAAAAAAD4/P6ihVenEgfE/s200/07042008096.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186644260915396914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[Il boschetto sul Bollettone e il lago di Pusiano]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Arrivo al campo base in poco più di venti minuti e dopo un doveroso cambio di vestiario, riparto verso casa a bordo della fida TurboMicra. Lo studio (legale) matto e disperatissimo per una (mezza) giornata ha atteso, visto che queste sono occasioni da cogliere al volo. Per fortuna oggi ci sono riuscito. Alla prossima!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Ecco la frase incriminata, dall'incontro di martedì (K=Kolza, D=D.ssa): "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;K: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sei imbarazzata a dare una risposta? D: No, la parola è un'altra. K: Quale? D: Ti verrà in mente...&lt;/span&gt;". Più che enigmatica, enigmistica ;-)&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-6827800923888980924?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/6827800923888980924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=6827800923888980924' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6827800923888980924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6827800923888980924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/i-verdi-pascoli-del-luned-mattina.html' title='I verdi pascoli del lunedì mattina'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_sEloNUE4VK4/R_pd5qwuQQI/AAAAAAAAADg/YxOoKPkf0fo/s72-c/07042008081.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-7953266281035262800</id><published>2008-04-05T23:33:00.001+02:00</published><updated>2008-04-09T00:00:50.195+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Cinema e dintorni: Il vento che accarezza l'erba</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/05/222/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/05/222/locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"È facile sapere contro cosa si combatte. Più difficile è sapere in cosa davvero si crede"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Irlanda, 1920: dopo 7 secoli di occupazione, l'Irlanda dichiara la propria indipendenza dal Regno Unito, suscitando la compatta e brutale reazione del Governo Britannico.&lt;br /&gt;Su questa vicenda storica &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0516360/"&gt;Ken Loach&lt;/a&gt; innesta la sua cronaca, narrando le vicende dei fratelli O'Donovan, figli della borghesia terriera dell'Isola: la testa calda Teddy (&lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm2073546/"&gt;Padraic Delaney&lt;/a&gt;) e il razionale Damien (&lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0614165/"&gt;Cillian Murphy&lt;/a&gt;), medico in procinto di specializzarsi a Londra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio quest'ultimo è, con la sua faccia da bravo ragazzo, l'emblema del riscatto morale dell'Irlanda: si è laureato all'Università, può fare carriera in Inghilterra. Tuttavia il destino ha in serbo qualcosa di diverso, che lo fa maturare improvvisamente: dopo una partita di hockey, gli capita di assistere al rastrellamento dei soldati di Sua Maestà. Proprio questo atto, conclusosi con l'uccisione di un suo amico (colpevole di aver risposto in gaelico) apre gli occhi a Damien, che da quel momento non può ignorare la tragedia che si sta compiendo nel suo Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ken Loach, con rara maestria, sfrutta al meglio le qualità di Cillian Murphy, utilizzandolo come chiave della sua analisi: se Teddy è comunque un combattente indomito, Damien è la razionalità che si muta in determinazione. E' in qualche modo il simbolo di un'Irlanda ormai persa al Regno Unito, che non ha saputo (o voluto) conquistare i cuori dei sudditi, preferendo una repressione suicida ed omicida. Qui sta la vera ragione della sconfitta di Sua Maestà, fino al trattato con cui verrà riconosciuta l'indipendenza dell'Isola (in tal senso la scena dell'interrogatorio di Damien è esemplare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto potrebbero partire le celebrazioni in stile &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0117039/"&gt;Michael Collins&lt;/a&gt; (film epico quanto fazioso), ma il regista non si accontenta e regala il meglio di sè: trasforma un buon film in un capolavoro, trasfigurando Teddy e Damien in moderni Caino e Abele, tesi all'accettazione (o meno) del trattato con la Gran Bretagna. Gli utopisti (liberi in tutto) e i realisti (va bene un accordo parziale) si scontrano in una vera e propria guerra civile: Damien e Teddy si invertono i ruoli, con il rivoluzionario a fare da pompiere e il razionale a ergersi paladino dei più deboli.&lt;br /&gt;Una lotta estrema, ancor più dura (se possibile) della liberazione. Un lotta che porterà alla conclusione estrema, in cui non ci sono vincitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo film è un'opera d'arte. I motivi sono tanti: l'Irlanda incanta con i suoi paesaggi mozzafiato, il cast è eccezionale (menzione speciale per Cillian Murphy), il regista (soprattutto), la fotografia  (alcune scene sono fantastiche). Alla fine allo spettatore sembrerà di aver respirato in mezzo alla brughiera, calcando i sentieri fangosi; di aver camminato nella nebbia, aspettando il momento dello scontro. Un'opera pacata, sobria, poetica. Un film in cui il titolo si rispecchia completamente: forte come il vento, eppur così dolce da accarezzare l'erba.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-7953266281035262800?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/7953266281035262800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=7953266281035262800' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7953266281035262800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7953266281035262800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/cinema-e-dintorni-il-vento-che.html' title='Cinema e dintorni: Il vento che accarezza l&apos;erba'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-3699469574323101085</id><published>2008-04-03T19:16:00.005+02:00</published><updated>2008-04-09T00:02:10.484+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Promesse di una notte d'aprile</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;La notte dovrebbe essere fatta per dormire (specialmente ad aprile). Cosa si può fare, invece, se non si ha sonno? Guardare le montagne e scrivere...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'oscurità lontana ospita fiammelle,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;luci tremolanti nell'aria tersa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La foschia è fuggita,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sospinta dal vento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;lascia spazio allo sguardo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che arriva laddove&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;le bianche cime coronate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;osservano da lontano le città.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il loro tesoro nascosto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a breve verrà svelato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e il sentiero ormai si intravede.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La sua traccia è più di una speranza,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ormai sorge dalla notte senza sonno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;come lieve fenice dal fuoco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;vola quasi sopra la nuova stagione,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;con questa brezza accarezza i nostri sogni.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-3699469574323101085?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/3699469574323101085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=3699469574323101085' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3699469574323101085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3699469574323101085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/promesse-di-una-notte-daprile.html' title='Promesse di una notte d&apos;aprile'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-1867470785887609297</id><published>2008-04-02T18:26:00.006+02:00</published><updated>2008-04-03T13:17:47.339+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>La differenza professionale tra pensiero e parola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari Ventisei Lettori,&lt;br /&gt;Quante volte abbiamo pronunciato o ascoltato frasi di circostanza, il cui significato era opposto a quanto detto? Tantissime, troppe volte, molto probabilmente. Basti pensare a quanti congedi si sono chiusi con un "mi ha fatto piacere sentirti/vederti" piuttosto che "hai fatto bene a venire/chiamare". Spesso (non sempre) si tratta di frasi talmente di cortesia da suonare abbastanza stonate, tanto che si crea una sfasatura tra pensiero e parola. Preoccupante in una società normale, meno nella nostra, in cui l'apparenza conta più della realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perdonatemi questa riflessione pseudosociologica (sarà la primavera?), ma fino a ieri pensavo di essere solo in queste cogitazioni errabonde: dopo aver letto &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_31/stupidaggini_pezzi_grossi_3d7e9c62-ff30-11dc-b1cc-00144f486ba6.shtml"&gt;quest'articolo&lt;/a&gt; sul sito del Corriere (e aver riso un bel po') mi sono accorto di non essere il solo. Un'editorialista del Financial Times, infatti, ha preso il martello dell'ironia e ha demolito frasi di cortesia  e modi di dire alquanto "di maniera", tanto usuali nel mondo del lavoro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lucy Kellaway, questo il nome della giornalista, ha evidentemente colto nel segno, visto il numero di riscontri (non tutti positivi) seguiti al suo articolo sul Times: sette sono le categorie di «rot», le stupidaggini amate dai pezzi grossi per il loro significato ambivalente nei rapporti con i subordinati. Si passa da quelle più lievi a quelle più pesanti, in cui anche i meno dotati dialetticamente capiscono le nubi che si profilano all'orizzonte.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un esempio di quest'ultima fattispecie si è verificato recentemente: i manager della banca americana Bear Stearns, in crisi di liquidità, annunciano di essere a posto. Qualche giorno dopo JP Morgan salva l'istituto di credito rivale dal fallimento. Quale motivo può giustificare la menzogna? La solita solfa del "non spaventiamo i risparmiatori", dicono gli esperti, anche se a ben guardare, il capo di Bear Stearns aveva appena ritirato uno stipendio munifico, con tanto di gratifiche da Re Mida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo punto in poi, Kellaway viaggia sul velluto: le stupidaggini "utili" sono tanto frequenti quanto utili quando si tratta di epurare qualcuno in ambito lavorativo. Si parte da espressioni come "comune accordo", per arrivare a "rammarico per la decisione sofferta", passando dagli "auguri per un radioso futuro". Tutte bugie che nascondono l'amara realtà del licenziamento (in inglese il termine &lt;span style="font-style: italic;"&gt;firing&lt;/span&gt; è molto più eloquente) sotto un velo pietoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre stupidaggini sono più utili con i colleghi a lungo termine (quelli di cui non ci si può sbarazzare così facilmente): dal "capisco quello che dici" (ma non sono d'accordo) al "quale ragionamento c'è dietro la tua idea?" è un florilegio di gentilezza e comprensione, quando in realtà si vorrebbe avvelenare il latore di idee così sgradite.&lt;br /&gt;Proseguendo in questo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;iter ad inferos&lt;/span&gt;, si arriva alle bugie "false e cortesi", che stanno a metà strada tra le frasi gentili e le litigate. Troppi auguri, magari mal collocati ("le auguriamo i migliori successi nella sua futura carriera") possono costituire un avvertimento ben dissimulato. Un "terrò a mente le sue considerazioni" implica la ferma volontà di ignorare o dimenticare le medesime;  "dirò poche parole", "sarò breve" o "non farò un discorso" sono entrati nello stupidario comune a tutte le latitudini ed indicano una scarsa attitudine alla sintesi da parte dell'oratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il peggio, a mio avviso, arriva con le bugie che portano sangue e lacrime. In finanza, sono le più frequenti e spesso compaiono tra le righe con il loro carico funereo: "anno di consolidamento", "ristrutturazione dell'azienda",  "maggiore collaborazione con il settore del credito" sono tutti segnali che la tempesta sta arrivando e che il passivo è sempre più ingombrante. D'altronde il settore "propaganda e disinformazione" di molte aziende quotate trova la sua ragione d'essere proprio nel nascondere le magagne dei datori di lavoro, mascherando la realtà con un pesante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;maquillage&lt;/span&gt; semantico.&lt;br /&gt;Anche il settore &lt;span style="font-style: italic;"&gt;marketing&lt;/span&gt; conta i suoi bei successi in tema: "è molto importante per noi che lei ci abbia contattati...", "il cliente ha sempre ragione...", "siamo spiacenti per qualunque inconveniente possiamo averle causato". Un modo per dire "non abbandonateci, cari clienti" (da buon cliente di Fastweb, ne ho sentite parecchie di questo genere).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dulcis in fundo&lt;/span&gt;, il peggio del peggio: le frasi "tranquille" che nella loro mediocrità creano guai su guai. Pranzi di lavoro non negati per cortesia, dice Kellaway, possono mandare a monte impegni pianificati da settimane. Una pagella professionale, poi, può compromottere cause legali: come si giustifica, davanti al giudice, un rendimento valutato "soddisfacente", a fronte del quale si licenzia il dipendente? Chi di processi di lavoro se ne intende, indica l'unica uscita onorevole: una bella transazione, con tanti € che prendono il volo. Quale morale alla fine? Forse, come dice la Kellaway, chi di stupidaggini ferisce, di stupidaggini perisce... Un pizzico di sincerità in più non guasta mai: a costo di incrinare rapporti di convenienza, nessuno vi potrà accusare di ipocrisia o disonestà. La vecchia legge morale del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;neminem laedere&lt;/span&gt;, a mio modesto avviso, è quantomai attuale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-1867470785887609297?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/1867470785887609297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=1867470785887609297' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1867470785887609297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/1867470785887609297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/la-differenza-professionale-tra.html' title='La differenza professionale tra pensiero e parola'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-6786581717100361928</id><published>2008-04-02T07:30:00.003+02:00</published><updated>2008-04-02T17:35:41.176+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><title type='text'>Battlestar Galactica: quando la fantascienza si fa adulta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bsospirit.com/comentarios/images/galactica/sello.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.bsospirit.com/comentarios/images/galactica/sello.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell'ultimo ventennio la Fantascienza sul piccolo schermo è stata sdoganata: dalla nicchia in cui serie di valore erano state confinate (Dr. Who, Star Trek, Ai Confini della Realtà) la TV è diventata vero e proprio un campo di battaglia. Le serie di Sci-Fi si sono moltiplicate, sia qualitativamente che quantitativamente: Star Trek - Next Generation, X Files, Enterprise, DS9, Farscape, Babylon 5 e Stargate sono solo alcuni dei prodotti che sono stati trasmessi con grande successo per tutto il mondo, specie dopo l'avvento del satellite e di &lt;a href="http://www.scifi.com/"&gt;canali tematici&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Nel 2004, a quasi trent'anni dall'originale, riappare &lt;a href="http://www.scifi.com/battlestar/"&gt;Battlestar Galactica&lt;/a&gt;, grande classico degli anni '70. Tra le due serie, tuttavia, i legami di parentela sono alquanto esili: ci sono i Cyloni (intelligenze artificiali), ci sono i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dodici_Colonie_di_Kobol"&gt;12 pianeti con altrettante colonie&lt;/a&gt;, c'è la ricerca della Terra come "approdo sicuro"). Anche i nomi dei personaggi sono simili. Ma le somiglianze finiscono qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali sono le differenze? Partiamo dai nemici: i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cyloni"&gt;Cyloni&lt;/a&gt; non sono più semplici robot (definiti anche tostapane), anzi, vi sono modelli evoluti di forma umana, con ben 12 modelli riprodotti in serie e dotati di coscienza e ricordi personalizzati. Questi cyborg sono repliche talmente fedeli da aver infiltrato, con esiti letali, le difese coloniali. Con un attacco a sorpresa, i Cyloni annientano le difese coloniali e colpiscono con decine di testate nucleari i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caduta_delle_Dodici_Colonie"&gt;12 pianeti&lt;/a&gt;, rendendoli di fatto invivibili.&lt;br /&gt;Solo il vecchio incrociatore Galactica, in procinto di essere smantellato (dopo un glorioso stato di servizio), riesce a sfuggire alla carneficina: il comandante William Adamo (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_James_Olmos"&gt;Edward James Olmos&lt;/a&gt;) e la presidente Laura Roslin (&lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0001521/"&gt;Mary McDonnell&lt;/a&gt;) riuniscono attorno a sè un gruppo di navi, nucleo da cui ripartire per rifondare la civiltà umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa, in estrema sintesi, è la trama. Grazie al valido lavoro degli sceneggiatori e all'interpretazione del cast, l'evoluzione dei singoli intrecci è stata talmente mirabolante che all'alba della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Episodi_di_Battlestar_Galactica_%282003%29"&gt;4a serie&lt;/a&gt; (in produzione, presumibilmente sarà l'ultima) sono più le domande che i fan si pongono delle "risposte" fornite dal telefilm. A corollario di ciò, sul sito ufficiale di Galactica, vi sono mini episodi (definiti Webisodes) in cui vengono affrontati altri aspetti dell'Esodo verso la Terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto così potrebbe sembrare una serie fantascientifica come un'altra. Tuttavia, basta conoscere le modalità di lancio (due puntate di un'ora e mezza ciascuna) per capire che i produttori hanno sempre fatto sul serio. Già il tipo di ripresa (a camera mobile, con focus e rifocus nei dialoghi) indica una fantascienza grezza, lontana dagli stereotipi convenzionali, quasi in presa documentaristica.&lt;br /&gt;Proprio questo stile, unito a effetti speciali di gran pregio, nonchè al predetto gruppo di attori, hanno contribuito al successo (di pubblico e di critica) di Battlestar Galactica. Meritatissimo, visto che l'unico prodotto ad aver raggiunto simili riscontri è stato un certo Enterprise.&lt;br /&gt;Detto questo, vi auguro buona visione!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-6786581717100361928?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/6786581717100361928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=6786581717100361928' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6786581717100361928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6786581717100361928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/04/battlestar-galactica-quando-la.html' title='Battlestar Galactica: quando la fantascienza si fa adulta'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-9002031258699472896</id><published>2008-03-31T01:15:00.010+02:00</published><updated>2008-04-01T13:31:36.177+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Genesi di un post: risposte</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari Ventisei lettori,&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse non ve ne siete accorti, ma venerdì siete diventati, seppure per un solo giorno, una tribù di 60 elementi (per un totale di oltre 100 pagine visitate!).&lt;br /&gt;E' stata una settimana difficile: dopo la primavera, sono arrivate una distorsione alla caviglia destra, l'ora legale, la sconfitta del Milan e quella dell'Olimpia basket. Per fortuna Valentino ha tenuto alto l'onore dello sport italico,  arrivando secondo in quel di Jerez de la Frontera. Per altrettanta fortuna &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Formula1/Primo_Piano/2008/03_Marzo/30/mosley.shtml"&gt;Max Mosley&lt;/a&gt; (vice-Ecclestone) ha fatto ridere metà mondo con i suoi festini (il padre &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oswald_Mosley"&gt;Sir Oswald&lt;/a&gt; si starà rigirando nella tomba)&lt;br /&gt;Rispondo qui a chi mi ha scritto sul &lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2008/03/genesi-di-un-post-contorsioni-joyciane.html"&gt;post autobiografico di venerdì&lt;/a&gt;. Ha registrato un numero di visite incredibile :-) Grazie a tutti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Mi piace James Joyce, ma non oso scrivere un romanzo in stile Ulisse: più modestamente, mi basta stendere qualche paragrafo, da limare come onesto artigiano della penna (seppur virtuale).&lt;br /&gt;Sul capitolo donne, ammetto la mia ignoranza quasi totale: ne scrivo più per auto-terapia che perché spero in un Suo messaggio. D'altronde, se piacessi (anche un minimo) alla D.ssa, una mail, un sms, un messaggio telegrafico, (financo un dispaccio tramite piccione viaggiatore) me l'avrebbe fatto pervenire, no?&lt;br /&gt;Forse è stato un mio errore mandarle mail anziché parlarle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;de visu&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;mea maxima culpa&lt;/span&gt;), però una donna con la Sua esperienza avrebbe potuto correggermi &lt;a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:74HGjAT0f5lTYM:http://blog.blogosfere.it/blogs/scheggedivetro/images/duedipicche.jpg"&gt;espressamente&lt;/a&gt; o implicitamente. Invece il nulla.&lt;br /&gt;A questo punto la soluzione diretta (andare da Lei) sarebbe una perdita di tempo. Magari nelle prossime ore cambio idea (ma anche no, per dirla alla Veltroni-Crozza), come mio solito, ma preferirei evitare comportamenti facilmente scambiabili per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2008/01/persecuzioni-vere-e-presunte.html"&gt;manie persecutorie o affini&lt;/a&gt;&lt;span&gt;. Meglio evitare contatti futuri, per quanto possibile, con il Pio Ente Munsciasco (per gli amici HSG). Tanto so che la mia volontà di pastafrolla crollerà al primo ostacolo :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è tutto... prometto di evitare altre melensità personali ;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;AGGIORNAMENTO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oggi (martedì 1/4) sono andato da lei... ammetto la mia totale ignoranza in materia di donne. E, tanto per capirci, la poesia "m'imbarco in amori senza speranza e sono naufrago ancor prima di navigare" me la dovevo tatuare...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-9002031258699472896?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/9002031258699472896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=9002031258699472896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/9002031258699472896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/9002031258699472896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/genesi-risposte.html' title='Genesi di un post: risposte'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4574535540715836469</id><published>2008-03-29T12:39:00.006+02:00</published><updated>2008-03-31T01:58:46.528+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Strage di Erba: la difesa sfodera i propri assi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tanto tuonò che alla fine piovve. Con questo semplice detto, che sul Lario conoscono molto bene, si potrebbe sintetizzare quanto accaduto negli ultimi giorni al processo per la strage di Erba.&lt;br /&gt;Dopo i testi dell'accusa, passati più o meno in fretta e con pochi punti fermi (la testimonianza di Mario Frigerio) e qualche puntello (la confessione dei due imputati), la difesa ha iniziato a colpire con il calibro grosso: un'avvisaglia di quanto sarebbe accaduto era stata data dalla pubblicazione del libro di Manti e Montolli (&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=240874"&gt;Il Grande Abbaglio: Controinchiesta Sulla Strage di Erba&lt;/a&gt;), in cui, carte della Procura alla mano, si adombrava l'ipotesi di un regolamento di conti tra Azouz Marzouk e alcuni suoi compagni di carcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era un bel colpo, quello mediatico-letterario, ma ai fini del processo non aveva significato granché. Per lo meno questa era la versione ufficiale di tutti, sia dell'accusa sia della difesa: sono bastati due giorni a invertire la tendenza, con la recentissima deposizione di due periti. Difatti tra il 26 e il 27 marzo Nello Balossino e Carlo Torre hanno contribuito, ognuno per le proprie competenze a dimostrare le falle dell'impianto accusatorio: &lt;a href="http://stragedierba.blogspot.com/2008/03/testimoni-del-26-marzo-balossino.html"&gt;il primo&lt;/a&gt;, professore universitario in Informatica, ha ricostruito il volto del misterioso aggressore (poi identificato in Olindo Romano) secondo la testimonianza del Frigerio, giudicandolo incompatibile con l'imputato. &lt;a href="http://stragedierba.blogspot.com/2008/03/testimoni-del-27-marzo-torre.html"&gt;Il secondo&lt;/a&gt;, medico legale, arcinoto per le frequentazioni con l'avv. Taormina (Cogne, Piazza Alimonda, Ilaria Alpi), ha smontato punto per punto i rilievi dell'accusa sulle modalità di uccisione delle vittime, ricostruendo uno scenario alternativo, ma non per questo meno credibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basandomi sulle trascrizioni di &lt;a href="http://stragedierba.blogspot.com/"&gt;Mauro Migliavada&lt;/a&gt;, sono rimasto abbastanza colpito dalla sobrietà degli argomenti dei periti in questione. A differenza di alcuni loro precedenti lavori (Piazza Alimonda: la teoria del calcinaccio volante) non si sono dati a voli pindarici, anzi sono rimasti molto pacati nelle loro deposizioni, segnando in tal modo un grosso punto a favore degli imputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì la controreplica della Procura...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4574535540715836469?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4574535540715836469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4574535540715836469' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4574535540715836469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4574535540715836469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/strage-di-erba-la-difesa-sfodera-i.html' title='Strage di Erba: la difesa sfodera i propri assi'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-6816402860728310903</id><published>2008-03-28T18:52:00.010+02:00</published><updated>2008-03-31T01:15:05.074+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Genesi di un post: contorsioni joyciane</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da cosa si misura il valore delle persone e dei sentimenti? Non ho una risposta certa, ma almeno sono conscio di questa manchevolezza. Forse è la mia pigrizia mentale ad impedirmi di cogliere verità tanto dolorose quanto inutili.&lt;br /&gt;Eppure mi basta un poco d'ispirazione per invertire la tendenza, producendo piccoli capolavori. Non mi accade troppe volte in un mese, ma mi accontento, visto che di solito sono assurdamente prolisso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene, meglio concentrarsi sul prossimo post. Se potessi. La mente vuole vagare sino  a Monza, sino ad una certa persona. La lei che mi rischiara il giorno solo con un suo sorriso. La lei che mio malgrado mi ha cambiato pesantemente, inducendomi a vedere alcuni polpettoni (Le onde del destino e qualche opera di Woody Allen... che apprezzo molto di più come clarinettista).&lt;br /&gt;Il risultato? Io le scrivo e lei non risponde. Posso anche accettare un suo rifiuto, ma mi ferisce di più l'indifferenza. Ansie da donna in carriera. Maleducazione. Altre preoccupazioni. Chi lo sa? Meglio non pensarci su. Meglio rinunciare a donare, non che importi a qualcuno. Meglio pensare al mio avatar, che ora porto su di me. Meglio guarire dalle ferite dell'ultima battaglia calcistica. E' la soluzione migliore questa, o è un palliativo per non vederla nuovamente? Purtroppo non ho doni come quello di Juan de Marco e la mia preveggenza è molto limitata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meglio dimenticare l'amore. Ti ferisce e ti consuma. Ti illude poi presenta il conto. Non servirà, tanta è la sua inesorabilità. Posso stancarlo, correndo fino al dolore (e l'ho già fatto), fino all'anemia. Lui ha sempre l'energia per volare. Può raggiungere vette altissime, e costringermi a seguirlo. Può arrivare alle stelle, e quello che chiede è un minimo di fiducia. Sarà una strada molto lunga.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-6816402860728310903?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/6816402860728310903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=6816402860728310903' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6816402860728310903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6816402860728310903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/genesi-di-un-post-contorsioni-joyciane.html' title='Genesi di un post: contorsioni joyciane'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4760486305425255668</id><published>2008-03-28T16:56:00.004+02:00</published><updated>2008-03-28T17:37:00.859+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Cinema e dintorni: Se mi lasci ti cancello</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.google.it/url?q=http://www.kataweb.it/cinema/rendercmsfield.jsp%3Ffield_name%3DImage%26id%3D278976&amp;amp;usg=AFQjCNG2R3fnh9R0l3UTXhRuyQOTOeIbfA"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://images.google.it/url?q=http://www.kataweb.it/cinema/rendercmsfield.jsp%3Ffield_name%3DImage%26id%3D278976&amp;amp;usg=AFQjCNG2R3fnh9R0l3UTXhRuyQOTOeIbfA" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando ho letto il titolo, ho pensato che questo film fosse la solita commedia basata su equivoci a non finire: viceversa l'unico equivoco deve averlo sperimentato il titolista quando ha "tradotto" l'originale &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0338013/"&gt;Eternal Sunshine Of The Spotless Mind&lt;/a&gt;, senza accorgersi della complessità del senso di quelle parole.&lt;br /&gt;Non a caso lo sceneggiatore (l'ottimo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charlie_Kaufman"&gt;Charlie Kaufman&lt;/a&gt;) ha scelto un verso di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alexander_Pope"&gt;Alexander Pope&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Se_mi_lasci_ti_cancello"&gt;Eloisa a Abelardo&lt;/a&gt;) per sottolineare (Infinita letizia della mente candida) lo stato mentale per un essere umano, ossia quella quiete senza affanni (così va inteso lo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;spotless&lt;/span&gt; originale) che per ogni uomo/donna è una chimera.&lt;br /&gt;Viceversa, nel film questa possibilità è data, previo pagamento, da una società denominata significativamente Lacuna Inc., la quale cancella precisi ricordi in base alla volontà del cliente.&lt;br /&gt;Proprio a questa soluzione ricorre Clementine Kruczinsky (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kate_Winslet"&gt;Kate Winslet&lt;/a&gt;) per cancellare l'amato/odiato Joel Parish (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jim_Carrey"&gt;Jim Carrey&lt;/a&gt;). Sarà proprio quest'ultimo a volere il medesimo trattamento, riuscendo in qualche modo a trattenere dei ricordi, ricominciando da capo la sua vicenda amorosa.&lt;br /&gt;Al di là della trama (coinvolgente) e dell'interpretazione degli attori (ottimi i protagonisti, molto buoni i comprimari, tra cui i sorprendenti &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Ruffalo"&gt;Mark Ruffalo&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kirsten_Dunst"&gt;Kirsten Dunst&lt;/a&gt;), questo film impone una riflessioni sul valore della memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che valore hanno i ricordi? E' proprio vero che cancellando quelli che ci fanno soffrire, raggiungeremmo lo stato di letizia "senza affanni"? Mi permetto di dubitarne (senza rovinarvi la sorpresa, ne dubitano anche regista e sceneggiatore): sarà che la funzione mnemonica è particolarmente sviluppata nell'essere umano (tanto da differenziarci anche in questo dagli animali), sarà che in ognuno di noi c'è il fascino diabolico del ripetere i propri errori, ma la strategia radicale messa in atto dai protagonisti come panacea non è la soluzione, anzi.&lt;br /&gt;Cancellare i propri problemi non equivale a risolverli: mancando il confronto, manca pure lo stimolo a crescere. I ricordi, sia nel bene che nel male, sono sempre un incentivo a fare meglio: rimuoverli, per quanto indolore, equivale a scappare di fronte alla sfida a cui ognuno di essi ci chiama.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4760486305425255668?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4760486305425255668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4760486305425255668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4760486305425255668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4760486305425255668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/cinema-e-dintorni-se-mi-lasci-ti.html' title='Cinema e dintorni: Se mi lasci ti cancello'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-7623039477969705106</id><published>2008-03-27T00:40:00.003+02:00</published><updated>2008-03-27T00:49:06.493+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Bob Kennedy: un politico attualissimo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie agli amici di &lt;a href="http://www.veramente.org/sito/vedi_articolo.php?id=140"&gt;veramente.org&lt;/a&gt;, mi sono ricordato di un discorso di Robert F. Kennedy. E' semplice e non consta di molte parole, ma è più illuminante di un trattato di economisti, Premi Nobel e commercialisti assortiti :-). Sono parole di 40 (quaranta) anni fa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;p&gt;"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (Pil). &lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il Pil comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immenso (anche se sono italiano)... ma non è finita qui... guardatevi questo video e rabbrividite: la sobrietà fatta persona, anche quando deve annunciare la morte di un amico.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jPYNb4ex6Ko&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jPYNb4ex6Ko&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-7623039477969705106?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/7623039477969705106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=7623039477969705106' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7623039477969705106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/7623039477969705106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/bob-kennedy-un-politico-attualissimo.html' title='Bob Kennedy: un politico attualissimo'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-3613029201595001095</id><published>2008-03-22T14:35:00.004+02:00</published><updated>2008-03-28T16:54:41.447+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>La Maschera di Ferro: Mito o Realtà?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dal polveroso dimenticatoio, vi ripropongo un mio vecchio articolo, già pubblicato su Storia Dossier &amp;amp; Intelligence...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il 19 Novembre 1703 quando un misterioso personaggio morì alla Bastiglia: costui era vissuto per ben 34 anni con il viso coperto da una maschera che ne aveva celato le reali sembianze; l’illustre sconosciuto era sottoposto ad un regime di custodia straordinaria; scriveva infatti una principessa francese ad una amica presso la corte inglese: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per molti anni un uomo ha vissuto, mascherato, alla Bastiglia e mascherato è morto. Due moschettieri erano sempre al suo fianco per ucciderlo se si fosse tolto la maschera… Ci deve essere, senza dubbio, stato un motivo per tutto questo, poiché sotto ogni altro aspetto era trattato bene. Era bene alloggiato e gli davano tutto quello che volesse… Nessuno è riuscito a stabilire chi fosse…&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo a portare alla pubblica attenzione i fatti riguardanti questa vicenda fu Voltaire, che, dopo essere stato incarcerato proprio nella prigione parigina nel 1717, ed avendo udito dai secondini qualche racconto sull’Uomo mascherato, ne scrisse in chiave antimonarchica, ipotizzando che la copertura (trasformata dal Voltaire in ferro, mentre probabilmente era di cuoio o velluto) celasse un possibile fratello (gemello) di Luigi XIV, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;le Roi Soleil&lt;/span&gt;. Un secolo più tardi i fatti vennero romanzati anche da Alexandre Dumas, nella sua saga de ‘I Tre Moschettieri’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capire però la reale differenza intercorrente fra il mito letterario e la realtà dei fatti, non si può speculare all’infinito, ipotizzando scenari inverosimili, come è stato fatto più volte dai mass media, che vedono di volta in volta celato sotto la Maschera un diverso personaggio. Bisogna invece analizzare i documenti storici, ricomponendo la reale situazione politica del contesto storico e geografico in cui si dipanò la vicenda. Perciò si devono scartare le ipotesi che non dispongono di un fondamento preciso, logico e documentabile. Procediamo con ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il misterioso personaggio fu arrestato nel 1669 nella cittadina di Dunquerque, importante porto francese sull’Oceano Atlantico. Immediatamente fu assoggettato a misure cautelari straordinarie, venendo tradotto nella prigione di stato della città di Pinerolo (ora sotto la provincia di Torino), ove arrivò il 24 Agosto del medesimo anno. Ad attenderlo vi era Just Benign d’Auvergne Saint Mars (1626-1706), governatore del carcere locale ed uomo di fiducia del Re Sole, il quale aveva probabilmente ordinato di persona la severità della sorveglianza cui era sottoposto l’ospite. Costui comunque, poteva liberamente, nella sua cella privata, suonare una chitarra, mangiare cibi prelibati e, coperto dalla maschera, partecipare anche alle funzioni religiose nella locale chiesa. Rimaneva comunque chiaro che in presenza di altre persone la copertura doveva rimanere sul volto, sotto pena di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale regime mal si sposava con il carattere irrequieto della Maschera di Ferro, che probabilmente tentò la fuga nel 1681, a riprova dello strano trattamento di riguardo cui egli era sottoposto; sfortunatamente per lui, fu ripreso mentre si aggirava, spaesato, per le vie di Pinerolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saint Mars, preoccupato per la facilità con cui l’illustre prigioniero era riuscito a fuggire, si occupò di trovare un nuova sistemazione, che venne individuata nella fortezza alpina di Exilles, di cui venne nominato sovrintendente. Venne effettuato un sopralluogo, che portò il governatore ad elaborare delle modifiche alla futura destinazione della Maschera di Ferro. A riprova degli ottimi rapporti intercorrenti fra la Corona e Saint Mars, i fondi necessari ai lavori giunsero in poco tempo, direttamente dal Ministro della Polizia Louvois, tramite corriere. Tale somma proveniva, come sembrano provare alcune lettere fra i due, da alcuni fondi “neri” del Re: i lavori dovevano essere fatti figurare come finanziati dal sovrintendente stesso. Inoltre, lo stipendio di Saint Mars, ora incaricato ad personam della sorveglianza dell’illustre sconosciuto, veniva aumentato, ex regio decreto, lo stipendio, elevato da 4000 a 6000 lire annue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Exilles si trovava sulla via fra la Val di Susa e la Francia, ed aveva la fama di fortezza inespugnabile, oltre che di prigione da cui era impossibile uscire, se non in una bara. Il prigioniero vi venne trasportato nell’autunno del 1681, scortato da una compagnia di 45 uomini agli ordini del luogotenente La Prade; l’itinerario che percorse il convoglio si snodava lungo la Val Chisone per arrivare al Colle dell’Assietta e giungere quindi a destinazione: un viaggio lungo e faticoso che venne preferito ad altri percorsi, in quanto più sicuro, sebbene più difficoltoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stanza in cui venne rinchiuso l’ospite era più piccola di quella di Pinerolo, anche se la solitaria prigionia ora veniva ad essere interrotta dalla presenza del domestico La Riviere, cameriere del ministro Foucquet, morto l’anno prima in Piemonte. Tale coincidenza ha fatto (immotivatamente) pensare a taluni che la Maschera di Ferro fosse proprio l’illustre Ministro, anche se non si riesce a capire in virtù di quale crimine a costui fosse riservato il trattamento usato verso la Maschera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il periodo di permanenza di Saint Mars e dell’ospite presso Exilles rimane quello meglio documentato, come dimostra la corrispondenza fra il sovrintendente ed il ministro Louvois. Da queste lettere si evince la preoccupazione di Luigi XIV, che tramite i propri funzionari cercava misure carcerarie sempre più rigide, sebbene d’altra parte lo stesso monarca elargiva una somma (elevata per l’epoca) per il mantenimento del prigioniero. Contemporaneamente, le libertà dello stesso Saint Mars venivano ristrette sul compito di sorveglianza assegnatogli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’inizio del 1686 morì pure La Riviere, facendo ritornare la Maschera nella solitudine di prima, dopo che erano state addirittura interrotte le visite del parroco Bernard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’anno seguente Saint Mars venne nominato governatore dell’isola di Santa Margherita, pare su volontà regia, al fine di poter proseguire meglio l’incarico di sorveglianza. Il trasferimento avvenne, come al solito, in condizioni di assoluta sicurezza, passando per Briançon, ove esiste tuttora un piccolo museo dedicato alla Maschera di Ferro. Di questo periodo ci rimangono poche testimonianze, sebbene, durato per quasi 11 anni.&lt;br /&gt;Nel 1698 l’accoppiata Saint Mars - Illustre Sconosciuto venne trasferita alla Bastiglia, ove nel 1703 la Maschera di Ferro finì i suoi giorni, all’uscita dalla Messa, a significare che, sebbene in particolari circostanze, determinati privilegi erano rimasti. Lo sfortunato prigioniero venne sepolto sotto il falso nome (com’era consuetudine all’epoca per i prigionieri della Bastiglia) di Eustache Dauger, domestico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con Voltaire, abbiamo già detto, nacque il mito, ma quali ipotesi si sposa meglio con i fatti narrati?&lt;br /&gt;Lo studioso inglese Lord Quickswood, membro della Camera dei Lord, ha formulato la spiegazione più convincente fra tutte quelle che sono state avanzate finora (ne sono state contate ben 48!). Tale spiegazione ha l’innegabile vantaggio di collimare con tutte le circostanze conosciute sulla Maschera di Ferro e si basa sull’idea che sotto la copertura si celasse il volto del vero padre di Luigi XIV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la maschera costituiva una precauzione (e non un castigo) e se nessun personaggio di spicco nel panorama nazionale risultava sparito, ciò significava che la persona sottoposta a questa misura celava una somiglianza veramente imbarazzante con il Re Sole, l’unico in grado di ordinare ed organizzare un regime carcerario così severo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante i 22 anni del loro matrimonio, Luigi XIII ed Anna d’Austria non ebbero figli: improvvisamente la notizia che la nobildonna era incinta scosse la Corte, poiché i monarchi - non era un mistero - dormivano in stanze separate da 14 anni. La nascita di un erede a Luigi XIII doveva recare evidentemente il segno del Cardinale Richelieu, il vero sovrano della Francia in quel periodo. L’alto prelato, conscio dei pericoli insiti nella mancanza di un legittimo erede al trono dei Borboni (l’ultima guerra dinastica si era risolta in una guerra civile), aveva probabilmente elaborato un astuto piano. Dopo aver inscenato una riconciliazione formale fra i due monarchi, egli persuase la Regina a farsi dare un figlio da un nobiluomo piuttosto che dal consorte (per evidenti motivi). Le ricerche del possibile partner non dovevano spostarsi al di fuori del sangue dei Borbone, in quanto Enrico IV (padre di Luigi XIII), da vero &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tombeur de femmes&lt;/span&gt;, aveva lasciato diversi figli naturali per tutta Parigi. A sostegno di questa tesi , Luigi XIV era robusto ed irrequieto, totalmente l’opposto del suo debole genitore legittimo ed a Corte questo veniva visto con sospetto, quasi come una riprova delle dubbie origini del Delfino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta ottenuto l’erede tanto atteso, Richelieu spedì il vero padre nelle colonie oltreoceano in Canada, da dove presumibilmente tornò, una volta saputo che il figlio era diventato re. Ecco perché l’arresto avvenne a Dunquerque, importante porto per i traffici con il Quebec.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero padre sperava che la faccenda fosse dimenticata e forse di ottenere favori dal figlio, ora Luigi XIV, il Re Sole: le cose non andarono così, poiché la somiglianza poteva ancora costituire un imbarazzante problema. Il prigioniero sconosciuto venne condannato ad essere senza volto, sebbene il Re, a conoscenza delle vicende, si prodigasse al fine di non far mancare alcunché allo sfortunato genitore. Almeno sino al 1703, quando la causa di tanta preoccupazione finì, per diventare la leggenda della Maschera di Ferro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Fonti&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;Centini, Massimo “Il Mistero della Maschera di ferro” in Storia e Dossier n°134, Gennaio 1999&lt;br /&gt;Selezione del Reader’s Digest, Nel Mondo Dell’Incredibile, p.347-8, 1983&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-3613029201595001095?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/3613029201595001095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=3613029201595001095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3613029201595001095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3613029201595001095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/la-maschera-di-ferro-mito-o-realt_4123.html' title='La Maschera di Ferro: Mito o Realtà?'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-2885466742288909919</id><published>2008-03-21T16:23:00.004+02:00</published><updated>2008-03-21T20:49:46.314+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Vauro e Fiamma Nirenstein: molto rumore per nulla?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci si può arrabbiare per una vignetta satirica? La storia della Repubblica è piena di prese in giro più o meno riuscite. Nel 2000 &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forattini"&gt;Giorgio Forattini&lt;/a&gt;, decano dei disegnatori italiani, venne querelato per aver raffigurato l'allora premier Massimo D'Alema intento a sbianchettare la lista &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dossier_Mitrokhin"&gt;Mitrokhin&lt;/a&gt;. Il destinatario di cotanta arguzia richiese un risarcimento di 3 miliardi di lire, per ritirare poi la querela di fronte al sollevamento di tutto il mondo politico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.forattini.it/images/speciale1.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.forattini.it/images/speciale1.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In quel caso il diritto di critica ex art. 21 Cost. fu messo a dura prova dal destinatario, il quale sostenne la tesi della diffamazione contenuta nel disegno. D'altronde la questione della lista degli ex collaboratori italiani del KGB era così complessa da non potersi ridurre solo ad una querelle legale. Anzi. Alla fine azione legale ritirata e nessuna conseguenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viceversa, poche settimane addietro, una vignetta di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vauro"&gt;Vauro&lt;/a&gt;, vero e proprio spauracchio dei politici di ogni dove, ha colpito &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fiamma_Nirenstein"&gt;Fiamma Nirenstein&lt;/a&gt;, giornalista nota più per la sua militanza a favore di Israele che per i suoi meriti letterari. Vista la candidatura della predetta per il Popolo della Libertà, l'arguto disegnatore toscano, l'ha raffigurata a mo' di novello Frankenstein.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_4KXfWAeYK2A/R-GfCe36BEI/AAAAAAAACus/PArBtBTjsq4/s1600/474.Fiamma.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 180px; height: 254px;" src="http://bp2.blogger.com/_4KXfWAeYK2A/R-GfCe36BEI/AAAAAAAACus/PArBtBTjsq4/s1600/474.Fiamma.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A mio modesto avviso, la vignetta è politicamente azzeccatissima: al di là dell'assonanza del cognome, i tre simboli che la candidata del PDL porta cuciti rappresentano bene la contraddittorietà della formazione di centrodestra: Stella di Davide, Fascio Littorio e Stemma Berlusconiano, tutti insieme appassionatamente.&lt;br /&gt;Certo, qualche maligno potrebbe dire che tra sionismo e fascismo, la prima ideologia stravince ogni confronto, però, se proprio un appunto si può muovere, direi che la femminilità del soggetto è stata un po' deturpata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Nirenstein, tuttavia, non si è arrabbiata per quell'aspetto (in effetti ogni volta che sbraita in TV non pare molto femminile), ma si è lanciata nel solito mantra dell'antisemitismo. Accusa falsa e pretestuosa, che suona sempre più stantia, persino negli stanchissimi nei dibattiti italiani. Tanto più che la N. è nota per le sue posizioni a dir poco ultrasioniste (il suo ultimo libro "Israele siamo Noi" è a livelli tali da far impallidire i sacri padri di Israele).&lt;br /&gt;Evidentemente questo richiamo ai sacri valori dell'antisemitismo non è bastato, visto dagli USA è arrivato il padre padrone dell'ADL (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Anti Defamation League&lt;/span&gt;) Abraham Foxman a emanare la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fatwa&lt;/span&gt; contro i nemici del Popolo Eletto, nel caso specifico il malcapitato Vauro. La cosa farebbe ridere se non ci fosse da piangere (basta vedere cosa accade a Gaza di questi tempi). ma in questi scialbi tempi di campagna elettorale, questo finto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;scoop&lt;/span&gt; è tutto quello che passa il convento.&lt;br /&gt;Da notare che Stefano Disegni, nella duplice veste di vignettista ed ebreo, ha stigmatizzato la reazione della Nirenstein, confermando di fatto la posizione di Vauro (comunista schieratissimo) e la critica fumettistica...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piccola nota personale&lt;/span&gt;: La parola antisemitismo è ormai abusata, ma gli ebrei non sono una razza (lo dice persino &lt;a href="http://www.effedieffe.com/content/section/2451/200/"&gt;Tom Segev&lt;/a&gt;, professore israeliano) e neppure semiti (per gran parte), nonostante Israele sia organizzato proprio su base (pseudo)etnica (come il Sudafrica dell'apartheid, di cui guarda caso Tel Aviv era alleato). L'importanza della componente ebraica nel panorama politico italiano (europeo, americano) non deriva dalla consistenza numerica, quanto dai soldi che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;certe&lt;/span&gt; fondazioni sono in grado di muovere (anche in spregio alla volontà dei singoli ebrei). Basterebbe leggere Israel Lobby (di Walt e Mearsheimer) o L'Industria Dell'Olocausto (di Norman Finkelstein) e si capirebbe come antisemitismo e Olocausto ormai sono diventate parole prive di significato materiale, slegate dal contesto, dalla Realtà. Continuare a ripeterle a pappagallo non è certo un buon servizio a chi soffrì veramente in quegli anni terribili.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-2885466742288909919?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/2885466742288909919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=2885466742288909919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2885466742288909919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/2885466742288909919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/vauro-e-fiamma-nirenstein-molto-rumore.html' title='Vauro e Fiamma Nirenstein: molto rumore per nulla?'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_4KXfWAeYK2A/R-GfCe36BEI/AAAAAAAACus/PArBtBTjsq4/s72-c/474.Fiamma.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-6824633935213546840</id><published>2008-03-19T16:24:00.006+02:00</published><updated>2008-03-19T19:08:40.585+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>La Fenice d'Australia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno dei miti più antichi riguarda la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fenice"&gt;Fenice&lt;/a&gt;: presente pressochè in tutte le culture, esso simboleggia la rinascita della vita dalla morte tramite un fuoco purificatore. E' talmente affascinante che non pochi lo hanno preso a metafora dell'Uomo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un cittadino inglese, residente in terra d'Australia, ha fatto di più. Ha voluto provarlo, cancellando la propria vita. Non con il suicidio, ma con la vendita in blocco di tutti i componenti della sua esistenza: casa, lavoro, divertimenti, persino gli amici.&lt;br /&gt;Ian Usher, questo il nome  del "rivoluzionario", si è praticamente messo in vendita su ebay ed ha aperto un sito (&lt;a href="http://www.alife4sale.com/"&gt;http://www.alife4sale.com/&lt;/a&gt;) in cui spiega dettagliatamente perchè è arrivato a tale decisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i176.photobucket.com/albums/w180/AngelofthePhoenix/phoenix_tattoo_by_oreozili.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 190px; height: 265px;" src="http://i176.photobucket.com/albums/w180/AngelofthePhoenix/phoenix_tattoo_by_oreozili.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quale motivo può spingere un uomo ad una decisione così drastica? Ian ha divorziato recentemente dalla moglie e, essendosi stabilito nella terra dei canguri proprio per amore, ha deciso di ricominciare da zero, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pardon&lt;/span&gt; da quello che gli frutterà la sua vendita all'asta.&lt;br /&gt;Come valutare una tale iniziativa? Personalmente ammiro una persona che alla bella età di 45 anni decide di rimettersi totalmente in discussione. Obiettivamente la soluzione intrapresa è un tantino radicale, però al suo autore vanno riconosciuti il coraggio e lo spirito d'iniziativa. Non so se sia una crisi di mezza età, però fa riflettere fino a che punto arrivi la forza di volontà di una persona per cancellare certi tormenti d'amore.&lt;br /&gt;Per quelli che non sono così ostinati meglio accontentarsi del cinema e vedersi &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Se_mi_lasci_ti_cancello"&gt;Se mi lasci ti cancello&lt;/a&gt;... Ah, dimenticavo... l'asta inizia il 22 giugno!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-6824633935213546840?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/6824633935213546840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=6824633935213546840' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6824633935213546840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6824633935213546840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/la-fenice-daustralia.html' title='La Fenice d&apos;Australia'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-3281203526389707709</id><published>2008-03-17T12:07:00.004+02:00</published><updated>2008-03-17T12:45:18.928+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Desideria</title><content type='html'>Ogni tanto dal Cielo piove anche l'ispirazione ;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ti sogno e ti vedo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;arrivi cavalcando le onde,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;placida vieni dal mare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;con lo sguardo dritto nel cuore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La mente si sveglia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;mentre i miei occhi sognano ancora&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-3281203526389707709?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/3281203526389707709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=3281203526389707709' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3281203526389707709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3281203526389707709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/desideria.html' title='Desideria'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-6675174848985221047</id><published>2008-03-16T20:45:00.001+02:00</published><updated>2008-03-16T22:12:03.090+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><title type='text'>Tremonti Reloaded</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è un filo rosso che lega il sequestro (e l'uccisione) di Aldo Moro alle vicende di cui Giulio Tremonti ha parlato &lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2008/03/la-voce-della-verit-tremonti-e-gli.html"&gt;qualche giorno addietro&lt;/a&gt;. Quel filo si chiama &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conferenza_di_Jalta"&gt;Yalta&lt;/a&gt; e non è una parola molto popolare tra i non addetti ai lavori: chi la nomina, viene quasi sempre tacciato di cospirazionismo e fantapolitica, ma la realtà è che la spartizione dell'Ordine Europeo decisa nel febbraio 1945 nella cittadina crimea è pesato per quasi un cinquantennio sui destini di questa parte di mondo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era  l'inizio dell'ultimo anno di guerra quando Franklin Roosevelt, Winston Churchill e Josip Stalin si incontrarono nella cittadina crimea: l'Asse stava crollando dovunque, sia in Asia, ove il Giappone aveva già inoltrato richieste di resa agli USA, sia in Europa, ove la Germania era presa tra l'incudine e il martello. Per evitare un'altra guerra, i tre futuri vincitori iniziarono a mettere le mani avanti, prevedendo la divisione in aree di influenza più o meno "concreta".&lt;br /&gt;Nei Paesi già liberati dall'Armata Rossa (Romania e Bulgaria), si sarebbero instaurati regimi comunisti, mentre negli altri (Polonia, Cecoslovacchia e Jugoslavia) si sarebbero vagliate soluzioni intermedie, in altri ancora (Italia, Ungheria, Germania, Austria), l'esito del conflitto era ancora nebuloso nella sua finalizzazione, così eventuali decisioni vennero rimandate ad un ulteriore incontro (poi realizzato a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conferenza_di_Potsdam"&gt;Potsdam&lt;/a&gt; tra luglio ed agosto 1945).&lt;br /&gt;In realtà l'Italia sarebbe finita agli USA, l'Ungheria  all'URSS; l'Austria e la Germania sarebbero state smembrate e smilitarizzate come vendetta per aver iniziato la Guerra. Da lì iniziarono i nostri guai.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'Italia finì nella zona atlantica, colonia più o meno occulta degli USA. In cambio, i padroni d'oltreoceano si impegnarono a tenere il guinzaglio lungo, pur foraggiando alcuni partiti (la DC) e pretendendo l'esclusione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;de facto&lt;/span&gt; di altri (il PCI e per qualche tempo il PSI). Purtroppo per costoro, l'Italia aveva due altri giocatori pesanti: il Vaticano, (vera e propria Superpotenza, decisa a non subire supinamente i voleri di qualcun altro) e il predetto Partito Comunista (il più grande d'Occidente, lascito della Resistenza). Ecco spiegata l'Anomalia Italiana, che insanguinò il nostro Paese con torbidi di varia natura.&lt;br /&gt;Una spiegazione semplicistica? Forse, ma vi propongo un paragone fisico. Nello Spazio, un corpo sottoposto all'attrazione gravitazionale di tre corpi più pesanti può smembrarsi, come pure collidere con uno dei suoi attrattori. Sicuramente una situazione non simpatica, se rapportata a quanto l'Italia ha dovuto attraversare dopo la Seconda Guerra Mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'affare Moro fu solo una delle conseguenze: il politico democristiano pagò, trent'anni fa, la sua volontà di superare il dettato di Yalta. La ripercussione principale fu il suo assassinio, ma anche Berlinguer fu vittima di un attentato, in Bulgaria. Un camion piombò sulla sua macchina. Evidentemente l'inventore dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eurocomunismo"&gt;Eurocomunismo&lt;/a&gt; (fortunato visto che scampò) era uscito dal cono d'ombra dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;diktat&lt;/span&gt; moscoviti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Tremonti? L'ex Ministro delle Finanze ha puntato il dito nella piaga, facendo riferimento al processo di globalizzazione deciso oltreoceano all'inizio degli anni '90. E' un argomento spinoso, però vale la pena mettere in chiaro qualche concetto.&lt;br /&gt;Nel 1989 ci fu il crollo del Muro. Era chiaro che l'Ordine Mondiale sarebbe presto cambiato e la Guerra Fredda sarebbe terminata, così come gli enormi sprechi dei due contendenti volti al mantenimento degli apparati militari. Per la serie Evolversi o Perire.&lt;br /&gt;L'URSS collassò, diventando preda di quelle stesse istituzioni mondialiste denunciate da &lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2007/10/libri-liberi-confessioni-di-un-sicario.html"&gt;John Perkins&lt;/a&gt; come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;longae manus&lt;/span&gt; degli USA. La strategia atlantista fu disegnata al fine di massimizzare la penetrazione (economica e militare) nel Vecchio Continente, al grido di Nuovo Ordine Mondiale, parole magiche pronunciate da George Bush Sr. dopo la vittoria contro Saddam Hussein: l'Italia venne folgorata per prima.&lt;br /&gt;La classe politica del Belpaese si era dimostrata troppo indipendente e andava rimpiazzata. Ad attizzare il fuoco, poi, vi era il patrimonio di aziende in mano allo Stato, che costituiva una ricchezza immensa quanto malsfruttata dagli inetti politicanti di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come eliminare l'incomodo ostacolo? Inchieste giudiziarie a raffica. Un piccolo inciso: la corruzione italiana era a livelli molto alti, anche se in linea con gli standard (sottovalutati) europei, e la magistratura inquirente milanese (da cui partì Mani Pulite) ben sapeva le varie malefatte della cricca DC-PSI. Tanto che negli anni precedenti Di Pietro e soci avevano già dato il via ad alcune inchieste, conclusesi in vario modo.&lt;br /&gt;Con le indagini del 1991-93, la Procura milanese diventa iperattiva, distruggendo la classe politica meneghina (e di conseguenza quella italiana) tranne gli uomini legati all'ex PCI (trasformatosi in PDS nel 1990): fu stravolto l'utilizzo dell'avviso di di garanzia (concepito in origine come garanzia dell'indagato) e grazie ad una campagna mediatica giustizialista, gli inquisiti erano già dati per colpevoli. Un abominio giuridico degno del Processo di Norimberga.&lt;br /&gt;Ma tant'è. Quello ai manovratori importava dare il via libera ad una "nuova" classe politica: arrivarono gli ex comunisti, che, in caso di vittoria, sarebbero stati debitamente istruiti sul processo di neocolonizzazione in atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo (1992) al Governo arrivò Giuliano Amato, presunto uomo di fiducia di Bettino Craxi. Fu così riconoscente nei confronti del suo mentore, che lo silurò non appena possibile, dando il via allo smantellamento dello Stato Imprenditore: il 2 giugno 1992, a bordo del panfilo Britannia, nelle acque di fronte a Civitavecchia, si tenne uno strano incontro tra finanza d'alto livello e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grand commis&lt;/span&gt; italiani (tra cui Andreatta e Draghi). Amato, entrato in carica a luglio, avallò quanto deciso nella precedente riunione, mettendo in testa al suo programma il risanamento del bilancio statale.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A settembre arrivò un'altra bordata dalle rive americane: George Soros, speculatore internazionale, attaccò la lira e la sterlina. Ciampi, Ministro "tecnico" alle Finanze, anziché svalutare, preferì resistere, causando alla fine l'uscita della nostra valuta dallo SME.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;reale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 1992 non fu un anno tranquillo neppure sotto il profilo criminale: a maggio e luglio la Mafia aveva dato il via alla sua personale offensiva contro lo Stato, eliminando Falcone e Borsellino. Quella stessa Mafia che nella Seconda Guerra Mondiale aveva agevolato lo sbarco Alleato, ottenendo poi il governo di fatto della Sicilia. Questa fu solo l'anticamera, visto che nel 1993 arrivarono altri attentati, vere e proprie dichiarazioni di guerra allo Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Concludendo, se il 1992 fu un anno terribile, il vero e proprio "anno dei complotti" (per citare l'&lt;a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-andriola_fabio_arcidiacono_massimo/sku-234102/l_anno_dei_complotti_.htm"&gt;omonimo libro&lt;/a&gt; di Fabio Andriola) fu il 1993. Molte trame di quegli anni sono rimaste oscure, e anche se Giulio Tremonti ha scoperchiato il Vaso di Pandora, tocca ad altri il compito di raccogliere le sue parole. Spero di esservi stato d'aiuto con queste poche righe.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-6675174848985221047?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/6675174848985221047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=6675174848985221047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6675174848985221047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6675174848985221047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/tremonti-reloaded.html' title='Tremonti Reloaded'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4237439959415510631</id><published>2008-03-16T07:45:00.001+02:00</published><updated>2008-03-16T10:59:04.048+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Il Caso Moro: Trent'anni di nebbie</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi è un anniversario macabro: sono passati 30 anni dal sanguinoso sequestro di Aldo Moro, Presidente del Consiglio incaricato in quel turbolento marzo 1978. Ancora oggi non si conoscono i nomi dei responsabili. Quelli veri, perché la verità giudiziale è a dir poco insoddisfacente.&lt;br /&gt;Le ricostruzioni operate in sede processuale sono l'ennesimo buco nella memoria dell'Italia, Paese anomalo per eccellenza. Dal colpo di mano in Via Fani (da manuale delle Forze Speciali, non certo da dilettanti allo sbaraglio) alla detenzione dell'On. Moro. Ecco spiegata la colpa addossata alle Brigate Rosse (peraltro responsabili di vari altri delitti). Ecco la sparizione dei vari servizi segreti interessati alla vicenda. Ecco tutti gli interrogativi che ancora oggi pesano come macigni.&lt;br /&gt;Sulla vicenda aleggia una parola inquietante, quasi sussurrata: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conferenza_di_Jalta"&gt;Yalta&lt;/a&gt;, la cittadina ucraina in cui gli Alleati decisero, nel 1945, la spartizione futura dell'Europa dopo la fine della Seconda Guerra.&lt;br /&gt;Se volete saperne di più (in attesa di scrivere qualcosa di più approfondito) vi consiglio &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0366900/"&gt;Piazza delle Cinque Lune&lt;/a&gt;, film ingiustamente sottovalutato, ma di grande effetto e impegno civile.&lt;br /&gt;Altri siti da visitare per ampliare conoscenze (e dubbi):&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.storiainrete.it/"&gt;Storia In Rete&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lastorianascosta.com/"&gt;La Storia Nascosta&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WMrS8jEou4k&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/WMrS8jEou4k&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4237439959415510631?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4237439959415510631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4237439959415510631' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4237439959415510631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4237439959415510631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/il-caso-moro-trentanni-di-nebbie.html' title='Il Caso Moro: Trent&apos;anni di nebbie'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4771564307323355054</id><published>2008-03-13T11:37:00.002+02:00</published><updated>2008-03-13T19:14:52.477+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Diritto o gioco d'azzardo - Spicchi di professione (forense)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certe volte le riflessioni migliori sono il frutto (inaspettato) della mia scarsa capacità di concentrazione: mentre sto scrivendo un atto di citazione, mi tornano in mente ricordi a valanga.&lt;br /&gt;Innanzitutto un pensiero va a &lt;a href="http://www.davidemaggio.it/2008/03/04/ci-lascia-lavvocata-tina-lagostena-bassi/"&gt;Tina Lagostena Bassi&lt;/a&gt;: una delle poche avvocatesse di peso, con idee innovative (il femminismo concreto), per le quali ha combattuto e vinto. Le sue sentenze a Forum non sono mai state banali: spesso ha "pizzicato" le donne che confidavano ingiustamente nella sua clemenza, difendendo sempre la dignità femminile. Ci mancherà, Avvocata!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seconda battuta, meglio cercare le ragioni del mio stato attuale. Ergo, perchè continuare a divagare? In realtà non sto proprio sottraendomi ai miei doveri, visto che la redazione dell'atto prosegue; probabilmente sono altri i motivi per cui volare alto con la mente. Sarà la colonna sonora di questi giorni (Natalie Imbruglia-Glorious, Melody Club-Baby, Elio E LST-Parco Sempione, Baustelle-Charlie Fa Surf). Sarà il vento che ha spazzato il cielo. Sarà il &lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2008/02/il-segreto-della-scrittura-e-dellamore.html"&gt;suo sorriso&lt;/a&gt; che mi torna in mente ogni volta e ogni volta mi rasserena. Sarà la voglia di tornare sui monti che vedo ad un passo da me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cYDMhoD70C0&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/cYDMhoD70C0&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel caffè (con video del Mago di Taormina incluso) mi regala qualche attimo di tranquillità lavorativa e mi consente di dedicarmi meglio al mio atto. E' beffardo come una causa (civile) per occupazione abusiva di immobile possa trasformarsi a seconda di come la si propone. Il giudice, poi, si trova tra l'incudine e il martello, nell'ingrato compito di dare giustizia. Un concetto tanto facile a parole quanto difficile nella pratica, vista la considerazione (variabile) che i giuristi riservano all'organo giudicante.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montesquieu"&gt;Montesquieu&lt;/a&gt;, nel suo delirio illuminista, lo immaginava come "bocca della legge", ossia portavoce di un ordinamento che non conosce lacune nè tentennamenti. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hans_Kelsen"&gt;Kelsen&lt;/a&gt;, più vicino a noi, vedeva nel giudice un operatore del diritto in grado di colmare le lacune utilizzando l'ordinamento già esistente.&lt;br /&gt;Attualmente il giudice è qualcosa di ibrido tra un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;juke box&lt;/span&gt; e una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;slot machine&lt;/span&gt;. Ogni sentenza  può potenzialmente arrivare alla Cassazione con ribaltamenti a sorpresa. Basta inserire una moneta (metaforica, non temete) costituita dall'atto di citazione (con contorno di contributi unificati e balzelli assortiti) ed ecco il risultato. Non sempre come si vorrebbe. Speriamo di confezionare una bella citazione, il cliente se lo merita davvero.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4771564307323355054?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4771564307323355054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4771564307323355054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4771564307323355054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4771564307323355054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/diritto-o-gioco-dazzardo-spicchi-di.html' title='Diritto o gioco d&apos;azzardo - Spicchi di professione (forense)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4426719295318238729</id><published>2008-03-12T23:53:00.001+02:00</published><updated>2008-03-13T02:23:55.024+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto'/><title type='text'>Erba e la Giustizia secondo Taormina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SMQEJN_TxEY&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/SMQEJN_TxEY&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel filmato riportato qui sopra, uno strepitoso Mago di Taormina (Maurizio Crozza) ci impartisce lezioni di procedura penale mascherate da televendita.&lt;br /&gt;Risate a parte, non è difficile riconoscere nel comico genovese l'avvocato ed ex parlamentare Carlo Taormina, noto all'opinione pubblica per aver difeso Annamaria Franzoni nel delicato caso di Cogne, ed ancora più noto per i suoi metodi volti all'utilizzo spregiudicato del mezzo televisivo.&lt;br /&gt;Il Maurizio Costanzo Show, Matrix e Porta a Porta gongolano ancora per gli ascolti record registrati con le ospitate dei vari personaggi a vario titolo legati all'uccisione del piccolo Samuele Lorenzi: periti, avvocati, parti in causa, indagati, opinionisti. Mancavano solo i nani e le ballerine di memoria socialista (©Rino Formica) per completare il macabro processo mediatico.&lt;br /&gt;Ciò che negli USA era da anni la realtà, con decine di programmi a surrogarsi all'Autorità Giudiziaria, in Italia è stato introdotto con Cogne, nello scomodo ruolo di "Cavallo di Troia".&lt;br /&gt;I risultati li possono vedere tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il chiacchericcio da salotto è diventata la norma. Le opinioni non vengono più scisse dai fatti, costituendo un conglomerato indistricabile per la maggior parte dei cittadini. Il caso di Erba, con i suoi 4 morti, è la &lt;a href="http://stragedierba.blogspot.com/2008/03/in-attesa-della-nuova-serie-spazio-alle.html"&gt;sublimazione del processo mediatico&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Tutti ricordano le parole di Olindo Romano sulla "confessione estorta": quanti però conoscono le carte processuali? Chi si ricorda le circostanze in cui Rosa Bazzi confidò le attenzioni di cui fu vittima da parte di Azouz Marzouk?&lt;br /&gt;Quando ho letto le parole dell'imputata (non guardando molto la TV di questi tempi) sono rimasto basito: l'odio nei confronti del tunisino traspariva in ogni sillaba. Se non è un'attrice consumata, la Bazzi mi pare sincera. Anche se a rigor di logica mi pare assurdo che a una persona sana di mente possa venire qualche tentazione di tal genere.&lt;br /&gt;Ancora più assurda, purtroppo, mi pare la legge sulla violenza contro le donne: non ci può essere necessità di querela di parte se i fatti sono noti (o dovrebbero esserlo) alle competenti autorità. E' un delitto contro l'integrità psicofisica di una persona, e come tale andrebbe perseguito d'ufficio, non appena ne vengono notiziate le predetta autorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4426719295318238729?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4426719295318238729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4426719295318238729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4426719295318238729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4426719295318238729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/erba-e-la-giustizia-secondo-taormina.html' title='Erba e la Giustizia secondo Taormina'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-3018502914826970827</id><published>2008-03-12T07:24:00.003+02:00</published><updated>2008-03-12T15:01:35.422+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quisquilie'/><title type='text'>Doni inaspettati (riflessioni al volo)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certe giornate sono un dono inaspettato. Nonostante previsioni, sensazioni, delusioni ti stupiscono, facendoti amare la vita. Ti scuotono, facendoti rivalutare tutto ciò che hai fatto sino a quel momento. Ti danno forza per nuovi traguardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la sveglia è suonata alle 5.30. Dovevo recarmi a Milano per le 7.00 e non volendo perdere la mattinata, ho giocato la carta dell'anticipo. Ne è valsa la pena.&lt;br /&gt;Erano settimane, per non dire mesi, che non mi muovevo nella penombra dell'alba. Mi mancava quell'aria fresca che ti apre i polmoni ad ogni respiro. Mi mancava quel panorama che fece innamorare generazioni di lettori. Mi mancava il potermi muovere senza traffico.&lt;br /&gt;Intravedere le Grigne, placide guardiane di quest'angolo di Brianza, è uno spettacolo unico: le nevicate e il vento dei giorni passati le hanno rese visibili persino da Milano. Poco più lontano il Legnone completa il panorama, mentre a destra e a sinistra si aprono i contrafforti delle Prealpi lombarde. Dal Resegone, a Est, sino al Generoso a Ovest.&lt;br /&gt;Ricordi di sentieri percorsi a passo di danza, amici e discorsi che ritroverò a breve, la stagione dei monti tornerà, e con essa la fame di fatica e felicità.&lt;br /&gt;Il sole ora splende, preannunciando luce e calore. Quella neve probabilmente si scioglierà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un grazie sentito a tutti quelli che hanno contribuito al successo dell'iniziativa dell'AIL. Tempo freddo, cuori caldi, anzi caldissimi! Biassono non delude :-)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-3018502914826970827?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/3018502914826970827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=3018502914826970827' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3018502914826970827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3018502914826970827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/doni-inaspettati-riflessioni-al-volo.html' title='Doni inaspettati (riflessioni al volo)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-781487984061781674</id><published>2008-03-11T17:39:00.001+02:00</published><updated>2008-03-11T19:10:11.330+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Cinema e dintorni: Io Sono Leggenda</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi chiamo Robert Neville. Sono un sopravvissuto che vive a New York. Sto trasmettendo su tutte le frequenze in onde medie. Se ci siete…se c’è qualcuno…vi prego…non siete soli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;New York, anno 2012. Ogni giorno, alle ore 12.00 risuona nell'etere un messaggio di speranza per gli eventuali sopravvissuti dell'epidemia globale che ha distrutto il genere umano. Unico sopravvissuto (e autore della trasmissione radio) è Robert Neville (Will Smith), ricercatore medico del Pentagono, alla ricerca disperata di una cura contro il vampirismo che ha contagiato tutti, una mutazione da un vaccino anticancro.&lt;br /&gt;La propria immunità e la propria preparazione condannano il protagonista a combattere in quanto ultimo esemplare umano. In questo è affiancato da Sam (Samantha) splendido esemplare di pastore tedesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.actarus.it/public/recensioni/normali/iosonoleggenda.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 262px; height: 373px;" src="http://www.actarus.it/public/recensioni/normali/iosonoleggenda.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa la trama non si segnala per la sua originalità, anzi è ben presente un senso di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;deja vu&lt;/span&gt;: perchè? Il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Io_sono_leggenda"&gt;romanzo originale&lt;/a&gt; di Richard Matheson è datato 1954: da allora diversi autori hanno "saccheggiato" la geniale idea di base (non più un vampiro in mezzo all'Umanità, quanto un uomo in mezzo a esseri mostruosi), confezionando prodotti diversi, sia per genere che per qualità.&lt;br /&gt;Oltre alle due trasposizioni cinematografiche (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27ultimo_uomo_della_Terra"&gt;Ultimo Uomo sulla Terra&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1975:_Occhi_bianchi_sul_pianeta_Terra"&gt;Occhi Bianchi sul Pianeta Terra&lt;/a&gt;), vi sono stati "omaggi" come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/28_giorni_dopo"&gt;28 Giorni Dopo&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_notte_dei_morti_viventi_%28film_1968%29"&gt;La Notte dei Morti Viventi&lt;/a&gt;, nonché una notissima serie di videogiochi quale &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resident_Evil"&gt;Resident Evil&lt;/a&gt; (a sua volta trasposta sul grande schermo).&lt;br /&gt;Pertanto, tralasciando il già visto, meglio concentrarsi sulla realizzazione del film e sulle sue qualità: primo punto d'onore è la fotografia, resa al meglio nel contrasto tra il deserto diurno (colori caldi, quasi da western) e il buio della notte, popolato da chissà quali mostri (lo si vede alla fine). In mezzo i ricordi di Neville: una vita migliore, ma anche la morte della propria famiglia.&lt;br /&gt;Seconda menzione va a Will Smith, spesso trascurato come attore d'azione, dimenticando il suo profilo interpretativo: qui si rifà, in quanto recita solo come un cane, pardon con un cane, rendendo appieno il dramma che si sta consumando (e che lo costringerà a una scelta dolorosa).&lt;br /&gt;Terzo premio per gli effetti speciali: i vampiri sono resi bene, nel loro colorito pallido (di contrasto con Neville e Sam). Merito anche di una sceneggiatura che si accosta al romanzo del 1954, dotando i subumani di un'intelligenza (cosa che si nota meglio nel &lt;a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/03/10/finale-alternativo-di-io-sono-leggenda-come-il-web-e-in-grado-di-influenzare-il-cinema-cambiando-le-regole-classiche-del-marketing/"&gt;finale alternativo&lt;/a&gt;, bocciato dalla casa di produzione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con queste premesse, Io Sono Leggenda ha spopolato al botteghino, riportando in auge la fantascienza d'autore. Richard Matheson, da vecchio bastian contrario si è dissociato da questo adattamento (come già accaduto per gli altri lavori).&lt;br /&gt;Personalmente ho trovato quest'opera molto stimolante: ci sono diversi livelli di lettura, che sicuramente faranno la felicità dei cinefili. La cura del Male del Secolo come inizio di una malattia peggiore è veramente spiazzante (cameo di Emma Thompson nei panni della creatice del vaccino), e riflette le angosce dell'Uomo della Strada sui limiti della Scienza. Con qualche inquietante dubbio prima di dormire.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-781487984061781674?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/781487984061781674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=781487984061781674' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/781487984061781674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/781487984061781674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/cinema-e-dintorni-io-sono-leggenda.html' title='Cinema e dintorni: Io Sono Leggenda'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-3459153606878009020</id><published>2008-03-10T15:36:00.004+02:00</published><updated>2008-03-11T17:08:23.093+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Cinema e dintorni: Vengo a Prenderti (1.1)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alcuni film riconciliano con il mondo, facendo vedere le cose da una prospettiva diversa, ma non meno importante. E' questa la morale di di &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=43599"&gt;Vengo A Prenderti&lt;/a&gt;, film tanto sottovalutato quanto consigliabile (come fatto &lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2008/02/il-segreto-della-scrittura-e-dellamore.html"&gt;qualche giorno addietro&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Storia semplice, quasi di maniera: un vecchio genio, misantropo per le circostanze della vita, dimentica il proprio talento per compiangersi. Sarà un giovane collega, altrettanto talentuoso, a condurlo in una catarsi dolorosa quanto necessaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Weldon Parish (&lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0000172/"&gt;Harvey Keitel&lt;/a&gt;) è stato uno dei maggiori scrittori inglesi. Attualmente è uno dei più grandi misteri letterari, visto che da quando è morta la moglie, ha smesso di scrivere, ritirandosi nell'incantevole terra toscana. Le ultime voci lo danno ritirato in una tenuta, circondato dall'amore delle sue figlie e da un gruppo di amici, isolato dal mondo che l'ha visto trionfatore sino a vent'anni prima.&lt;br /&gt;L'ambizioso editore Benton (&lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0722636/"&gt;John Rhys Davies&lt;/a&gt;) intende scuoterlo dal suo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;buen retiro&lt;/span&gt;, spedendo in Italia Jeremy Taylor (&lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0005045/"&gt;Joshua Jackson&lt;/a&gt;), giovane agente con ambizioni da scrittore. Costui trova abbastanza facilmente Parish, innamorandosi della di lui figlia Isabella (&lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0001231/"&gt;Claire Forlani&lt;/a&gt;); tuttavia riportare la voglia di scrivere al vecchio leone non sarà facile.&lt;br /&gt;Jeremy deve impegnarsi a fondo e solo con l'aiuto del gruppo di amici (tra cui un ottimo &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0316284/"&gt;Giancarlo Giannini&lt;/a&gt;, qui nei panni di Padre Moretti) riesce nel suo compito. Tuttavia, la vita pone anche lui di fronte ad alcune scelte. Saranno le decisioni che prenderà, tanto impreviste quanto difficili, che gli faranno cambiare vita.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jNjcMTCgu4o"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jNjcMTCgu4o" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A livello interpretativo Keitel è il solito mostro sacro, affiancato da un sorprendentemente bravo Joshua Jackson (sono lontani i tempi di Dawson's Creek, per fortuna!) nella ricerca dello scopo per cui vivere e nella riscoperta dei talenti donati da Madre Natura. Claire Forlani si conferma affascinante quanto credibile nel ruolo di musa del giovane Jeremy. Di tutto rispetto i comprimari (si fa per dire) con un Giancarlo Giannini una spanna al di sopra della solita mediocrità italiana.&lt;br /&gt;Lo spettatore si trova trasportato in una sorta di favola moderna per adulti, in cui i non semplici temi trattati scorrono senza patemi e facili lacrime. E in questo indubbiamente aiutano pure le lande toscane, inquadrate da una fotografia notevole. Per estimatori della commedia brillante (e non solo) 100 minuti spesi bene.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-3459153606878009020?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/3459153606878009020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=3459153606878009020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3459153606878009020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/3459153606878009020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/vengo-prenderti.html' title='Cinema e dintorni: Vengo a Prenderti (1.1)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-4862329231553923546</id><published>2008-03-07T18:34:00.011+02:00</published><updated>2008-03-08T00:57:02.361+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><title type='text'>La Voce della Verità? Tremonti e gli Illuminati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari Venticinque Lettori,&lt;br /&gt;Se avessi parlato di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Illuminati"&gt;Illuminati&lt;/a&gt;, cospirazioni e progetti di dominio globale, probabilmente non vi avrei stupito. Magari avreste preteso (giustamente) qualche prova, qualche ragionamento a sostegno delle mie parole.&lt;br /&gt;Cosa succede, invece, quando è un avvocato, già Ministro delle Finanze, a descrivere certi scenari da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_complotto"&gt;Teoria del Complotto&lt;/a&gt;? Inizia a suonare un campanello d'allarme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentite cosa dice un certo Giulio Tremonti, prima a Porta a Porta e poi a Anno Zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZcakY-gJpbA"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ZcakY-gJpbA" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rIxozBxBBrM"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/rIxozBxBBrM" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il latore di quelle parole non è un pirla qualsiasi: è uno stimato avvocato tributarista, autore di diversi libri interessanti. I detrattori potrebbe ribattere che Tremonti ha fatto parte di quelle stesse istituzioni che critica: già membro del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bilderberg"&gt;Bilderberg&lt;/a&gt;, per esempio, gruppo mondialista di rango.&lt;br /&gt;Io stesso non sono molto neutrale: apprezzo Giulio Tremonti e il &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/08_marzo_01/tremonti_meno_tasse_niente_ici_2a962d66-e7d1-11dc-9342-0003ba99c667.shtml"&gt;suo pensiero&lt;/a&gt;; anche se non condivido tutte le sue manovre, lo preferisco nettamente alla trimurti DS Visco-Padoa Schioppa-Bersani.&lt;br /&gt;I maligni potrebbero ribattere che tale "affinità" di vedute, oltre al mio orientamento politico, dipende dalla comunanza di professione (avvocatura) di parentado (sorelle farmaciste) e di difetti di pronuncia (la mia erre è meno pesante della sua). Potrebbe anche essere così, però ogni volta che il divo Giulio parla di Economia e Finanza, anche i suoi nemici ideologici (sia da destra che da sinistra) non possono non apprezzarne la lucidità e la sua persuasività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alle dichiarazioni rilasciate alle trasmissioni RAI, non ne conosco le ragioni: potrebbero essere funzionali alle incombenti Elezioni Politiche od anche alla prevista pubblicazione di un libro. Certo, dire che all'inizio degli anni '90 ci fu una sorta di "rivoluzione globalizzatrice", ispirata dall'ideologia liberista di "Illuminati" (con filiale italiana) è piuttosto importante, così come il resto delle sue parole. Sono veramente illuminanti :-).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-4862329231553923546?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/4862329231553923546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=4862329231553923546' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4862329231553923546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/4862329231553923546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/la-voce-della-verit-tremonti-e-gli.html' title='La Voce della Verità? Tremonti e gli Illuminati'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-6077944164303267603</id><published>2008-03-06T18:29:00.003+02:00</published><updated>2008-03-07T00:52:48.561+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Quando cadono i tabù della Storia: il caso Misha De Fonseca</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando pensiamo agli storici immaginiamo ricercatori occhialuti chini su tavoli o alle prese con ingombranti faldoni in polverosi archivi. In realtà la ricerca storica è più simile ad un campo di battaglia: non vi è tema privo di dibattiti e opinioni contrastanti. Basta pensare ai libri di Giampaolo Pansa sulla Guerra Civile italiana, tabù nazionale appena decaduto: fatti avvenuti più di 60 (sessanta) anni fa infiammano non solo i protagonisti, ma anche persone che cronologicamente non hanno partecipato a quegli anni terribili.&lt;br /&gt;Grazie alla tetratologia di successi (Sangue dei vinti, Sconosciuto 1945, La grande bugia e I Gendarmi della memoria), il giornalista di Casale Monferrato ha impartito una severa quanto preziosa lezione: la Storia è una ricerca basata non solo sulla serietà e sull'onestà, ma soprattutto sulla passione civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo insegnamento, evidentemente, non è stato raccolto da tutti: non è un mistero, infatti, l'esistenza di alcuni tabù storiografici, su cui un'onesta ricerca viene preclusa a priori. Tabù su cui la testimonianza prevale su ogni deduzione logica. Tabù su cui la petizione di principio, in una sorta di vissuto kafkiano, vince contro tutte le prove contrarie.&lt;br /&gt;Uno di questi tabù è l'Olocausto, con tutti gli strascichi polemici. E' certamente innegabile e condannabile la deportazione di milioni di persone, la cui sofferenza venne prima sfruttata nell'ottica bellica (come manovalanza a basso costo) e poi da rapaci accaparratori di patrimoni altrui (le organizzazioni sioniste). E' un po' più discutibile (rivedibile) il modo in cui venne inflitta cotanta sofferenza a questi sventurati. Certo il destino di milioni di persone, che siano morte o siano state schiavizzate, rappresenta a tutt'oggi un buco nero morale nella storia dell'Umanità. A ben vedere, tuttavia, non è stato il primo, nè l'ultimo. Nella stessa Seconda Guerra Mondiale basti pensare alla persecuzione sovietica in Germania e nei Paesi che non volevano piegarsi ai dettami di Yalta: ci furono milioni di morti, i cui nomi sparirono nell'ottica della spartizione del potere.&lt;br /&gt;Non si dovrebbero mai fare i conti con il peso dei morti: purtroppo accade (non solo da oggi) l'esatto contrario a senso quasi unico, con il rinfoltimento (a dispetto dell'età che avanza) delle schiere dei cantori della Shoah, con tanto di giorni della Memoria (come se gli altri genocidi, anche quelli attuali, fossero quisquilie), imposti a tutto l'Occidente: una vera e propria Industria dell'Olocausto, come ebbe a dire Norman Finkelstein, ebreo figlio di deportati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, per la caducità dei nostri neuroni, ci dimentichiamo di quando il Sistema si inceppa: qualche anno fa uno dei più celebrati professionisti del ricordo venne smascherato. Benjiamin Wilkomirski, uno svizzero che vantava di essere un sopravvissuto a Majdanek e Auschwitz (vero nome: Bruno Doessekker), aveva raggiunto un incredibile successo di pubblico, critica e conto bancario, per poi sprofondare nell'anonimato; lo stesso destino è tornato pochi giorni fa per vendicarsi di Monique De Waell (alias Misha De Fonseca), assurta agli onori delle cronache nel 1998, con un racconto a dir poco inverosimile.&lt;br /&gt;Figlia di cittadini belgi deportati per la fede ebraica, la De Fonseca aveva solo 8 anni quando iniziò a vagare per i vari tristemente noti campi di concentramento dell'Est Europa. Già l'età avrebbe dovuto far suonare un campanello d'allarme nei ricercatori, ma la parola magica Olocausto aveva soppresso il senso critico. Alla farsa, poi, fu aggiunto un tocco di fantasia con la compagnia itinerante di lupi schierati a sua scorta, nel suo tour europeo.&lt;br /&gt;Bella storia, degna di Rudyard Kipling e del suo immortale "Libro della Giungla": peccato che fosse tutto falso. Peccato che ci siano voluti 10 (dieci) anni perchè qualche storico prendesse il coraggio a a due mani e iniziasse a smontare il castello di menzogne della De Fonseca: era in ballo un film (appena uscito, pare con buoni riscontri) e probabilmente l'effetto propagandistico  sarebbe stato devastante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così l'autrice del libro (ora riclassificato da autobiografia a romanzo) è stata smascherata: belga, si, ma cattolica e figlia di due resistenti all'occupazione nazista, catturati e fucilati dalla Gestapo: storia semplice quanto terribile.&lt;br /&gt;Una volta cresciuta, Monique iniziò a covare un sordo risentimento per le sue radici, immaginandosi ebrea alla ricerca dei suoi genitori. Creandosi una vicenda personale degna di Mowgli e riuscendo a pubblicarla a 70 (settanta) anni suonati.&lt;br /&gt;Come commentare ciò? Gli specialisti della mente umana parlerebbero di trauma non superato (la morte dei genitori) e ricaduta continua in uno stato di irrealtà (i falsi ricordi). Altri, più crudamente, definirebbero l'intera vicenda come l'esempio della potenza dell'Industria dell'Olocausto (Finkelstein docet), sottolineando la necessità di più passione civile e di meno professionisti delle memoria.&lt;br /&gt;Altrimenti corriamo tutti il rischio di creare mostri del ricordo, ignorando i veri lutti che si svolgono sotto il nostro naso (come a Gaza).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=244958&amp;amp;START=1&amp;amp;2col="&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-6077944164303267603?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/6077944164303267603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=6077944164303267603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6077944164303267603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6077944164303267603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/quando-cadono-i-tab-della-storia-il.html' title='Quando cadono i tabù della Storia: il caso Misha De Fonseca'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-772074029113719086</id><published>2008-03-05T02:22:00.004+02:00</published><updated>2008-03-13T02:12:11.535+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Libri Liberi: La Storia Segreta dell'Impero Americano (1.1)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.minimumfax.com/foto/2007/6/perkins2P.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 136px; height: 186px;" src="http://www.minimumfax.com/foto/2007/6/perkins2P.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John Perkins&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La storia segreta dell'Impero Americano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Minimum Fax&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ISBN 978-88-7521-135-6&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;408 pagine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;16 euro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Già qualche mese fa avevo recensito &lt;a href="http://kolza.blogspot.com/2007/10/libri-liberi-confessioni-di-un-sicario.html"&gt;la prima fatica&lt;/a&gt; di John Perkins (JP), notando come il suo racconto autobiografico fosse sostanzialmente una fotografia, realistica fino alla spietatezza, dell'Impero Americano. Un libro di confessioni, destinato al successo, su un argomento particolarmente ostico: la strategia di asservimento economico operata dagli USA, tramite istituzioni apparentemente neutrali (Fondo Mondiale, Banca Mondiale) e condotta da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sicario_dell%27economia"&gt;Sicari dell'Economia&lt;/a&gt;, proprio come l'autore.&lt;br /&gt;Un lavoro duro ma ben remunerato quello di JP: indebitare i Paesi in via di sviluppo, grazie al placet delle locali &lt;span style="font-style: italic;"&gt;elite&lt;/span&gt; collaborazioniste. Un gioco in cui consumati professionisti si muovono su mandato della propria &lt;span style="font-style: italic;"&gt;corporation&lt;/span&gt; di riferimento, per una maggior gloria del dio dollaro.&lt;br /&gt;Il racconto di tale carriera, sublimato perfettamente nel libro, illuminava il lettore come un faro: grazie ad un prosa coinvolgente, la turbolenta vita dell'autore era talmente vivida da far a capire subito i meccanismi più reconditi del processo di neocolonizzazione.&lt;br /&gt;Con queste premesse sarebbe stato difficile per chiunque confezionare un seguito. Invece questa opera seconda riesce nel suo intento, deviando parzialmente dal sentiero già tracciato. Quindi, accanto al filone "confessorio", in cui l'autore racconta episodi della propria vita (passando da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Omar_Torrijos"&gt;Torrijos&lt;/a&gt; a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jaime_Rold%C3%B3s_Aguilera"&gt;Roldos,&lt;/a&gt; a tanti altri illustri innominati), compare una parte propositiva, ossia svariati capitoli in cui vengono narrate le conseguenze delle Confessioni.&lt;br /&gt;Non è errato affermare che per JP si è aperto un nuovo mondo, in cui ex colleghi e "estranei" si sono riuniti e hanno confrontato le loro esperienze. Un nuovo mondo, tuttavia, in cui non mancano gli inconvenienti, considerata la voglia di rivalsa degli ex datori di lavoro dell'autore.&lt;br /&gt;Lo stile è, come al solito, coinvolgente come in un romanzo di Ludlum o Le Carrè: sfortunatamente le esperienze narrate sono vere, attenendo un sistema economico, il "nostro" amato capitalismo ultraliberista, ormai venerato come una divinità.&lt;br /&gt;Alla fine il lettore non rimarrà deluso: il quadro d'insieme è grave, ma sussistono possibilità di miglioramento. Vi sono tante persone che vogliono cambiare le storture dell'ideologia del "profitto ad ogni costo". Tante persone che hanno preso coscienza del loro ruolo e delle proprie aspirazioni anche grazie alle opere di John Perkins.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-772074029113719086?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/772074029113719086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=772074029113719086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/772074029113719086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/772074029113719086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/libri-liberi-la-storia-segreta.html' title='Libri Liberi: La Storia Segreta dell&apos;Impero Americano (1.1)'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-6595754474046129215</id><published>2008-03-04T16:45:00.004+02:00</published><updated>2008-03-04T17:05:40.450+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>La Cancion del Mariachi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certi film li identifichi in una scena, un personaggio, un attore. Od anche in una canzone, come in Desperado, secondo capitolo della trilogia del Mariachi (&lt;a href="http://imdb.com/title/tt0104815/"&gt;El Mariachi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://imdb.com/title/tt0112851/"&gt;Desperado&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0285823/"&gt;C'era Una Volta In Messico&lt;/a&gt;), saga sospesa tra favola western e realtà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Tu4Hnbor9rI"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Tu4Hnbor9rI" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eccovi la Cancion del Mariachi, cantata da Antonio Banderas e i Los Lobos...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span class="txt_1"&gt;Soy un hombre muy honrado&lt;br /&gt;que me gusta lo mejor&lt;br /&gt;a mujeres no me falta&lt;br /&gt;ni el dinero ni el amor&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;jineteando en mi caballo&lt;br /&gt;por la sierra yo me voy&lt;br /&gt;las estrellas y la luna&lt;br /&gt;ellas me dicen donde voy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ay, ay, ay ay,&lt;br /&gt;ay ay amor&lt;br /&gt;ay mi Morena&lt;br /&gt;de mi corazon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;me gusta tocar guitarra&lt;br /&gt;me gusta cantar el "song"&lt;br /&gt;mariachi me acompaña&lt;br /&gt;cuando canto mi cancion&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;me gusta tomar mis copas&lt;br /&gt;agua ardiente selo mejor&lt;br /&gt;tambien el tequila blanco&lt;br /&gt;con su saleda sabor&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ay, ay, ay ay,&lt;br /&gt;ay ay amor&lt;br /&gt;ay mi Morena&lt;br /&gt;de mi corazon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;me gusta tocar guitarra&lt;br /&gt;me gusta cantar el "song"&lt;br /&gt;mariachi me acompaña&lt;br /&gt;cuando canto mi cancion&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;me gusta tomar mis copas&lt;br /&gt;agua ardiente selo mejor&lt;br /&gt;tambien el tequila blanco&lt;br /&gt;con su saleda sabor&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ay, ay, ay ay,&lt;br /&gt;ay ay amor&lt;br /&gt;ay mi Morena&lt;br /&gt;de mi corazon&lt;br /&gt;(repita)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6200692897866292096-6595754474046129215?l=kolza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kolza.blogspot.com/feeds/6595754474046129215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6200692897866292096&amp;postID=6595754474046129215' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6595754474046129215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6200692897866292096/posts/default/6595754474046129215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kolza.blogspot.com/2008/03/la-cancion-del-mariachi.html' title='La Cancion del Mariachi'/><author><name>Kolza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02902452066023998239</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-Oc2pzyQrK2Y/TVhp630bNLI/AAAAAAAAALk/S_8ydGmMY10/s220/king-spades.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6200692897866292096.post-7519118730442495094</id><published>2008-03-02T13:00:00.005+02:00</published><updated>2008-03-03T18:36:26.391+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Complotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Il ballo delle debuttanti e i debunker in ballo (1.2)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi è sempre piaciuto leggere di tutto un po'. Sono partito presto con i libri dei "Perchè", del "Dove?", del "Quando?", poi mi sono spostato a Gente e Oggi, per finire poi ad Autosprint e Quattroruote. Quando sono stato in grado di farlo (a circa 14 anni), mi sono interessato al Mistero e alle c.d. scienze di frontiera.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mia prima passione fu l'Astronomia (ancora oggi trascorro qualche notte alla &lt;a href="http://www.niguarda.com/Montagna/SPrimo.htm"&gt;Colma&lt;/a&gt;), poi arrivò l'&lt;a href="http://www.ufologia.net/"&gt;Ufologia&lt;/a&gt;. A fronte di fatti difficilmente negabili (i famosi avvistamenti di UFO o OVNI, che dir si voglia), immancabilmente arrivava lo scettico di turno, con una spiegazione (ridicola la maggior parte delle volte) a sminuire il tutto. Ci sono prove strumentali? Il radar è difettoso! Ci sono foto? Sono contraffatte! Centinaia di testimoni (tra cui molti qualificati) hanno visto luci? Sono gas di palude! E via discorrendo.&lt;br /&gt;Questi soggetti, così ameni nelle loro teorie svalutative, erano definiti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;debunker&lt;/span&gt;, un termine inglese che designa &lt;a href="http://www.wordreference.com/definition/debunk"&gt;chi smaschera un inganno&lt;/a&gt;. Qui arrivava il mio primo grande dubbio: a fronte di indagini serie (va bene la mente aperta, ma non così tanto da far cascare fuori il cervello, disse &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Sagan"&gt;Carl Sagan&lt;/a&gt;) perché gli onesti ricercatori razionali dovevano sempre insabbiare, pardon "demistificare" tali avvenimenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crescendo, la passione per UFO e alieni ha lasciato spazio ad interessi a 360°; mi è rimasta l'esperienza di ricerca, la voglia di apprendere, un bagaglio di conoscenze che mi ha fatto comodo in questi anni. Crescendo, ho parimenti mantenuto un'indole allergica verso le spiegazioni ufficiali, bisognoso come sono di spiegazioni non banali: sono diventato un "&lt;a href="http://www.eurinome.it/complotti.html"&gt;complottista&lt;/a&gt;", degno del bias
